Santi e festività

               di   Ottobre

 

 

 1 Santa Teresa di Gesù Bambino e del Sacro Volto, Vergine.

       Lisieux (Francia), anno 1897. La grande Santa dei nostri tempi entrò nel Carmelo a 15 anni, trascorrendo una vita fatta di immolazione e di sacrifici a favore delle missioni e di tutta la Chiesa. Pur non avendo mai lasciato la clausura meritò di essere nominata Patrona delle missioni. La sua dottrina spirituale della “piccola via” aprì le porte della perfezione a innumerevoli anime. In precedenza, la sua festa era commemorata il 3 ottobre.

     

2 – Santi Angeli Custodi.

      Questa festa, originata in Spagna, si diffuse in tutto il mondo ed ha come scopo ringraziare questi nostri celesti benefattori della loro guida e protezione.

 

3 – San Francesco di Borgia, Confessore.

      Roma, anno 1572. Fu Vice Re della Catalogna e Duca di Gandia. Rimasto vedovo a 40 anni, entrò nella Compagnia di Gesù, della quale fu Superiore Generale.

 

4 – San Francesco d’Assisi, Confessore.

      Assisi, anno 1226. Il Poverello d’Assisi amò con tanta passione il Salvatore da meritare le sue Sacre Stimmate e persino una certa somiglianza fisica con Lui. È una delle maggiori glorie della Santa Chiesa in tutti i tempi.

 

5 – San Placido e Compagni, Martiri.

      Sicilia, anno 541. Furono trucidati dagli invasori saraceni. In questo stesso giorno i benedittini onorano pure un altro Placido, educato da San Benedetto fin dai sette anni, e che raggiunse una grande santità.

       

6 – San Bruno Abate, Confessore.

      Calabria, anno 1101. Originario di Colonia, fondò, in un luogo deserto della Francia, l’Ordine dei Certosini. Convocato dal Papa Beato Urbano II per farlo suo consigliere, negli ultimi anni di vita ottenne il permesso di ritirarsi in Calabria, dove morì nella seconda Certosa che aveva fondato.

      Primo venerdì del mese

 

7 – Beata Vergine del Rosario.

      Festa istituita dal Papa San Pio V come atto di ringraziamento per la vittoria ottenuta nelle acque di Lepanto dalla flotta cattolica contro i maomettani, nel 1571, e attribuita alla recita del Santo Rosario.

      Primo sabato del mese

 

8 – Santa Pelagia, Vergine e Martire.

      Secolo IV. San Giovanni Crisostomo narra, in un celebre sermone, come questa giovane quindicenne preferì morire anziché essere disonorata da un magistrato romano.

     

9 – San Giovanni Leonardi, Confessore.

      Roma, anno 1609. Fondò la Congregazione dei Chierici Regolari della Madre di Dio, dedita alle opere educative, per arginare la minaccia protestante. Morì vittima della peste nel dare assistenza alle vittime del terribile morbo.

 

10 – San Daniele e Compagni, Martiri.

        Ceuta (Marocco), anno 1227. Questi sette discepoli di San Francesco d’Assisi si diressero a Ceuta, nel settentrione africano, per assistere spiritualmente i commercianti cristiani e per operare la conversione dei mussulmani. Accusati di “bestemmia” contro Maometto, preferirono il martirio all’apostasia.

 

11 – Sant’Alessandro Sauli, Vescovo e Confessore.

        Asti, anno 1592. Apostolo della parola e del confessionale, ebbe sotto la sua direzione spirituale intere comunità di fedeli. A 35 anni fu eletto Superiore dei Barnabiti, e a 40 divenne Vescovo di Alèria, in Calabria. Con la sua rara eloquenza convertì giudei e protestanti alla vera fede. Nominato Vescovo di Pavia, si spense nel cammino verso la nuova diocesi.

 

12 – San Serafino da Montegranaro, Confessore.

        Montegranaro, anno 1604. Frate converso cappuccino, malgrado fosse analfabeta, leggeva le coscienze e spiegava i Vangeli, illuminato dallo Spirito Santo. Favorito dai più elevati doni della contemplazione, soffrì tutte le desolazioni caratteristiche dei mistici.

 

13 – Santo Eduardo III Re, Confessore.

        Inghilterra, anno 1066. Succedette sul trono d’Inghilterra all’omonimo sovrano e martire. Protettore degli orfani e dei poveri, mai si rifiutò a qualche richiesta fatta nel nome di San Giovanni Evangelista. Fu avvisato sul giorno della sua morte dall’Apostolo vergine, con sei mesi di preavviso.

 

14 – San Callisto I, Papa e Martire.       

        Roma, anno 222. Diresse la Chiesa nei giorni dell’antipapa Ippolito, da cui subì persecuzioni e calunnie. Morì vittima di una sommossa popolare contro i cristiani... fu lanciato in un pozzo.

 

15 – Santa Teresa d’Avila, Vergine, Riformatrice.

        Alba (Spagna), anno 1582. Anima ardente ed energica, intraprese con San Giovanni della Croce la riforma del Carmelo. “Soffrire o morire” fu il desiderio che vide pienamente appagato nel sopportare numerosi lavori ed infermità. Univa la più sublime contemplazione a una straordinaria capacità di azione. Per i suoi ammirevoli scritti, fu dichiarata Dottore della Chiesa.

 

16 – Santa Margherita Maria Alacoque, Vergine.

        Paray-le-Monial (Francia), anno 1690. Religiosa visitandina, si consacrò fin da giovane alla contemplazione della Passione del Redentore, ricevendo da Nostro Signore Gesù Cristo il messaggio sulla devozione al suo Sacro Cuore e l’incarico di diffonderla in tutto il mondo.

 

17 – Sant’Ignazio d’Antiochia, Vescovo e Martire.

        Secolo II. Discepolo degli Apostoli e successore di San Pietro alla Sede Apostolica. Con San Policarpo, fu il più illustre dei Padri Apostolici. Le sue lettere alle chiese d’Asia e di Roma sono i più preziosi documenti di quell’epoca. Condotto a Roma, fu sbranato dalle belve nel Colosseo.

        

18 – San Luca, Evangelista.

        Secolo I. Medico di Antiochia convertito da San Paolo, lo accompagnò nei diversi viaggi. È l’autore del Terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli. Benché non vi siano dati certi sulla sua morte, una tradizione autorevole afferma che subì il martirio.

 

19 – San Paolo della Croce, Confessore.

        Roma, anno 1775. Infiammato dalla devozione alla Passione del Redentore, ebbe una vita segnata dalle sofferenze e dalla penitenza. Fondò la Congregazione dei  Passionisti.

 

20 – Santa Maria Bertilla Boscardin, Vergine.

        Treviso, anno 1922. Entrò nella Congregazione di Santa Dorotea, consacrata all’assistenza degli infermi. Quindi, passò a prendersi cura dei soldati ricoverati. Morì nel subire un intervento chirurgico, dopo avere offerto la sua vita per il medico capo dell’ospedale, che era ateo e si convertì.

 

21 – San Gaspare del Bufalo, Confessore.  

        Roma, anno 1836. Per essersi rifiutato di prestare giuramento di fedeltà a Napoleone, rimase cinque anni in carcere. In seguito, fu incaricato da Pio VII di predicare le missioni nel centro Italia, cosa che fece raccogliendo copiosi frutti. Come aiuto al suo lavoro apostolico, fondò l’istituto dei Sacerdoti del Preziosissimo Sangue.  

 

22 – Sante Alòdia e Nunilona, Martiri.

        Huesca (Spagna), anno 851. Figlie di padre mussulmano e di madre cristiana, furono educate da questa nella vera Religione. Con la morte del padre, le due adolescenti passarono sotto la custodia dello zio, uno spietato islamico. Così, di fronte alla scelta tra l’apostasia o la morte, non titubarono, offrendo il collo al carnefice dicendo: “Orsù, infedele, taglia presto!”.

 

23 – San Giovanni da Capistrano, Confessore.

        Ungheria, anno 1456. Questo francescano italiano fu il grande predicatore della crociata contro l’Islam, la quale culminò nella vittoria dell’esercito cristiano su quello mussulmano.

 

24 – Sant’Antonio Maria Claret, Vescovo e Confessore.

        Fontfroide (Francia), anno 1870. Possedeva il dono della predicazione popolare, successivamente fondò la Congregazione del Cuore Immacolato di Maria. Fu Arcivescovo di Santiago di Cuba, confessore e consigliere della regina Isabella II di Spagna.

 

25 – San Giovanni Stone, Martire.

        Canterbury (Inghilterra), anno 1537. Agostiniano inglese, fu martirizzato a causa del suo energico e totale rifiuto a riconoscere la legittimità della condotta di Enrico VIII, che con il suo pervertimento causò lo scisma anglicano, arrogandosi il titolo di capo della Chiesa d’Inghilterra.

       

26 – Santo Evaristo, Papa e Martire.

        Secolo II. Quinto successore di San Pietro nella Sede Apostolica, suddivise la città di Roma in sette Diaconìe e codificò la legislazione sul matrimonio cristiano. Fu martirizzato sotto Traiano.

 

27 – San Frumenzio, Vescovo e Confessore.

        Abissinia, secolo IV. Educato dal monarca locale, raggiunse importanti cariche nel regno. Desideroso di conquistare il paese per Cristo, andò a visitare Sant’Atanasio, ad Alessandria d’Egitto, chiedendogli missionari per l’Abissinia. Nominato Vescovo, fu consacrato da quell’intrepido difensore della Fede.

 

28 – Santi Simone e Giuda, Apostoli.

        Secolo I. San Giuda Taddeo era il fratello di San Giacomo Minore, ambedue figli di Cleofa e di Maria, cugini di Gesù. Predicò il Vangelo in Giudea, Samaria e Mesopotamia.

        San Simone, detto Cananeo, o anche Zelote, era originario della Galilea. Si suppone che abbia predicato in Mesopotamia ed altre regioni dell’Africa, dirigendosi dopo verso Oriente. In Persia incontrò San Giuda Taddeo, ed entrambi vi furono martirizzati.

 

29 – Santa Ermelinda, Vergine.

        Meldert (Belgio), secolo VI. Da adolescente, figlia di genitori nobili e ricchi che desideravano darla in sposa, si tagliò i capelli per dedicarsi interamente a Dio, ritirandosi nella solitudine, dove passò una vita di preghiera e di penitenza.     

 

30 – San Alfonso Rodriguez, Confessore.

        Palma de Maiorca (Spagna), anno 1617. Avendo perduto la moglie, i due figli e la stabilità economica quando aveva 36 anni, benedisse la mano che lo colpiva ed entrò nella Compagnia di Gesù come fratello converso.

 

31 – San Wolfgang, Vescovo e Confessore.

        Lienz (Austria), anno 994. Benedettino, Vescovo di Regensburg, in Baviera, trasformò la sua diocesi con zelo, talento e santità di vita. Fu maestro e direttore spirituale del futuro Imperatore Sant’Enrico II.