Santi e festività

               di   Settembre

 

 

 1 Santa Margherita da Rieti, Vergine.

       Firenze (Italia), anno 1770. Appartenente a una famiglia agiata, fu una grande mistica. Entrò nel Carmelo a 19 anni, morendo a 23 anni non compiuti. Per via del suo amore al nascondimento, rimase nota come la Santa della Vita Occulta, divenendo in così poco tempo la realizzazione più pura e perfetta dell’ideale teresiano.

      Primo venerdì del mese

 

2 – San Guglielmo, Vescovo e Confessore.

      Danimarca, anno 1070. Di nazionalità inglese, cappellano del Re Canuto, fece con questi un viaggio in Danimarca. Impressionato dal deplorevole stato di abbandono dei pagani, decise di evangelizzarli. Eletto Vescovo di Roskilde, rimproverò energicamente il Re Sweyn per avere sentenziato molte persone senza un giusto giudizio. Più tardi, il Re confessò pubblicamente questo peccato e divenne amico del Santo.

      Primo sabato del mese

 

3 – San Gregorio Magno, Papa, Confessore e Dottore della Chiesa.

      Roma, anno 604. Di famiglia senatoriale romana, quando era molto giovane fu prefetto della città. Divenuto erede di un’enorme fortuna, fondò sei monasteri, facendosi benedettino in uno di essi. Come delegato apostolico a Costantinopoli e come Papa dopo, resse il governo della Chiesa con fermezza ed energia. La sua opera ebbe pieno risalto nell’organizzazione del culto e del canto sacro.

 

4 – Santa Rosalia, Vergine.

      Palermo, secolo XII. Essendo assai bella, a 14 anni la Santissima Vergine le raccomandò di lasciare il mondo e le inviò due Angeli per condurla sino a una grotta. Siccome i genitori la cercavano proprio in quei paraggi, gli Angeli le apparvero nuovamente e la portarono fin sulla cima del monte Pellegrino, dove visse in contemplazione e penitenza i 16 anni di vita che le restarono. La scoperta delle sue reliquie nel 1624 fu occasione di molti miracoli. È la patrona di Palermo.

 

5 – San Vittorino, Vescovo e Martire.

      Italia, secolo II. Quando era Vescovo della città di Amiterno, a causa della sua fedeltà a Cristo fu appeso a testa in giù sopra i miasmi delle acque sulfuree. Consegnò la sua anima a Dio al terzo giorno di martirio.

 

6 – Santo Eleuterio, Abate e Confessore.

      Roma, anno 585. Abate del monastero di San Marco, a Spoleto, aveva un’innocenza e una semplicità notevoli. San Gregorio Magno, che lo conobbe, afferma che, tra i diversi miracoli da lui operati, risuscitò un morto con le sue lacrime e le sue preghiere.

 

7 – Santa Regina da Alesia, Vergine e Martire.

      Era figlia di un pagano ma quando morì sua madre venne educata da una cristiana. Quando il padre seppe che era divenuta cristiana la cacciò via di casa ed andò ad abitare con la donna che l’aveva educata, lavorando come pastora. Poiché rifiutò il matrimonio col prefetto romano, fu imprigionata, torturata e decapitata. Nella Borgogna, dal secolo V c’è una basilica edificata sul suo sarcofago, sul quale furono incise queste parole: “Qui Cesare vinse la Gallia; qui una vergine vinse Cesare”.

 

8 – Natività della Santissima Vergine.

     

9 – San Pietro Claver, Confessore.

      Cartagena, (Colombia), anno 1654. L’Apostolo dei negri, nacque in Spagna e un giorno partì per la Nuova Granada dicendo: “Voglio trascorrere tutta la mia vita lavorando per le anime, salvarle e morire per loro”. Infatti, fu quel che fece rimanendo per più di 40 anni tra i negri e morendo vittima di una malattia contratta nell’accudire gli appestati.

 

10 – San Nicola da Tolentino, Confessore.

        Italia, anno 1305. Membro dell’ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, ebbe una vita cosparsa di apparizioni celesti e di persecuzioni del demonio. Apostolo infaticabile nelle prediche e al confessionale, gli furono attribuiti miracoli mentre era ancora in vita. Fu uno degli artefici della fine dello Scisma d’Occidente.

 

11 – San Giovanni Gabriele Perboyre, Martire.

        Cina, anno 1840. Dopo avere operato nella formazione della gioventù in varie scuole cattoliche della Francia, fu mandato missionario in Cina. Esaudendo una sua richiesta, Dio gli concesse la grazia del martirio in un’inattesa persecuzione. Patì i più terribili tormenti finché venne strangolato su una croce.

 

12 – Santissimo Nome di Maria.

        Questa festa fu istituita dal Beato Papa Innocenzo XI per celebrare la liberazione di Vienna – assediata dai turchi, nel 1683 – effettuata da Giovanni Sobieski, re di Polonia. Questi, all’alba del giorno della battaglia, mise se stesso, nonché tutto il suo esercito, sotto la protezione di Maria Santissima. Assistette alla Santa Messa, nel corso della quale era rimasto a pregare con le braccia aperte in croce. Appena uscito dalla chiesa, Sobieski ordina l’attacco. I turchi fuggono pieni di terrore ed abbandonano tutto, incluso il grande stendardo di Maometto che il vittorioso re cattolico inviò al Sovrano Pontefice in omaggio alla Madonna.

 

13 – San Giovanni Crisostomo, Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa.

        Armenia, anno 407. Considerato uno dei quattro grandi Dottori della Chiesa Orientale, fu Vescovo di Costantinopoli, dove si segnalò per la sua rara eloquenza, donde l’appellativo Crisòstomo (Bocca d’Oro). Perseguitato ed esiliato dall’Imperatrice Eudoxia, seguace dell’eresia ariana, morì in cammino per l’esilio. San Pio X lo dichiarò patrono degli oratori cristiani.

 

14 – Esaltazione della Santa Croce.

        Questa festa commemora il trionfale ricupero della vera Croce dalle mani dei persiani, nel 630, dall’Imperatore Eràclito, il quale se la caricò sulle spalle da Tiberiade sino al Calvario e la consegnò al Patriarca di Gerusalemme.

 

15 – Santissima Vergine Addolorata.

        Festa istituita da Pio VII nel 1814, in sostituzione di altre due molto antiche, e questo per ricordare i dolori della Corredentrice del genere umano.

 

16 – Santi Cornelio Papa e Cipriano  Vescovo, Martiri.

        Roma (?), anno 253 e Cartagine, anno 258. Questi due martiri appaiono insieme nel Canone della Messa. Cornelio governò la Chiesa dal 251 al 253, pur essendo esiliato dall’Imperatore Gallo. Cipriano, Vescovo di Cartagine, per la sua virtù e la sua solida dottrina, ebbe una straordinaria influenza nel Nordafrica, dove fu martirizzato.

 

17 – San Roberto Bellarmino, Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa.

        Roma, anno 1621. Gesuita, autore delle ammirabili Controversie, l’opera in cui ribatte i sofismi protestanti. Fu Arcivescovo di Capua, Cardinale, consultore delle principali Congregazioni Romane e consigliere di vari Papi.

 

18 – San Giuseppe da Copertino, Confessore.

        Italia, 1663. Questo figlio di San Francesco compensava abbondantemente con l’innocenza e la semplicità ciò che gli mancava come doni naturali. Dotato di poco talento, chiamava se stesso Fra Asino. Però, il suo amor di Dio era talmente intenso che andava in estasi soltanto al vedere le più piccole manifestazioni del Signore nel Creato. E’ patrono degli esaminandi.

 

19 – San Gennaro, Vescovo e Martire.

        Benevento, anno 305. Nella persecuzione mossa dall’Imperatore Diocleziano, Gennaro, insieme ad altri diocesani, fu gettato alle belve. Poiché queste lo risparmiarono, fu decapitato.

 

20 – Santo Eustachio, Martire.

        Roma, anno 120. Eustachio fu uno dei maggiori generali dell’esercito imperiale e noto per la sua prodigalità, benché fosse ancora pagano. Nel corso di una partita di caccia, il cervo da lui inseguito si girò verso di lui con una croce tra le corna. Quindi, Eustachio si convertì e subì il martirio con la sposa e i due figli, arsi dentro un’enorme statua di metallo rovente.

 

21 – San Matteo, Apostolo ed Evangelista.

        Antiochia, sec. I. Lasciò il suo banco di ricevitore di imposte a Cafarnao quando il Signore, fissandolo, semplicemente gli disse: “Seguimi”. Fu il primo, per ispirazione divina, a scrivere il Vangelo. Secondo la tradizione, fu martirizzato in Antiochia o in Etiòpia, dove avrebbe istituito un convento per vergini.

 

22 – San Maurizio e Compagni, Martiri.

        Egitto, anno 286. Era il comandante della famosa legione tebana, che presidiava le frontiere meridionali della Tebaide, in Egitto. Durante la persecuzione di Diocleziano fu martirizzato con tutti i suoi soldati, nel corso di una campagna militare, per non avere voluto sacrificare agli idoli.

 

23 – San Lino I, Papa e Martire.

        Roma, anno I. Come primo successore di San Pietro governò la Chiesa per undici anni. Fu martirizzato con la decapitazione.

 

24 – Madonna della Mercede.

        San Pietro Nolasco fondò, ispirato dalla Vergine Santissima, l’Ordine della Mercede o della Redenzione dei Prigionieri, per riscattare i cristiani della Penisola Iberica schiavizzati dai mussulmani. Il Breviario Romano menzionava che “fu con l’obiettivo di ringraziare Dio ed la Santissima Vergine per i benefici di una tale Istituzione che si stabilì la festa della Madonna della Mercede”.

 

25 – Beato Ermanno Contractus, Confessore.

        Baden (Germania), 1054. Figlio di Conti, vittima alla nascita di un trauma ostetrico, dovette essere portato in braccio durante tutta la sua vita. Donde il soprannome Contractus o Paralitico. Tuttavia la Provvidenza compensò questa lacuna corporale con doni di intelligenza che gli meritarono un altro soprannome: quello di Meraviglia del secolo, a causa della sua scienza e virtù. È chiamato pure il Cantante della Vergine, per avere composto l’Ave Maris Stella ed altre diverse sequenze a lode della Madre di Dio.

 

26 – Santi Cosma e Damiano, Martiri.

        Arabia, sec. III. Furono due fratelli gemelli arabi, medici, che secondo la tradizione operavano delle guarigioni miracolose. Perciò la Chiesa li invoca contro le infermità del corpo e dell’anima. Rifiutandosi di sacrificare agli idoli, furono martirizzati nella persecuzione di Diocleziano.

 

27 – San Vincenzo de’ Paoli, Confessore.

        Parigi (Francia), anno 1660. Soprannominato il gran Santo del grande secolo in Francia. Fondatore dei Lazzaristi e delle Sorelle della Carità. Praticamente non vi fu attività religiosa o caritativa con la quale non avesse qualche legame. I religiosi e le religiose delle Congregazioni che fondò furono elementi fondamentali per fare retrocedere il protestantesimo e fargli perdere forza in Francia. Nel Consiglio della Reggenza, fu il responsabile per la nomina di Vescovi virtuosi, il che lo aiutò nell’adempimento di una vera riforma religiosa. Incoraggiò la realizzazione di una crociata contro l’Inghilterra, che in quell’epoca perseguitava crudelmente i cattolici. Questa impresa, però, non fu attuata per l’opposizione del Cardinale Richelieu.

 

28 – San Venceslao, Martire.

        Boemia, anno 929. Duca di Boemia, praticò le più eroiche virtù. Fu assassinato mentre pregava in chiesa, dal suo proprio fratello, che era pagano e che ambiva al trono.

       

29 – Santi Michele, Gabriele e Raffaele, Arcangeli.

       

30 – San Girolamo, Confessore e Dottore della Chiesa.

        Palestina, anno 420. Nato in Dalmazia, fu l’oracolo del suo tempo e un temibile polemista contro gli eretici. Il Papa San Damaso gli affidò l’incarico di tradurre la Bibbia in latino. La Chiesa gli attribuisce il titolo di Dottore Massimo nella scienza dell’interpretazione delle Sacre Scritture.