AMBIENTI,
COSTUMI, CIVILTÀ
Plinio
Corrêa de Oliveira (*)
Si qualcuno soffrisse improvvisamente d’un disturbo agli
occhi, ai nervi o alla mente...
Il famoso quadro di Velázquez, Las Meninas, è
giustamente ritenuto uno dei capolavori dell’arte.
La grazia delicata dell’Infanta,
l’affetto pieno di dignità e di rispetto delle fanciulle
di Corte che la servono, la fierezza del cavaliere di Santiago a sinistra (che
sarebbe lo stesso pittore), tutto esprime un ambiente raccolto, elevato,
profondamente civilizzato. L’attenta considerazione di questo capolavoro, oltre
a stimolare il senso artistico, è altamente formativa
della personalità.
Ma se un osservatore soffrisse
improvvisamente d’un disturbo agli occhi, ai nervi o alla mente, è chiaro che
vedrebbe dissolversi le armonie del quadro. Al culmine della perturbazione, l’aspetto
del quadro di Velásquez potrebbe raggiungere il
livello di deformazione mostrato dal secondo cliché.
L’inverso non potrebbe mai succedere. Se qualcuno osservasse il secondo cliché e avesse un
disturbo agli occhi, ai nervi o alla mente, mai riuscirebbe a vedervi Las Meninas.
Questo è così evidente che non ha bisogno di commenti.
Il primo quadro non è il risultato del disordine,
ma dell’ordine, del talento, della cultura, della civiltà. Esso mostra, nei suoi sensi reconditi, un’impronta profondamente
cristiana. Il secondo quadro non è il risultato dell’ordine bensì del
disordine, della stravaganza, dello squilibrio, dell’intemperanza. Esso
può provenire soltanto da passioni sregolate oppure da una malattia.
Il secondo cliché riproduce la copia realizzata
dal Picasso dell’immortale quadro di Velázquez.
Senza commenti...
(*) Catolicismo, N,º 131, Novembre 1961.