Newsletter del 15 gennaio 2004

Verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria

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Caro lettore,

In occasione del 160° anniversario della pubblicazione del “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine” di San Luigi Maria Grignion de Montfort, il Papa ha inviato alle Famiglie monfortane una Lettera sulla dottrina mariana del loro fondatore, secondo ha diffuso la Radio Vaticana in un servizio del 13 u.s. (i neretti sono nostri, ndr):
Il Papa confessa di aver tratto ‘un grande aiuto dalla lettura di questo libro’ quando era ancora giovane trovando la risposta alle sue ‘perplessita’ dovute al timore che il culto per Maria, ‘dilatandosi eccessivamente, finisse per compromettere la supremazia del culto dovuto a Cristo’. ‘Sotto la guida sapiente di san Luigi Maria - scrive Giovanni Paolo II - compresi che, se si vive il mistero di Maria in Cristo, tale rischio non sussiste’. Secondo il pensiero del Santo, infatti Maria ‘ci accompagna nel nostro pellegrinaggio di fede, speranza e carita’ verso l'unione sempre piu’ intensa con Cristo, unico salvatore e mediatore della salvezza’. Il Pontefice ricorda inoltre che il suo motto Totus tuus, ‘Io sono tutto tuo’, e’ ispirato alla dottrina di Grignion de Montfort e vuole esprimere l'appartenenza totale a Gesu’ per mezzo di Maria. ‘La dottrina di questo Santo - sottolinea - ha esercitato un influsso profondo sulla devozione mariana di molti fedeli e sulla mia propria vita’. Per San Luigi Maria la vera devozione mariana e’ dunque cristocentrica e diventa un mezzo privilegiato ‘per trovare Gesu’ Cristo perfettamente, per amarlo teneramente e servirlo fedelmente’ (Trattato della vera devozione, 62). Maria diventa l’eco fedele di Dio: ‘Ogni volta che tu pensi a Maria, Maria pensa per te a Dio. Ogni volta che tu dai lode e onore a Maria, Maria con te loda e onora Dio’. ‘Se tu dici Maria, lei ripete Dio’. ‘Tutta la nostra perfezione - scrive Grignion de Montfort - consiste nell'essere conformi, uniti e consacrati a Gesu’ Cristo’. Ora, essendo Maria la creatura piu’ conforme a Gesu’ Cristo, ne segue che, tra tutte le devozioni, quella che consacra e conforma di piu’ un'anima a Nostro Signore e’ la devozione a Maria, sua santa Madre, e che piu’ un'anima sara’ consacrata a Maria, piu’ sara’ consacrata a Gesu’ Cristo’ (Trattato della vera devozione, 120).” (http://www.lucisullest.it/news/2004/01/20040113bis.htm)
 
Siamo lieti di informare i nostri amici che “Luci sull’Est” ha pubblicato nel’aprile 1999 un’edizione fuori commercio (formato 15x21, 166 pag., con una bella rilegatura) di quest’opera montfortana e, in appendice, la formula di “Consacrazione a Gesu’ Cristo, Sapienza incarnata, per le mani di Maria” anch'essa composta da San Luigi Maria Grignion.
Coloro che la desiderano potranno farne richiesta sia tramite il nostro sito, sia contattando la nostra segreteria.

Ormai, trascorso il periodo delle feste natalizie in cui il movimento di posta  sia in Italia come in tantissimi altri Paesi  diventa piu’ voluminoso, il tempo normale per ricevere il materiale a noi richiesto e’ - per l’Italia - di una ventina di giorni (cominciando a contare dal momento in cui abbiamo ricevuto la richiesta). Se dopo questo periodo la persona non riceve nulla, preghiamo gentilmente di farcelo sapere per verificare cosa e’ accaduto ed evitare qualsiasi involontario ritardo che sia possibile eliminare.

Per approfondire la grande figura di San Luigi Grignion de Montfort, si puo’ consultare sul nostro sito i seguenti articoli:

* Luigi Maria Grignion de Montfort, un Profeta per i nostri giorni (di Alberto Rum) (http://www.lucisullest.it/pubblic/mailinglist/20030506.htm)

* Dottore, Profeta e Apostolo nella crisi contemporanea (di Plinio Correa de Oliveira) (http://www.lucisullest.it/pubblic/mailinglist/20031025.htm)


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Nel 2004 commemoriamo anche il 150°. anniversario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, come ci ha ricordato il Santo Padre. Dogma di un’importanza enorme per la Cristianita’ e per tutto il mondo. Ogni tanto, nel corso dell’anno, inseriremo sul nostro sito commenti di Papi, Santi e Dottori della Chiesa su questo argomento.

In questa nostra prima mailing list del 2004, trascriveremo alcuni brani di San Giovanni Bosco in merito a questo grandissimo avvenimento, tratti dalla sua opera “Fatti ameni della vita di Pio IX raccolti da pubblici documenti” (Torino, 1871  i neretti sono nostri):


Gloria tributata a Maria Immacolata da Papa Pio IX

L’Augusto Pontefice che occupa con tanta gloria la cattedra del principe degli Apostoli fu scelto da Dio per aggiungere l’ultimo e piu’ bel fiore al diadema della Vergine Immacolata.

Appena il Papa ritorno’ da Gaeta alla sua sede, da tutte parti gli giunsero i suffragi dei vescovi che attestavano generale credenza che Maria fosse stata sempre preservata dal peccato originale, e che era ferventissimo desiderio dei loro diocesani che questa verita’ fosse dogmaticamente definita. Il Pontefice stabilì allora una commissione di dotti teologi e cardinali, di poi concedette un giubileo di tre mesi per eccitare tutti ad innalzare a Dio calde preghiere. Infine invito’ a Roma tutti i vescovi che potessero facilmente venirvi. Fatta un’attenta e profonda discussione, si trovo’ essere dottrina conforme alle sacre scritture costantemente manifestata nella tradizione, cioe’ nella sacra liturgia, negli scritti dei santi padri, nei decreti dei Sommi Pontefici, nel sentimento generale di tutti i cristiani, che Maria Vergine fu immune dalla macchia originale, ed essere cosa al tutto conveniente il procedere a definire questa dottrina quale articolo di fede.

Pio IX dopo nuove preghiere giudico’ di procedere finalmente a questa sospirata definizione, ed assistito dai cardinali, dai patriarchi, da gran numero di arcivescovi e vescovi, alla presenza di una moltitudine immensa di sacerdoti e laici, l’anno 1854, il giorno 8 dicembre, sacrato a Maria Immacolata, prima di celebrare solennemente la santa Messa nella basilica vaticana pronuncio’ questo decreto: “E’ dottrina rivelata da Dio che la B. Vergine Maria fin dal primo istante della sua concezione fu preservata immune da ogni macchia di colpa originale per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in riguardo dei meriti di Gesu’ Cristo Salvatore dell’umano genere, e che percio’ si deve da tutti i fedeli fermamente e costantemente credere”.

In virtu’ di questa definizione si tolse via ogni dubbio intorno a questo privilegio della Madre di Dio. Non gia’ che il pontefice con questa definizione abbia introdotto una nuova verita’, ma solamente ha definito dogmaticamente una verita’ da Dio rivelata, e gia’ creduta fin dai primi tempi della Chiesa.

La definizione dogmatica dell’Immacolata Concezione e’ uno dei piu’ notabili avvenimenti della storia della Chiesa. Una superba colonna eretta sulla piazza di Spagna, a Roma, consacra per sempre la memoria del fatto sì glorioso a Maria.
Le quattro statue colossali di Mose’, di Davide, di Ezechiele e d’Isaia circondano il piedistallo, e le loro profezie richiamano alla mente il grande mistero definito da Pio IX.

Quel piedistallo e’ adorno di due bassorilievi. L’uno rappresentante S. Giuseppe avvertito dall’angelo durante il sonno, del mistero dell’Incarnazione, l’altro, Pio IX proclamante il dogma.
Sotto al primo bassorilievo sono scolpiti i motti semplici ma sublimi dell’angelica salutazione.
“Salute: O piena di grazia, il Signore e’ teco, tu sei benedetta fra tutte le donne”.
Sulla fronte opposta si legge:
Mariae Virgini Genitrici Dei
ipsa origine
ab omni labe immuni
Pius VIIII. P. M.
Insignis praeconii
fide confirmata
Decreto Q. D. S. VI ID. DEC.
AN. MDCCCLIIII.
PONEND. CURAVIT
AN. SUI PRINCIP. XII.
“Alla Vergine Maria, Madre di Dio, immune da ogni macchia sino dalla sua origine, Pio IX, Sovrano Pontefice, dopo aver confermato con decreto dell’otto dicembre, la fede a questo insigne privilegio, questo monumento pose a spese dell’universo cattolico, nel dodicesimo anno del suo Sacro Pontificato”.
La statua d’Isaia porta per leggenda queste parole del profeta: “Ecce Virgo concipiet - Ecco che una vergine concepira’” (Is. VII, 14).
Sotto il piedistallo della statua di Ezechiele si legge: “Porta haec clausa erit - Questa porta rimarra’ chiusa” (Ez. XLIV, 2).
Sul piedistallo della statua di Davide: “Sanctificavit tabernaculum suum Altissimus  -  L’Altissimo santifico’ il suo tabernacolo” (Ps. XLV, 5).
Mose’ apre il libro della Genesi e profetizza l’eterna lotta dell’abisso e del cielo: “Inimicitias ponam inter te et muliere - Io porro’ fiere inimicizie fra te e la donna” (Gen. III, 15).

Ora la donna nemica del serpente non e’ soltanto Maria, ma ancora la Chiesa della quale la Vergine e’ la Personificazione. “La Chiesa anche essa e’ la sede della Sapienza” ed anche la Madre di Cristo, poiche’ il cristiano, come dice Tertulliano, e’ un altro Cristo.

A giorni nostri la inimista’ e’ al suo colmo, la lotta e’ ardente; ma il piede vincitore che schiaccia la testa al serpente ci presagisce una vittoria gloriosa del pari che immancabile. Noi siamo stati avventurosi di visitare [nell]a [chiesa di] S. Bonaventura [a Roma] la camera del Beato [oggi Santo, ndr] Leonardo da Porto Maurizio che predisse questo trionfo in una lettera diventata ormai celebre.

L’esempio di Roma, la madre e maestra di tutte le chiese, risveglio’ nel mondo intero l’ardore e lo zelo dei figli di Maria. Abbiamo visto germogliare una messe completa di monumenti, di altari, di santuari, di chiese, di statue destinate tutte a perpetuare la memoria del grande atto dell’otto dicembre 1854, e l’erezione della colonna innalzata da Pio IX sulla piazza di Spagna e’ stata pure il segnale al quale tutto l’orbe si affretto’ di rispondere con quella preziosita’ di monumenti onde spontaneamente si e’ ricoperto. (cfr. op. cit., pag. 43-49 in “Opere Edite”, Libreria Ateneo Salesiano, Roma, 1977)

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Cordiali saluti,
la redazione di “Luci sull’Est”

P.S.: Ci permettiamo di ricordare ai nostri amici romani e a coloro che si troveranno nella Citta’ Eterna il prossimo 20 gennaio, che in questa data si commemora l’apparizione della Madonna (il 20-1-1842) nella Chiesa di S. Andrea delle Fratte all’ebreo Alphonse Ratisbonne, che si convertì alla Chiesa Cattolica subito dopo aver ricevuto quest’immensa grazia. Nel giorno 20 p.v., ogni fedele puo’ lucrare in questa chiesa (vicina alla Piazza di Spagna) l’indulgenza plenaria alle solite condizioni.

 

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