Santi e festività
di Novembre
1 – Tutti i Santi.
In
questa data si celebrava, già dal secolo V, la festa di Tutti i Martiri. Più
tardi le venne dato un carattere maggiormente universale, fissandola in questo
giorno. È la commemorazione della Chiesa Trionfante, formata da tutti i beati
che si trovano già nel godimento della gloria eterna.
2 – Commemorazione dei Defunti.
A
coloro che visiteranno il cimitero e pregheranno per i defunti, è concessa
l’Indulgenza Plenaria applicabile soltanto alle anime del Purgatorio,
quotidianamente, dal 1° all’8 del mese. Per guadagnare
l’indulgenza è necessario adempiere le condizioni abituali, cioè, confessarsi,
ricevere la Santa Comunione, e aver pregato secondo le intenzioni del Papa.
3 – Santa Silvia, Vedova.
Roma, secolo VI.
Di famiglia patrizia appartenente alla più alta società romana fu madre del Papa
Gregorio Magno, e continuò ad assisterlo nelle sue necessità domestiche.
Primo
Venerdì del mese
4 – San Carlo Borromeo, Vescovo e
Confessore.
Milano,
anno 1584. Nominato Cardinale a 21 anni e, in seguito, Arcivescovo di Milano,
il suo ideale episcopale fu pienamente raggiunto mediante le riforme stabilite
dal Concilio di Trento ed applicate nella sua Archidiocesi. Morì a 46 anni, da
tutti considerato una delle figure di spicco della Contro-Riforma.
Primo Sabato del mese
5 – San Zaccaria e Santa Elisabetta,
Genitori di San Giovanni Battista.
Secolo
I. Per la loro fede meritarono di generare, pur essendo anziani, colui che
avrebbe preparato le vie del Signore.
6 – Beato Nuno Alvares Pereira,
Confessore.
Fu
armato cavaliere a 13 anni e Gran Scudiero del Portogallo a 25. A lui Dom João
dovette il trono, e il Portogallo l’indipendenza grazie alla strepitosa
vittoria ad Aljubarrota. Dopo numerose vittorie belliche, entrò nel Convento
del Carmine, da lui stesso edificato, dove morì col nome di Fra Nuno di Santa
Maria.
7 – Santo Ernesto, Confessore.
Palestina, anno
1147. Mentre viveva da monaco a Zwiefalten, nei pressi del lago di Costanza, si
sentì spinto a partecipare alla Seconda Crociata e partì per liberare i Luoghi
Santi.
8 – San Chiaro, Confessore.
Tours (Francia),
anno 386. Apparteneva ad una famiglia di alta nobiltà e, quando ancora giovane,
volle essere sacerdote, lasciò tutto per andare a vivere presso il grande Vescovo
di Tours, San Martino, la cui virtù era per lui fonte di edificazione. Sino
alla morte si prese cura dei giovani con vocazione sacerdotale.
9 – Dedicazione
della Basilica di San Giovanni in Laterano.
Cattedrale dei
Vescovi di Roma, fu una delle prime basiliche dedicate da Costantino al culto
cristiano e consacrata dal Papa San Silvestro nel 324.
10 – San Leone I
“Magno”, Papa e Confessore.
Roma, anno 461. Governò la Chiesa
per 21 anni nel corso dell’invasione dei barbari, combatté gli eretici
eutichiani e donatisti, fermò l’unno Attila alle porte di Roma, difese con
coraggio i diritti della Sede Apostolica, incrementò e diede un nuovo splendore
alle cerimonie liturgiche. Per tutto questo ricevette dalla posterità il titolo
di “Magno”.
11 – San Martino di Tours, Vescovo e
Confessore.
Candes
(Francia), anno 397. Originario dell’Ungheria, i suoi genitori erano pagani.
Quando era già un soldato imperiale, fu battezzato a 18 anni e divenne
discepolo di Sant’Ilario di Poitiers. Come Vescovo di Tours, la sua attività
pastorale fu infaticabile e feconda, essendo considerato uno degli apostoli
della Gallia.
12 – San Teodoro
Studita, Confessore.
Costantinopoli anno 826. Poiché
considerava gli ordini monastici “il nervo della Chiesa”, fece del
Monastero di Studios, che giunse ad avere mille monaci, un centro di Santità,
dove si forgiarono santi, saggi ed anche martiri, perché vittime della
persecuzione iconoclasta.
13 – Santo Stanislao
Kostka, Confessore.
Roma, anno 1567. Appartenente alle
famiglie più nobili della Polonia, la sua vita è cosparsa di meraviglie.
Ricevuto da San Pietro Canisio nel Noviziato della Compagnia di Gesù, in
Germania, fu mandato a Roma ed accolto paternamente da San Francesco Borgia.
14 – San Giuseppe Pignatelli, Confessore.
Roma, anno 1811.
Nobile spagnolo di origine italiana, a 15 anni entrava già nella Compagnia di
Gesù. Ordinato sacerdote, si dedicò al magistero ed alle missioni apostoliche.
Con l’estinzione della Compagnia di Gesù e l’espulsione dei gesuiti dalla
Spagna, dopo essersi spostato in diversi paesi, si consacrò per 30 anni allo
studio e alle opere di carità, andando poi in Russia, l’unico paese dove ancora
esisteva la Compagnia. Di ritorno in Italia, lavorò con ardore alla restaurazione
della Compagnia di Gesù, il che accadde grazie ai suoi sforzi, ma soltanto nel
1814, tre anni dopo la sua morte.
15 – Santo Alberto Magno, Vescovo e Dottore della Chiesa.
Colonia
(Germania), anno 1280. Poco dotato per lo studio, ma grande devoto di Maria, da
Lei ricevette la scienza che gli valse dai suoi contemporanei il titolo di Dottore
Universale. Vescovo di Ratisbona, predicatore di una crociata nei paesi di
lingua tedesca, grande teologo e filosofo, maestro di San Tommaso d’Aquino,
scrisse molte opere di grande valore per cui fu proclamato Dottore della Chiesa
dal Beato Pio IX.
16 – Santa Gertrude, Vergine.
Helfta
(Germania), anno 1303. Fece il suo ingresso in monastero ad appena cinque anni
di età, ed è considerata una delle maggiori mistiche del Medioevo.
17 – Santa Elisabetta d’Ungheria,
Vedova.
Turingia,
anno 1231. Figlia del re d’Ungheria , sposata con il duca della Turingia, a 20
anni rimase vedova e con tre figli. Abbandonata e perseguitata dai parenti del
marito dopo la morte di questi, priva di risorse, offrì i suoi servizi a un
ospedale di lebbrosi, morendo a soli 24 anni nella pazienza, nella povertà e
nell’umiliazione.
18 – Santo Oddone di Cluny, Confessore.
Francia,
anno 942. In un periodo in cui la disciplina dei monasteri era talmente
rilassata da far dire al Papa Giovanni
XI che “non vi è uno in cui la regola sia osservata”, spettò a Cluny
l’organizzazione che gli permise di esercitare, nel corso di due secoli,
una profonda e benefica influenza nella Chiesa e nella politica degli Stati
europei.
19 – Santi Rocco Gonzales e Compagni, Martiri.
Rio Grande do Sul
(Brasile), anno 1628. Missionari gesuiti che evangelizzarono la regione delle Missões.
In quella di Caaró, mentre il P. Rocco finiva la Messa, alcuni indios sobillati
dallo stregone locale gli spaccarono la testa con una clava, compiendo la
stessa barbarie con il P. Alfonso Rodriguez. Prima di questi, il P. Juan de
Castillo era già stato martirizzato nella missione di Pirapó. Quegli stessi
indiani raccontarono che, dopo avere dilaniato il corpo del P. Rocco, ne uscì
una voce rimproverandoli dell’assassinio e di avere oltraggiato una statua
della Madonna.
20 – San Felice di Valois, Confessore.
Cerfroid
(Francia), anno 1212. Membro della famiglia reale francese, si distinse presto
per la sua immensa carità verso i poveri e gli abbandonati. Fondò con San
Giovanni da Mata l’Ordine della Santissima Trinità, per il riscatto dei
prigionieri dei mussulmani, uno dei più gravi problemi di quei tempi.
21 – Presentazione della Santissima Vergine.
Gioacchino ed
Anna, i genitori di Maria santissima, i cui nomi significano rispettivamente preparazione
del Signore e grazia, fedeli ad una venerabile usanza, nel chiedere
a Dio la grazia di avere un figlio, avevano promesso di offrirlo a Lui. Maria,
sapendo ciò, li precedette e volle Ella
stessa consacrarsi al Signore. Quindi, fu lei per prima a supplicarli di compiere
la loro promessa. “Anna non vacillò”, afferma San Gregorio di Nissa, “nel
consentire al suo desiderio; La condusse al Tempio e la offrì al Signore”.
22 – Santa Cecilia, Vergine e Martire.
Roma, secolo III.
Una delle più venerate martiri della Chiesa primitiva, Cecilia aveva già fatto
voto di castità quando il padre la sposò a Valeriano, ma lei lo convertì
insieme al cognato Tiburzio. I tre patirono il martirio per la fede, e il corpo
della Martire fu ritrovato nell’822 e trasferito nella chiesa di cui porta il
titolo, nel quartiere Trastevere, a Roma. È onorata come la patrona dei musici.
23 – Nostro Signore Gesù Cristo Re.
Festa istituita da Pio XI nel 1925 per proclamare la
regalità di Nostro Signore Gesù Cristo. Nello stato italiano, in seguito
all’abolizione di alcune feste religiose, è stata spostata alla domenica
successiva (26).
24 – Sante Flora e Maria, Vergini e Martiri.
Spagna, anno 851.
Flora, nata da padre maomettano e da madre cristiana, fu denunciata dal proprio
fratello ai mori che dominavano la città. Nel fuggire, si incontrò con Maria,
un’altra giovane cristiana perseguitata. Quindi, decisero di andare
direttamente dal governatore mussulmano e proclamargli la propria fede.
Incoraggiate da Santo Eulogio, anche lui prigioniero, ricevettero la palma del
martirio.
25 – Santa Caterina d’Alessandria, Vergine e Martire.
Egitto, secolo
IV. Una delle sante più popolari dei primi secoli. A 17 anni di età ricevette
il dono della sapienza, in tal modo che era ritenuta la più sapiente tra i
giovani dell’Impero. Quindi, rimproverò l’Imperatore perché perseguitava i
cristiani, confuse e convertì con le sue risposte i 50 migliori filosofi della
provincia. Questi, con le loro mogli ed altri 200 ufficiali che pure si
convertirono, furono martirizzati. Allora, Caterina fu sottoposta al supplizio
della ruota.
26 – San Silvestro Abate, Confessore.
Italia, anno
1267. Eremita, fondò 12 monasteri nei quali istituì la regola benedettina nella
sua purezza, prendendo origine così l’Ordine di San Silvestro.
27 – Madonna della Medaglia Miracolosa.
La Medaglia
Miracolosa fu rivelata dalla stessa Madre di Dio a Santa Caterina Labouré nel
convento delle Figlie della Carità, a Parigi, nel 1830.
28 – San Giacomo della Marca, Confessore.
Napoli, anno
1476. Francescano, fu un grande missionario popolare, ottenendo conversioni
ritenute come miracolose. Insieme a San Giovanni da Capistrano predicò la
Crociata contro i turchi. A Budapest contenne una furibonda insurrezione col
solo innalzare il crocefisso. Come membro dell’Inquisizione Generale, condusse
molti eretici alla ritrattazione ed alla riconciliazione con la Chiesa.
29 – San Francesco Antonio Fasani, Confessore.
Italia, anno
1742. Francescano nel convento dei Frati Minori Conventuali di Lucera, ottenne
il dottorato in teologia divenendo un esimio predicatore, direttore di anime,
consigliere, difensore dei poveri e degli umili. Fu Superiore del convento e
Ministro Provinciale.
30 – Sant’Andrea, Apostolo.
Secolo I.
Fratello di San Pietro, fu uno dei primi discepoli di Gesù. Predicò il Vangelo
nell’Asia Minore e nei Balcani, dove subì il martirio su di una croce a forma
di X (nota come la Croce di Sant’Andrea). È il patrono delle vocazioni.