VATICANO: la riproduzione della Grotta di Lourdes nei Giardini della città Leonina

Dal febbraio al luglio 1858 Bernadette Soubirous, allora in età di quattordici anni, ebbe la visione di Maria Santissima, per diciotto volte.

 

Pochi anni prima, l’8 dicembre 1854, era stato proclamato dal Papa Pio IX il dogma dell’Immacolata, che è ricordato a Roma dalla colonna in Piazza di Spagna, sormontata da una statua della Vergine.

 

La Madonna, mostrandosi a Bernadette, utilizzò le parole della definizione dogmatica, dicendo, nel linguaggio locale, “Io sono l’Immacolata Concezione”; volle, anche, che nella località di Massabielle fosse eretto un santuario.

Nei giardini vaticani, si trova una riproduzione della grotta di Lourdes, che è spesso meta di incontri, e sede di celebrazioni liturgiche.

Si tratta di un dono del Vescovo di Tarbes, Francesco Saverio Schoepfer, a Leone XIII, Vincenzo Gioacchino Pecci, Papa dal 1878 al 1903; i due personaggi sono ritratti in medaglioni sul fronte dell’opera, che fu realizzata dall’architetto dei Sacri Palazzi Apostolici, Costantino Sneider.

Il 1° giugno 1902 la costruzione fu ammirata dal Pontefice donatario, ormai novantaduenne.

Erano presenti Cardinali, Vescovi ed un numeroso pubblico; Mons. Schoepfer, nel suo discorso, sottolineò il valore universale del dono. In effetti, il finanziamento era avvenuto tramite una sottoscrizione aperta dai Missionari dell’Immacolata in tutto il mondo cattolico.

In quell’anno 1902, Bernadette Soubirous aveva concluso da tempo la sua vita terrena; divenuta Suora della Carità e dell’Istruzione Cristiana, era morta a Nevers nel 1879, in età di trentacinque anni. Alla grotta venne presto aggiunta la riproduzione, su scala ridotta, del tempio che era stato edificato a Lourdes; venne perciò ad ergersi, nei giardini vaticani, una guglia di notevole altezza, che era fiancheggiata da due rampe di scale.

Il complesso, così ultimato, fu oggetto, il 28 marzo 1905, di solenne inaugurazione da parte del nuovo Pontefice, Pio X, Giuseppe Melchiorre Sarto, che era stato eletto il 4 agosto 1903; Papa Sarto, nel 1912, volle che alla diocesi di Tarbes fosse aggiunta la denominazione di Lourdes.

Bernadette Soubirous, beatificata nel 1925, fu canonizzata nel 1933; nello stesso anno il Papa Pio XI, Achille Ratti, decise la demolizione della guglia, anche perché tale struttura, che aveva suscitato notevoli critiche dal punto di vista estetico, era pericolante.

In quegli anni ’30 del secolo scorso, nel piazzale antistante la grotta si svolgeva la festa annuale di uno dei Corpi Militari Pontifici, la Guardia Palatina d’Onore; dopo il rito religioso ed il giuramento delle reclute, gli invitati si rifocillavano ai tavoli di bibite e dolciumi, o profittavano dell’occasione per ammirare i viali, le fontane e le statue della Città del Vaticano.

Nel corso del pontificato di Pio XII, Eugenio Pacelli (1939-1958), la cerimonia ebbe generalmente luogo nel Cortile del Belvedere. Pio XII ed il suo successore, Giovanni XXIII (1958-1963), ora Beato, avevano svolto a Lourdes importanti missioni: il Cardinale Pacelli vi aveva rappresentato il Papa nel 1935, per le celebrazioni conclusive del Giubileo straordinario indetto nel diciannovesimo centenario della redenzione; il Cardinale Roncalli vi aveva consacrato nel 1958, pochi mesi prima di essere eletto Pastore Universale della Chiesa, il tempio sotterraneo di San Pio X.

Nel 1960, il Vescovo di Tarbes e Lourdes, Mons. Théas, donò al Pontefice l’altare che era stato per un cinquantennio nel luogo delle apparizioni; la sacra mensa venne trasportata nella grotta dei giardini vaticani, dove si trova tuttora.

Nel 1962, Papa Roncalli decise la demolizione delle due rampe di scale laterali, e si arrivò così all’attuale sistemazione, semplice e suggestiva, incentrata sull’altare e sulla piccola statua dell’Immacolata. Sotto tale immagine, è riportata la frase con la quale Maria rivelò alla giovane veggente di essere l’Immacolata Concezione.

A fianco della grotta, è collocata una fontana, nella cui iscrizione è ricordato l’invito rivolto dalla Madonna a Bernadette a recarsi alla fonte, per lavarsi e per bere; accanto, su una lastra marmorea, sono riassunte in latino le vicende del luogo di preghiera, fino alla ristrutturazione voluta da Giovanni XXIII.

L’attuale Sommo Pontefice Benedetto XVI, nelle sue puntuali e brevi passeggiate nei giardini vaticani, si sofferma sempre in preghiera davanti all’immagine dell’Immacolata.

Il 31 maggio, a conclusione della processione di chiusura del mese mariano presso la grotta di Lourdes, il Papa viene, e rivolge la Sua parola ai fedeli convenuti.

Fonte: Radio Vaticana