Santi e festività di Febbraio
1 – Beate Maria Vaiblot e Odila Baumgartem con 97 compagni , Martiri.
Angers (Francia), 1794. Suore di San Vincenzo de Paoli che, insieme a una monaca benedittina, 12 sacerdoti diocesani e 84 laici furono martirizzati ad Angers durante la sanguinosa, atea ed ugualitaria Rivoluzione Francese.
2 – Presentazione del Bambino Gesù al Tempio e Purificazione della Santissima Vergine
La legge mosaica prescriveva che le donne che avevano partorito potevano entrare nuovamente nel tempio solo dopo un periodo legale e dopo aver offerto un agnello e una colomba oppure, se fossero poveri, una sola colomba. Ordinava pure che ogni primogenito di sesso maschile fosse consacrato nel tempio come una proprietà esclusiva di Dio. Sebbene non fossero soggetti alla legge, Gesù e Maria vollero osservarla per dare il buon esempio.
Questa festività è chiamata pure Candelora.
3 - Beato Stefano Bellesini, Confessore.
Genazzano (Italia), 1840. Devotissimo della Madonna, fu parroco del celebre santuario dove si incontrano il miracoloso quadro della Madre del Buon Consiglio, nonché il corpo incorrotto di questo Beato.
4 – San Giuseppe da Leonessa, Confessore.
Napoli (Italia), 1612. Ricevette nel battesimo il nome di Eufrasio. Prima di completare 17 anni prese l’abito cappuccino, cambiando il nome per quello di Giuseppe. Nel 1687 fu nominato, a sua richiesta, missionario a Costantinopoli per portare sollievo e istruzione ai cristiani che si trovavano schiavizzati dai mussulmani. Accusato di omicidio, fu suppliziato e miracolosamente salvato da un Angelo, il quale gli ordinò di ritornare in Italia.
5 – Santa Agata, Vergine e Martire.
Sicilia (Italia), 251. Appartenente a una familia nobile, si entusiasmò per l’ideale della purezza. Il proconsole della Sicilia ordinò che le strappassero i seni con una tenaglia ardente.
6 – Santa Dorotea, Vergine e Martire.
Cesarea (Turchia), 320. Imprigionata durante la persecuzione di Diocleziano (284-305), preferì morire che rinnegare la propria fede.
7 – San Riccardo Re, Confessore.
Lucca (Italia), 722. Tra i più illustri monarchi inglesi, i suoi tre figli sono pure onorati come santi. Morì durante un pellegrinaggio a Roma e Gerusalemme.
8– San Girolamo Emiliani, Confessore.
Venezia (Italia), 1537. Essendo militare a 15 anni di età e senatore a 25 anni, fu fatto prigioniero di guerra e fu liberato dalla Madonna. Fondò l’Ordine dei Chierici Regolari.
9 – San Romano ciliciano, Solitario
Turchia, sec. IV. Durante il regno dell’Imperatore romano e pagano Galerio (305-311), soffrì crudeli tormenti e fu impiccato nel carcere.
10 – Santa Scolastica, Vergine.
Umbria (Italia), 543. Sorella gemella di San Benedetto da Norcia, gli somigliò anche nella santità. Fondò un Ordine che giunse a 14.000 conventi cosparsi in tutto l’Occidente.
11 – Madonna di Lourdes.
La Vergine Santissima appare in Francia, nel 1858.
12 – Santo Antonio Cauleas, Patriarca.
Costantinopoli, tra l’895 e il 901. Patriarca di Costantinopoli, intraprese i maggiori sforzi per ristabilire, nella Chiesa di Oriente, la pace turbata dallo scisma di Fozio.
13 – San Polieucto, Martire.
Armenia, 258. Ufficiale della 12ª legione romana stazionata a Melitene (Armenia), fu decapitato dopo aver scagliato per terra gli idoli durante una processione pagana.
14 – San Cirillo e San Metodio, Vescovi e Confessori.
Apostoli degli Slavi, Moravia (regione dell’attuale Repubblica Ceca), 889 e 885.
15 – San Claudio de La Colombière, Confessore.
Paray-le-Monial (Francia), 1682. Apostolo del Sacro Cuore di Gesù, confessore e direttore spirituale di Santa Margherita Maria Alacoque.
16 – Santo Onesimo, Vescovo e Martire.
Roma, anno 95 circa. Essendo schiavo di un cristiano di Colossos di nome Filemone, perpetrò un furto e fuggì per non essere castigato. Nascondendosi a Roma, incontrò San Paolo, il quale lo convertì.
17 – Sette Santi Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria, Confessori.
Firenze (Italia), sec. XIII. Appartenenti alla nobiltà fiorentina. Come simbolo della loro profonda unione furono seppelliti nello stesso luogo.
18 – San Flaviano, Patriarca.
Turchia, 449. Patriarca di Costantinopoli (446-449), prese parte al Concilio fatto convocare dall’Imperatore Teodosio II e che fu realizzato in una chiesa di Efeso (Turchia) l’8 agosto del 449. Quando si deliberava a riguardo di Eutichio e del suo monofisismo (eresia secondo la quale in Gesù Cristo ci sarebbe una sola natura, la divina, e non due nature), una folla composta da monaci esaltati, soldati e marinai invase la chiesa e malmenò i padri conciliari che si opponevano all’eretico Eutichio. Ma l’ira si diresse principalmente sul Patriarca Flaviano, che fu imprigionato. Morì per i maltrattamenti subiti durante quel tumulto che fu denominato “il saccheggio di Efeso”.
19 – San Quodvultdeus, Vescovo.
Italia, anno 444 incirca. Il suo nome significa Ciò che Dio vuole. Come Vescovo di Cartagine, nel secolo V, guidava pacificamente il suo gregge quando Genserico, re dei Vandali, si impadronì della città nel 438. Questo principe ariano tormentò il vescovo per odio alla fede cattolica. Non riuscendo a farlo apostatare, lo mise con altri fedeli su un’imbarcazione avariata, sperando che perissero nelle acque. Miracolosamente preservati, approdarono sani e salvi in Campania.
20 – Santo Eleuterio, Vescovo e Confessore.
Tournai (Belgio), 456. La sua intransigenza contro l’eterodossia e il suo zelo per la fede gli valsero il martirio, poiché fu picchiato fino alla morte dagli eretici.
21 – San Pietro Damiani, Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa.
Ravenna (Italia), 1072. Dell’Ordine dei Camaldolesi. Cardinale-Vescovo di Ostia, scrisse più di 158 lettere, 60 opuscoli e diverse vite di santi. Soffriva molto di insonnia e di terribili mal di testa; perciò, è invocato da chi soffre questi disagi.
22 – Cattedra di San Pietro.
Anteriormente si commemorava in questo giorno la Cattedra (o il Seggio) di San Pietro ad Antiochia e il 18 gennaio, la Cattedra di San Pietro a Roma. Quindi, vengono chiamate Cattedrali le chiese dove si trova il seggio o la cattedra del Magistero episcopale. La chiesa di San Pietro a Roma può essere chiamata, dunque, la cattedrale delle cattedrali.
23 – San Policarpo, Vescovo e Martire.
Cesarea (Turquia), 304. Fu discepolo di San Giovanni Evangelista. “Policarpo”, dice Santo Ireneo nel suo Trattato sulle Eresie, “non solo fu istruito dagli Apostoli e parlò con molte persone che avevano conosciuto Gesù Cristo in vita, bensì da loro fu eletto Vescovo di Esmira, in Asia”. Poiché rimproverava i sacerdoti pagani, lo decapitarono quando aveva 86 anni.
24 – San Lazzaro, Monaco.
Tra l’856 e l’867. Dipingeva icone o immagini a Costantinopoli, durante il regno di Teofilo, un iconoclasta furibondo (*), il quale lo fece gettare in una cloaca. Egli riuscì a fuggire e si rimise a dipingere. Allora, l’Imperatore ordinò che gli bruciassero le palme delle mani; quindi, l’Imperatrice Teodora lo nascose in una chiesa, lo curò e riuscì a ristabilirlo. Con la morte di Teofilo, questa principessa chiuse la discussione sulle immagini, che era durata per ben un secolo e incaricò Lazzaro di portare a Roma questa importante notizia.
(*) Seguace di una falsa dottrina contro il culto delle immagini.
25 – Santo Avertano e Beato Romeo, Confessori.
Lucca (Italia), 1386. Avertano, quando giunse il momento di scegliere il suo stato di vita, ebbe l’ispirazione di entrare nell’ordine dei Carmelitani, dove effettivamente fece il suo ingresso. Desiderando intraprendere un pellegrinaggio a Roma e in Terra Santa, i suoi superiori acconsentirono e gli diedero come compagno Romeo, confratello laico del convento. Contagiati dalla peste nera, dovettero fermarsi a Lucca, dove morirono. Con ciò le loro sante anime intrapresero un altro pellegrinaggio: quello verso il Cielo .
26 – Santo Nestore, Vescovo.
Anno 250. Quando si scatenò la persecuzione di Dezio, questo santo occupava la Sede vescovile di Magidos, in Panfilia. Imprigionato, l’ufficiale romano incominciò col mostrarsi benevolente verso Nestore; ma durante l’interrogatorio divenne rese subito violento. Allora, l’intrepido Vescovo dichiarò al magistrato che egli era posseduto dal demonio; perciò fu sottomesso ai peggiori tormenti e, dopo altri interrogatori, fu condannato a morire in croce.
27 – San Gabriele dell’Addolorata, Confessore.
Ancona (Italia), 1862. A 20 anni di età entrò nel convento dei Passionisti di Morrevalle di Ancona. Morì a 24 anni, designato dal Papa San Pio X come modello della gioventù.
28 – San Torquato, Vescovo e Confessore.
Cadiz (Spagna), sec. I-II. Tra i primi vescovi del primo secolo della Chiesa ad essere mandati da Roma alla Penisola Iberica per convertire quelle genti alla Fede di Cristo e far partecipare i non cristiani ai frutti della Redenzione.
29 – San Gregorio di Narek, Confessore
Armenia, 1010. Monaco armeno, quando due teologi, per mettere in prova la sua ortodossia, gli offrirono due colombe arrostite di venerdì, egli, battendo le mani, ordinò a quegli animaletti di volare, poiché in quel giorno non doveva nutrirsi di carne. E le due colombe risuscitarono e spiccarono il volo!