Santi
e festività
di Marzo
1 –
San Rosendo, Vescovo e Confessore.
Celanova (Portogallo), anno 977. Figlio del conte Don Guterre e di Santa
Ilduara, consacrato Vescovo a 18 anni di età, fu mandato da Dio per
incoraggiare i guerrieri del nord della Penisola Iberica nella Reconquista per liberarla dai mussulmani
e restituirla all’impero della Croce.
2
– Santa Agnese di Praga, Vergine.
Praga, anno 1282. Figlia del re
di Boemia e parente di Santa Elisabetta di Ungheria. Pretesa in matrimonio
dall’Imperatore tedesco Federico II, si rifiutò perché si era consacrata a
Cristo. Fondò un convento di clarisse. Santa Chiara la chiamava “la metà della
mia anima”.
3 – Santa Cunegonda, Vedova, Imperatrice.
Bamberg (Germania), anno 1040. Sposa di
Sant’Enrico, con cui viveva nella perfetta castità, furono entrambi incoronati
Imperatori del Sacro Impero, a Roma, dalle stesse mani del Papa. Dopo la morte
del marito impiegò i suoi beni per erigere vescovati e monasteri, terminando la
sua vita come una semplice religiosa in uno di essi.
4
– San Casimiro, Confessore.
Polonia, anno 1484. Figlio del re
di Polonia (Granduca di Lituania), dalla sua giovinezza si distinse per la sua
pietà e austerità. Per essere fedele al voto di castità, rifiutò di sposarsi
con la figlia dell’Imperatore tedesco. Morì a 24 anni di età.
5
– San Giovanni Giuseppe della Croce, Confessore.
Napoli, anno 1734. “Ardente discepolo di San Francesco di Assisi
e di San Pietro di Alcantara, accrebbe una grande gloria all’Ordine Serafico.
Fu ammesso dal Papa Gregorio XVI nel
Canone dei Santi” (dal Martirologio Romano).
6
– Santa Coletta, Vergine.
Francia, anno 1447. Riformatrice delle Terziarie Francescane, fu una
delle figure di maggior importanza della Chiesa nel secolo XV. Con San Vincenzo
Ferreri consigliò tre cardinali che reclamavano la tiara pontificia a
rinunciarne, e a procedere a una nuova elezione.
7
– Ss. Perpetua e Felicita, Martiri.
Cartagine, anno 203. Perpetua,
nobile cartaginese, e Felicita, schiava, a causa della loro fedeltà a Cristo
furono gettate alle belve, le quali non le toccarono. Quindi, furono uccise da
un gladiatore. I loro nomi sono inclusi nel Canone della Messa.
8
– Le Sacre Ceneri
“Ricordati uomo, che sei polvere e
polvere ritornerai”.
9
– Santa Francesca Romana, Vedova.
Roma, anno 1440. Appartenne alla più alta nobiltà romana, fu un modello
di moglie e di madre, nonché Fondatrice delle Oblate Benedittine. Aveva un
rapporto di familiarità con il suo
Angelo Custode, che vedeva
continuamente.
10
– San Simplicio, Papa
Anno 483. Governò la Chiesa
durante 15 anni, in occasione dell’invasione dei barbari, che cercò di
convertere alla Fede. Diede la sua approvazione al Concilio di Calcedonia e
sostenne i cattolici orientali contro gli eretici monofisiti, i quali erano
protetti dagli imperatori di Bisanzio.
11
– Santo Eulogio, Vescovo e Martire.
Cordoba (Spagna), anno 859.
Campione della reazione spagnola contro l’influenza mussulmana nella Chiesa
locale, promossa dall’empio Vescovo Recaredo. Fu decapitato per ordine del
sultano Maometto.
12
– Santa Giuseppina (o Pina), Vergine.
San Gimignano (Italia), anno
1353. Vittima espiatoria, per cinque anni rimase immobilizzata a letto con il
corpo in disfacimento e nella più estrema povertà. Alla sua morte accaddero
molti miracoli.
13
– Santa Eufrasia, Vergine.
Egitto, anno 410. Appartenente
alla nobiltà romana, quando morì suo padre, partì con la madre in Egitto. Ai
sette anni di età chiese il permesso di servire Dio in un convento vicino.
Molto tormentata dal demonio, se ne liberava facendo i lavori più umili del convento.
14
– Santa Matilde, Vedova.
Turingia, anno 968. Regina, madre
di un Imperatore e di un Duca, nonna di Ugo Capeto, il primo re di Francia. Fu
spogliata dai figli e imprigionata in un monastero. Quando successivamente le
fu restituita l’antica posizione, intraprese la fondazione di ospedali, chiese
e monasteri.
15
– San Raimondo da Calatrava, Abbate e Confessore.
Spagna, anno
1163. Predicò una crociata per difendere Toledo dal pericolo mussulmano e fondò
l’Ordine religioso-militare di Calatrava, per scongiurare quel pericolo nella
Penisola Iberica.
16
– Sant’Eriberto, Vescovo e Confessore.
Colonia (Germania), anno 1021.
Cancelliere dell’Imperatore tedesco Oddone III e dopo Vescovo di Colonia, fece
numerosi miracoli ancora in vita. Morì nel corso di una visita pastorale.
17
– San Patrizio, Vescovo e Confessore, Apostolo dell’Irlanda.
Irlanda, anno 461. Evangelizzò
questo paese che da poco era uscito dal giogo romano, convertendone i capi dei
clan e delle famiglie. Cosparse di monasteri ogni parte e con tanto successo
che l’Irlanda venne conosciuta come l’Isola
dei Santi.
18
– Sant’Anselmo di Lucca, Vescovo.
Lucca, anno 1086. Nipote del Papa Alessandro II, si ritirò dalla sua
diocesi di Lucca per farsi monaco benedittino. Quindi, il Papa San Gregorio VII
lo chiamò a tornare in quella Sede vescovile, dove cercò di riformare i
canonici rilassati, che però si ribellarono. Allora il Papa li scomunicò. Con
l’appoggio dell’Imperatore, i ribelli espulsero il fervoroso Vescovo, che si
diresse a Canossa, dove divenne il confessore della Contessa Matilde.
19 – San Giuseppe, Sposo della
Santissima Vergine, Patrono della Chiesa Universale e della Buona Morte.
Per aver un’idea della grandezza di questo Santo, si consideri
soltanto che fu lo sposo della Regina dei Cieli e padre adottivo del Redentore
dell’umanità.
20 – San Gutberto, Vescovo e Confessore.
Lindsfarne (Inghilterra), anno 687.
Prima pastore, poi monaco, volle vivere da eremita per otto anni in un’isola.
Eletto Vescovo, convinse l’abate di Linsfarne a scambiare la carica tra loro.
Essendo uno dei santi più popolari dell’Inghilterra prima della Riforma
protestante, i marinai e i pastori lo avevano scelto come loro patrono.
21 – San Nicola da Flüe, Confessore.
Svizzera, anno 1487. Laico, padre di
dieci figli, di comune accordo con la moglie si ritirò per la vita eremitica ai
cinquant’anni. Cercato per una consulta nella sua vita di ritiro, Nicola “non solo salvò la Confederazione (elvetica) in un momento di profonda crisi, ma tracciò
pure al suo paese le linee dominanti
di una politica cristiana” (Pio XII).
22 – Santa Lea, Vedova.
Roma, anno 383. Matrona romana discepola
di San Girolamo. Rimanendo vedova, entrò in un monastero. Si meritò i maggiori
elogi da questo santo.
23 – San Turibio da Mongrovejo,
Vescovo.
Lima (Perù), anno 1660. “L’Arcivescovo (di Lima), per i cui sforzi la fede e la disciplina
si disseminarono in America
(meridionale)” (dal Martirologio Romano).
24 – San Simone di Trento, Martire.
Anno 1475. Da bambino di due anni e mezzo
fu sequestrato da ebrei alla veglia della Pasqua e crudelmente martirizzato. Ma
Dio lo glorificò mediante numerosi miracoli. Quindi, la Santa Sede concesse il
culto liturgico del Santo martire e la sua iscrizione nel Martirologio Romano
nel 1588.
25 – L’Annunciazione Angelica e
l’Incarnazione del Verbo.
Uno dei più importanti eventi della
Storia: il Verbo di Dio si incarna nel seno purissimo di Maria, come era stato
predetto dai Profeti.
26 – San Ludgero, Vescovo e Confessore.
Münster (Germania), anno 809. Condusse un gran numero di barbari sassoni
alla vera Fede. Per questo l’Imperatore Carlo Magno si impegnò nel nominarlo
primo Vescovo di Münster.
27 – San Giovanni d’Egitto, Anacoreta.
Anno 394. Si murò in un eremo che aveva
soltanto una piccola finestra dalla quale faceva le sue prediche, ogni sabato e
domenica, a un gran numero di pellegrini. Era “un uomo di grande santità e, tra le diverse manifestazioni di virtù,
risaltava un grande spirito di profezia; quindi, predisse all’Imperatore
Teodosio le sue vittorie sui tiranni Massimo
ed Eugenio” (dal Martirologio Romano).
28 – San Gontran Re, Confessore.
Châlons (Francia), anno 592. Re della
Borgogna, dopo aver imposto il suo divorzio e fatto uccidere il suo medico,
sentendosi pieno di rimorso abbandonò le vanaglorie del mondo. Quindi, impiegò
la sua fortuna nella costruzione di chiese e di monasteri, vivendo nella più
rigorosa penitenza. San Gregorio di Tours ci lasciò la narrazione della sua
vita riparatrice.
29 – San Cirillo di Eliopoli, Diacono e
Martire.
Libano, anno 362. Quando Giuliano,
l’Apostata, reintrodusse il paganesimo nell’Impero, questo diacono distrusse
molti idoli. Per questo motivo “il suo
fegato fu strappato dall’addome e fu
divorato dai pagani simili a belve selvagge” (dal Martirologio Romano).
30 – San Giovanni Climaco, Confessore.
Monte Sinai, anno 605. Entrando a sedici
anni nel monastero situato in questo monte, più tardi lo abbandonò
per vivere in una maggior solitudine. A
settantacinque anni fu richiamato dai monaci ed eletto abate. Il suo libro Climax, o Scala della Perfezione,
da cui gli provenne il cognome Climaco, fu
tra le opere più apprezzate nel Medioevo.
31 – San Guido, Abate.
Italia, 1046. Per la sua santità e sapienza, attrasse tanta gente al suo monastero che fu obbligato a fondarne un’altro. A sua richiesta, San Pietro Damiani impartì ai suoi monaci lezioni sulle Sacre Scritture per due anni. Alla fine della vita, fu perseguitato dal Vescovo di Ravenna.