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Caro lettore, gentile lettrice,
abbiamo ripristinato, sul nostro sito, il servizio di rassegna
stampa, che non ha la pretesa di competere con i siti e/o le agenzie
di notizie, ma vuole presentare alcuni spunti che possono suscitare
l'interesse dei frequentatori del sito di "Luci sull'Est".
Ogni tanto, in questa sessione inseriamo anche qualche testo
relativo al Santo del giorno. Per esempio, il 28 agosto è stata la
festa di Sant'Agostino ed abbiamo approfittato per inserire un
bellissimo brano della "Città di Dio" nel quale questo
Dottore della Chiesa spiega come i buoni devono affrontare la
sofferenza, al contrario di come fanno i cattivi ("in una
medesima sventura i cattivi maledicono e bestemmiano Dio; i buoni lo
lodano e lo pregano").
Ecco i titoli delle notizie selezionate nel mese di agosto:
31/08/2004
VATICANO/RUSSIA - Alessio II: un
"grazie" al Papa il "ritorno in Russia" dell’icona di
Kazan, superare le "difficoltà" attuali
31/08/2004
PERU - In migliaia a Lima per celebrare la
Patrona Santa Rosa
31/08/2004
INDIA - Sacerdote cattolico assassinato in
Kerala: profondo shock nella Chiesa - aveva ricevuto telefonate che lo
minacciavano di morte se egli non avesse smesso l’attività di proselitismo
31/08/2004
OLANDA - Sì all'eutanasia su bambini! Francesco
D'Agostino: "è indispensabile assumere una posizione chiara: o si difende
la vita in modo rigoroso oppure, se si introducono eccezioni, i casi finiscono
col moltiplicarsi fino ad arrivare a situazioni estreme"
30/08/2004
IRAQ/FRANCIA - L’Europa scopre che non
serve a niente fare gli struzzi, con la testa nella sabbia, e deve ricordarsi
che la guerra condotta dall’islamismo radicale non è cominciata con Bush ma
con Khomeini (di André Glucksmann)
30/08/2004
INDIA - Nuovo attacco contro i cattolici in
Orissa - Il presidente dei vescovi della regione: "Programmata l’aggressione
a Kandhamal"
30/08/2004
PAPA: "Martirio, segno della santità della
Chiesa". Il ricordo dei cristiani "vittime dell’odio religioso"
29/08/2004
VATICANO/RUSSIA - Patriarca cauto nel giorno
della consegna a Mosca dell’icona di Kazan: "Più incontri, ma è presto
per il Papa in Russia"
28/08/2004
Cinquant'anni fa la morte dell'arcivescovo di Milano Card.
Schuster, un "monaco in battaglia", aperto avversario delle leggi razziali, del comunismo, del nazismo e del fascismo
28/08/2004
VATICANO/RUSSIA - La vigilia di Mosca per l'icona più venerata. Le polemiche sul proselitismo? Navarro
Valls: "Un’intervista vecchia. Noi abbiamo visto solo un’accoglienza calorosa"
28/08/2004
Sant'Agostino (28/8): “in una medesima sventura i cattivi maledicono e bestemmiano Dio, i buoni lo lodano e lo pregano; il fetidume puzza disgustosamente, l'unguento profuma gradevolmente”
27/08/2004
CUBA - Cubana "emigra" negli Stati Uniti in uno scatolone. Sembra che il "paradiso" fidelcastrista non piace a tutti...
27/08/2004
USA - Lettera dei seminaristi ai vescovi: "Il celibato, un dono da mantenere"
27/08/2004
VATICANO/RUSSIA - Intervista al patriarca Alessio
II: "la Chiesa Cattolica fermi il proselitismo se vuole un dialogo. Aspettiamo che il Vaticano cambi radicalmente politica rispetto agli ortodossi. Solo a tale condizione è possibile parlarsi"
26/08/2004
INDIA - Orissa: chiesa cattolica presa d'assalto da una folla - danneggiati e bruciati diversi oggetti sacri
26/08/2004
CUBA - Panama concede indulto ad anti-castristi: relazioni diplomatiche in crisi
26/08/2004
VATICANO/RUSSIA - Intervista all'arcivescovo di Mosca: "La consegna dell’icona di Kazan è un evento storico". "Guardo la mia visita al patriarca alla basilica al Cremlino come un invito a ripristinare il dialogo con i cattolici russi".
25/08/2004
RUSSIA/VATICANO - Icona di Kazan: "Il Patriarca [ortodosso] deve essere il primo a vederla"
25/08/2004
ROMA - Distrutta in pezzi statua bronzea di
Padre Pio
25/08/2004
Il mito della deforestazione globale - "In
Amazzonia agricoltura che non devasta": i missionari del Pime promuovono un
progetto di crescita rispettoso dell'ambiente
24/08/2004
IRAQ - L'ordinario militare italiano a
Nasiriyah ha cresimato 58 soldati. In quattro hanno ricevuto la Prima Comunione
24/08/2004
Messaggio del Papa al vescovo di Rimini:
clonazione, una violenza
21/08/2004
SUDAFRICA - Una nuova legge: aborto più
facile
21/08/2004
ITALIA - Castelfranco Veneto ricorda i 90 anni
della morte ed il 50o. anniversario della canonizzazione del "suo" San
Pio X
14/08/2004
"Rivolte popolari, dispute, appelli di re:
solo Pio IX stabilì il dogma di Maria. L'intervento mise fine a secoli di
tensioni sull'Immacolata Concezione. E l'apparizione di Lourdes sembrò
confermare la decisione della Chiesa" (di Vittorio Messori)
08/08/2004
RUSSIA - La speranza è giovane - L'arcivescovo
di Mosca: "L'Europa, bisognosa di evangelizzazione, costruisca il suo
futuro sulla base di Cristo e delle comuni radici storiche e religiose"
03/08/2004
IRAQ - Bombe nelle chiese: "da mesi segnali
di intolleranza" contro una comunità antica (cristiana) in quel Paese
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Durante la costruzione di una bellissima cattedrale - si racconta -,
alcuni monaci andarono a domandare ad uno degli operai volontari
addetto alla costruzione: “Lei, cosa sta facendo?” – “Io sto
mettendo un mattone sopra l’altro”. Poi rivolsero la stessa
domanda ad un’altro operaio anch’esso addetto alla stessa opera:
“Io sto facendo una parete”, fu la risposta. Infine, chiesero ad
un terzo e questa volta la risposta fu: “Sto costruendo una
cattedrale”. L’aneddoto se non è vero è, però, bene
inventato.
Infatti, ci sono diversi modi
di svolgere la stessa attività. Però, in base alla consapevolezza
dell’importanza dell’opera alla quale stiamo cooperando,
l’impegno e l’efficacia saranno più o meno grandi. Non solo. I
meriti che possiamo ottenere presso la misericordia di Dio possono
anche diventare molto più numerosi e la grazia può arricchire i
frutti soprannaturali che puntiamo raggiungere.
Orbene, come si sa,
l’apostolato della buona stampa è un’opera molte meritevole.
Uno degli esempi di ciò lo abbiamo nei numerosissimi scritti di San
Giovanni Bosco.
A questo proposito il
Fondatore dei Salesiani ha fatto una Circolare ai suoi figli
spirituali in cui spiega, appunto, l’importanza della diffusione
dei buoni libri per la gloria di Dio e la salvezza delle anime:
“Chi dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un
pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso
Dio”, scrisse Don Bosco.
Facendo ognuno le dovute
applicazione al suo caso concreto, siamo sicuri che queste parole di
questo grande formatore della gioventù saranno di grande utilità
anche ai nostri cari lettori.
Dalla “Circolare ai
Salesiani per la diffusione dei buoni libri, del 19-3-1885”:
Carissimi figliuoli in G. C.
(…) Desideroso di vedervi
ogni giorno più crescere in zelo ed in meriti al cospetto di Dio, non lascerò di suggerirvi di quando in quando i vari mezzi che io credo
migliori, onde possa riuscire sempre più fruttuoso il vostro
ministero.
Fra
questi
quello che io intendo caldamente
raccomandarvi, per la gloria di Dio e la salute delle anime, si è
la diffusione dei buoni libri. Io non esito a chiamare Divino questo
mezzo, poiché Dio stesso se ne giovò a rigenerazione
dell’uomo. Furono i libri da esso ispirati che portarono in tutto
il mondo la retta dottrina. (…)
Tocca dunque a noi imitare
l’opera del Celeste Padre. I
libri buoni, diffusi nel popolo, sono uno dei mezzi atti a mantenere
il regno del Salvatore in tante anime. I pensieri, i principii,
la morale di un libro cattolico sono sostanza tratta dai libri e
dalla tradizione Apostolica. Sono essi tanto più necessari in
quanto che l’empietà e l’immoralità oggigiorno si attiene a
quest’arma per fare strage nell’ovile di Gesù Cristo, per
condurre e per trascinare in perdizione gli incauti e i
disobbedienti. Quindi è necessario opporre arma ad arma.
Aggiungete che il libro, se da un lato non ha quella forza intrinseca della quale è
fornita la parola viva, da altro lato presenta vantaggi in certe
circostanze anche maggiori. Il buon libro entra persino nelle case
ove non può entrare il sacerdote, è tollerato eziandio dei
cattivi come memoria e come regalo.
Presentandosi non arrossisce,
trascurato non s’inquieta,
letto insegna verità con calma,
disprezzato non si lagna e lascia il rimorso che talora accende il
desiderio di conoscere la verità;
mentre esso è sempre pronto ad insegnarla.
Talora rimane polveroso sopra
un tavolino o in una biblioteca. Nessuno pensa a lui. Ma vien
l’ora della solitudine, o della mestizia, o del dolore, o della
noia, o della necessità di svago, o dell’ansia dell’avvenire, e
questo amico fedele depone la sua polvere, apre i suoi fogli e si
rinnovano le mirabili conversioni di S. Agostino, del Beato
Colombino e di S. Ignazio.
Cortese coi paurosi per
rispetto umano si intrattiene con essi senza dare sospetto a
nessuno;
famigliare coi buoni è sempre pronto a tener ragionamento; va con
essi in ogni istante, in ogni luogo.
Quante
anime furono salvate dai libri buoni, quante preservate
dall’errore, quante incoraggiate nel bene
Chi
dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un pensiero
di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso Dio.
Eppure quanto di meglio si
ottiene. Un libro in una
famiglia, se non è letto da colui a cui è destinato o donato,
è letto dal figlio o dalla figlia, dall’amico o dal vicino.
Un
libro in un paese talora passa nelle mani di cento persone. Iddio
solo conosce il bene che produce un libro in una città, in una
biblioteca circolante, in una società d’operai, in un ospedale,
donato come pegno di amicizia. Né bisogna temere che un libro possa
essere da certuni rifiutato perché buono. Al contrario. Un nostro
confratello, tutte le volte che a Marsiglia andava sui moli di quel
porto, recava sue provviste di libri buoni da regalare ai facchini,
agli artigiani, ai marinai. Or bene, questi libri furono sempre
accolti con gioia e riconoscenza, e talora erano letti subito con
viva curiosità.
Premesse
queste osservazioni e omessene molte altre (…), vi pongo
sott’occhio le ragioni per cui dovete essere animati a procurare
con tutte le forze e con tutti i mezzi la diffusione dei buoni libri
non solo come Cattolici, ma specialmente come Salesiani:
1.
Fu questa una fra le precipue imprese che mi affidò la Divina
Provvidenza, e voi sapete come io dovetti occuparmene con
instancabile lena, non ostante le mille altre mie occupazioni.
L’odio rabbioso dei nemici del bene, le persecuzioni contro la mia
persona dimostrarono come l’errore vedesse in questi libri un
formidabile avversario e per ragione contraria un’impresa
benedetta da Dio.
2.
Infatti la mirabile diffusione di questi libri è un argomento per
provare l’assistenza speciale di Dio. (…)
3.
Questa diffusione dei buoni libri è uno dei fini principale della
Congregazione. L’articolo 7 del paragrafo primo delle nostre
Regole dice dei Salesiani: “Si adopereranno a diffondere buoni
libri nel popolo, usando tutti quei mezzi che la carità cristiana
inspira. Colle parole e cogli scritti cercheranno di porre un argine
all’empietà ed all’eresia che in tante guise tenta insinuarsi
fra i rozzi e gli ignoranti. A questo scopo devono indirizzarsi le
prediche le quali di tratto in tratto si tengono al popolo, i
tridui, le novene e la diffusione dei buoni libri”.
4.
Perciò fra questi libri che si devono diffondere io propongo di
tenerci a quelli che hanno fama di essere buoni, morali e religiosi
e debbonsi preferire le opere uscite dalle nostre tipografie, sia
perché il vantaggio materiale che ne proverrà si muta in carità
col mantenimento di tanti nostri poveri giovanetti, sia perché le
nostre pubblicazioni tendono a formare un sistema ordinato, che
abbraccia su vasta scala tutte le classi che formano l’umana
società. Non mi fermo su questo punto: piuttosto con vera
compiacenza vi accenno una classe sola, quella dei giovanetti, alla
quale sempre ho cercato di far del bene non solo colla parola viva,
ma colle stampe. (…) Non vi dico che io abbia raggiunto il mio
ideale di perfezione, vi dirò bensì che a voi tocca coordinarlo in
modo che sia completo in tutte le sue parti.
Vi
prego e vi scongiuro dunque di non trascurare questa parte
importantissima della nostra missione. Incominciatela non solo fra
gli stessi giovanetti che la Provvidenza vi ha affidati, ma colle
vostre parole e col vostro esempio fate di questi altrettanti
apostoli della diffusione dei buoni libri. (…) Procurate (…) che
siano spontanee e non in qualsivoglia modo imposte le loro adesioni,
e con ragionate esortazioni inducete i giovani ad associarsi, non
solo in vista del bene che questi libri faranno ad essi, ma eziandio
riguardo al bene che con questi possono fare agli altri, mandandoli
a casa di mano in mano che sono pubblicati, al padre, alla madre, ai
fratelli, ai benefattori. Eziandio i parenti poco praticanti la
religione restano commossi a questo ricordo di un figlio, di un
fratello lontano, e facilmente si inducono a leggere il libro, se
non altro, per curiosità. Procurino però che queste spedizioni non
prendano mai l’aspetto di predica o di lezioni ai parenti, ma
sempre e solo di caro dono e di affettuosa memoria. Ritornati poi a
casa, col regalarli agli amici, coll’imprestarli ai parenti, col
darli per compenso di qualche servizio, col cederli al parroco,
pregando che li distribuisce, col procurare nuovi associati, si
sforzino di accrescere i meriti delle loro opere buone.
Persuadetevi,
o cari miei figliuoli, che simili industrie attireranno su di voi e
sui nostri fanciulli le benedizioni più elette del Signore. (op.
cit., in S. Giovanni Bosco, “Scritti sul sistema preventivo
nell’educazione della gioventù”, La Scuola, Brescia 1965, pp.
599-603).
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Cordiali saluti,
la segreteria di “Luci sull’Est”
P.S. Cogliamo l’occasione
per informare che la “Storia Sacra” di Don Bosco, pubblicata da
“Luci sull’Est”, è esaurita.
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