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PROF. NOIA: “La gente comune non si rende conto di quale baratro sociale si sta preparando sia per le generazioni attuali che per le future generazioni”

Notizia del 29/01/2007

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ROMA, venerdì, 26 gennaio 2007 (ZENIT.org).- Si sta svolgendo a Roma la Scuola di Formazione interdisciplinare finalizzata allo sviluppo dell'integrazione di attività assistenziali e socio-assistenziali e promossa dalla Confederazione Italiana Consultori Familiari Ispirazione Cristiana Onlus (CFC, http://www.cfcitalia.org), dal titolo “La persona umana: ragione, intelligenza, amore”

La Scuola conta su relatori di eccellente livello e su temi di grande attualità. Per saperne di più, ZENIT ha intervistato Giuseppe Noia, Presidente della Commissione Scientifica della CFC e professore associato di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Perché questo corso? Quali sono le motivazioni e gli obiettivi?
 
 Noia: Il corso è il primo di tre cicli che si ripetono annualmente (questo è il primo del secondo anno) nell'ambito della Scuola Residenziale Permanente. Essa è nata dall'esigenza di proporre permanentemente una formazione agli operatori della Confederazione dei Consultori di Ispirazione Cristiana per le mutate condizioni antropologiche e psicosociali che si sono determinate negli ultimi 15 anni. La famiglia è il bersaglio di un processo culturale di disintegrazione capillare e incessante che ha la finalità di uno stravolgimento portato a vari livelli.

I Consultori di Ispirazione Cristiana sono le sentinelle che osservano e interagiscono più direttamente con la frontiera del territorio umano. Devono essere, quindi, preparati ad un servizio che risponda più profondamente alle mutate condizioni, senza abdicare all'identità cristiana e ai valori che essa sottende. Gli obiettivi, quindi, sono quelli che mirano ad integrarsi nel progetto culturale della Chiesa con lo specifico proprio del servizio consultoriale, reso pratico e riproducibile, nel territorio e per tutti, con fondamenti etici e antropologici, rispettosi della dignità della vita dell'embrione, della coppia, della famiglia.

Più della metà del corso è dedicato all'analisi dei problemi della famiglia: divorzio, separazioni, PACS. Cosa può dirci in proposito?

Noia: L'istituto familiare è fortemente attaccato da una cultura individualista, utilitaristica e relativista. La gente comune non si rende conto di quale baratro sociale si sta preparando sia per le generazioni attuali che per le future generazioni: i corsi della Scuola Residenziale di Formazione Permanente, così come altre attività della Confederazione, come la Scuola di Formazione per Dirigenti, il Centro Studi sull'Adolescienzialità (CREADA), i Centri di Ricerca sui profili bioetici, pedagogici e psicosociali organizzati in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore con l'ottica di creare una rete formativa, mirano a produrre una conoscenza vera sulla realtà familiare.

Gli approcci di intervento sono stati pensati multipli, con metodologie scientificamente valide per contrapporsi a una informazione epidermica, scientificamente inesatta e figlia di proiezioni di una cultura occisiva e virtuale che mira a distruggere l'istituto familiare. Le problematiche della vita familiare sono affrontate con l'intento di rendere le proposte diagnostiche e terapeutiche sul malato famiglia un servizio riproducibile fortemente pratico e teoricamente fondato. Tutto questo ha lo scopo di allargare la consapevolezza e la responsabilità alle nuove esigenze psicosociali, alla luce del magistero della Chiesa e di tutta la ricchezza dei contenuti che essa diffonde sulla dignità della persona umana. Giustamente Paolo VI diceva: Un'azione buona ha una conseguenza buona ma un'idea buona ha mille conseguenze buone. Dinanzi quindi a vari problemi della famiglia, la Scuola si propone di illuminare con idee e fondamenti che rompano il circuito mortifero della confusione etica.

In realtà si parla molto anche della famiglia come centro della società nella sua dimensione unitiva, procreatriva ed educativa. In che modo i Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana guardano alla famiglia?
 
Noia: I corsi sono concepiti a formulazioni modulari dove le varie competenze vengono integrate: la famiglia viene così abbracciata e analizzata alla luce dell'aspetto antropologico- filosofico, etico-pastorale , medico-biologico, pedagogico, giuridico e psicosociale. Le idee portanti, analitiche e propositive, sono formulate dai relatori (docenti di spessore nazionale con elevata esperienza didattica e speculativa) con una strategia comunicativa che predilige l'interattività.

Ogni sessione prevede due relazioni e 90 minuti di confronto con i partecipanti o di creazioni di gruppi di studio dove si fa emergere l'esperienza osservazionale dei vari operatori consultoriali. Ecco quindi che la formazione diventa coinvolgente e biunivoca: essa è fatta dai docenti, ma è fatta anche dai partecipanti (discenti) quando questi ultimi fanno emergere le loro linee di lavoro e la propria esperienza.

Questa modalità si è rivelata vincente: il primo anno già trascorso ha visto crescere il numero degli iscritti, nei tre cicli residenziali, da 60 a 108 . A questo primo corso del secondo anno si sono iscritte già 60 persone e il Ministero ha talmente riconosciuto questo sforzo culturale da concedere 38 punti ECM per i medici e 32 per gli psicologi. La Scuola di Formazione è un piccolo raggio di sole che si sforza di illuminare nel buio della Babele etica dei nostri giorni e sembra proprio che la gente risponda a questa offerta di conoscenza e di formazione con grande entusiasmo.

In una delle sessioni della Scuola, lei e il professor Serra tratterete dell'embrione e feto come persona e come paziente. Ci può accennare ai temi che affronterete?

Noia: Parleremo della verità sulla persona umana: come dice il titolo parleremo della ragione, dell'intelligenza e dell'amore. Il titolo non è casuale poiché crediamo fermamente che la ragione e l'intelligenza siano realmente simbiotici con l'amore. L'intelligenza è la luce della mente, la ragione è l'insieme dei processi che ordinano e collegano con un filo logico le intuizioni dell'intelligenza, l'amore è la forza che traduce in azione ciò che l'intelligenza intuisce e la ragione ordina in un unicum diffusivo che arriva da una persona all'altra. Affinché l'intelligenza e la ragione non si chiudano in un castello narcisitico e solipsistico, c'è bisogno di uscire:ecco l'amore. Ecco perché San Ireneo diceva: La gloria di Dio è l'uomo vivente. Evidenziare con un linguaggio rigorosamente scientifico ma fruibile da tutti il protagonismo biologico dell'embrione, la sua relazionalità sia biologica che psicodinamica con la madre, sin da subito cioè già dai primi otto giorni dal concepimento e per tutta la gravidanza, evidenzia con note indiscutibili il criterio della continuità della vita umana dal concepimento fino alla sua fine naturale.

Parleremo di tutte le tecnologie più avanzate per diagnosticare e curare tutte le eventuali patologie del feto, considerando altresì tutte le derive etiche legate alla fecondazione extra-corporea, la clonazione, l'uso delle cellule staminali, la diagnosi prenatale, l'aborto eugenetico e tutte le forme di abortività criptica. Parleremo quindi di quella conoscenza che aiuta a guardare la bellezza della procreazione umana e i tentativi di deturparla. Noi siamo convinti che il conoscere aumenti l'amore: infatti con lo stupore nasce la contemplazione. E' con essa che cresce l'amore al dono della vita e la responsabilità a rispettarne la dignità. Se vuoi cercare la sorgente, devi andare contocorrente: questa frase di Giovanni Paolo II° fa intuire le difficoltà del cammino, ma la verità della persona umana (la sorgente) è un ideale troppo grande e troppo vero perché non spendiamo tutto il nostro impegno nel cercarlo e proporlo al nostro tempo.
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(News catalogata in: Famiglia )
 

 

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