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Caro lettore, gentile
lettrice,
Gli apprezzamenti che stiamo
ricevendo per il Calendario
2005 di “Luci sull’Est” – “365
giorni sotto lo sguardo della Madonna” – sono numerosi e
calorosi. Fra questi, riportiamo la lettera che abbiamo ricevuto da
Mons. José L. Redrado, O.H., del Consiglio Pontificio per la
Pastorale della Salute:
Città del
Vaticano, 8 novembre 2004
Prot.
N. 31.213/2004 – Sc
Egregio
Signore,
con la presente sono a comunicarLe l’avvenuto ricevimento della
Sua lettera del corrente novembre, con la quale mi ha fatto
recapitare un bellissimo calendario mariano.
La
ringrazio vivamente del pensiero e dell’invio di questo gradito
regalo. Avete realizzato davvero uno strumento moderno di
evangelizzazione grazie alla diffusione dello spirito mariano che,
da sempre ispira le vostre iniziative. Di nuovo, grazie di cuore.
Colgo
la circostanza per inviare i migliori auguri d’un fruttuoso
apostolato.
+ José L. Redrado, O.H.,
Egregio
Signor Alberto Carosa
Luci sull’Est
Via Savoia, 80
00198 Roma
Infatti, diverse persone ci
chiedono altre copie da poter appendere sui letti degli ammalati,
affinché le foto della Madonna di Fatima, col suo sguardo materno,
possano essere di sollievo alle sofferenze, ricordandocene
l’importanza. Infatti, se opportunamente offerti a Cristo Re – per le
intenzioni della Sua Santa Chiesa, per il Santo Padre, per la
conversione dei peccatori e per il trionfo del Cuore Immacolato di
Maria – i nostri dolori fisici e/o spirituali certamente avranno
un significato speciale davanti a Dio e saranno, quindi, ricchi di
frutti.
A coloro che ancora non hanno
ricevuto il nostro “Calendario 2005”, o ne desiderano altre
copie, raccomandiamo di farlo per e-mail (luci-rm@lucisullest.it),
oppure tramite l’apposito modulo che si trova sul sito di “Luci
sull’Est” www.lucisullest.it,
per rendere più rapido l’invio del materiale. Comunque, si può
ordinare anche per fax e per telefono.
Nei giorni scorsi è stato
commemorato il 1650° anniversario della nascita di Sant’Agostino.
Abbiamo scelto un testo della sua “Città di Dio”, la cui
meditazione può farci tanto bene in questi giorni di così grande
incertezza e confusione:
8. 1. Qualcuno dirà: Perché
questo tratto della bontà di Dio è giunto anche a miscredenti e
ingrati? Perché? Certamente perché lo ha compiuto colui che ogni
giorno fa sorgere il suo sole sopra buoni e cattivi e fa piovere su
giusti e ingiusti (Mt 5, 45). Alcuni di loro riflettendo con
ravvedimento su questi fatti si convertono dalla loro miscredenza;
altri invece, come dice l'Apostolo, disprezzando la ricchezza della
bontà e longanimità di Dio a causa della durezza del loro cuore e
di un cuore incapace di ravvedimento, mettono a profitto lo sdegno
nel giorno dello sdegno e della manifestazione del giusto giudizio
di Dio che renderà a ciascuno secondo le sue azioni (Rm 2, 44).
Tuttavia la pazienza di Dio invita i cattivi al ravvedimento, come
il flagello di Dio istruisce i buoni alla pazienza. Allo stesso modo
la misericordia di Dio
abbraccia i buoni per proteggerli, come la severità di Dio
ghermisce i cattivi per punirli. È ordinamento infatti della
divina provvidenza preparare per il futuro ai giusti dei beni, di
cui non godranno gli ingiusti, e ai miscredenti dei mali, con cui
non saranno puniti i buoni. Ha voluto però che beni e mali nel
tempo siano comuni ad entrambi affinché i beni non siano cercati
con eccessiva passione, poiché si vede che anche i cattivi li
hanno, e non si evitino disonestamente i mali, poiché anche i buoni
spesso ne sono colpiti.
8. 2. Inoltre differisce molto
la condizione tanto di quella che si considera prosperità come di
quella che si considera avversità. L'individuo
onesto non si inorgoglisce dei beni e non si abbatte per i mali
temporali; il cattivo invece è punito dalla sorte sfavorevole
appunto perché abusa della favorevole. Tuttavia Dio manifesta
abbastanza chiaramente la sua opera spesso anche nel dispensare tali
cose. Se una pena palese
colpisse ogni peccato nel tempo, si potrebbe pensare che nulla è
riservato all'ultimo giudizio. Se al contrario un palese intervento
di Dio non punisse nel tempo alcun peccato, si potrebbe pensare che
non esiste la divina provvidenza. Lo stesso è per la prosperità.
Se Dio non la concedesse con evidente munificenza ad alcuni che la
chiedono, diremmo che queste cose non sono di sua competenza. Allo
stesso modo se la concedesse a tutti quelli che la chiedono,
supporremmo che si deve servirlo soltanto in vista di tali
ricompense. Il servizio a lui non ci renderebbe devoti ma
interessati e avari. Stando così le cose, buoni
e cattivi sono egualmente tribolati, ma non ne consegue che non
siano diversi perché non è diversa la sofferenza che gli uni e gli
altri hanno sopportato. Resta la differenza di chi soffre anche
nella eguaglianza della sofferenza e,
sebbene sia comune la pena, non sono la medesima cosa la virtù e il
vizio. Come in un medesimo fuoco l'oro brilla, la paglia fuma,
come sotto la medesima trebbia le stoppie sono triturate e il grano
è mondato e la morchia non si confonde con l'olio per il fatto che
è spremuto dal medesimo peso del frantoio, così una unica e
medesima forza veemente prova, purifica, filtra i buoni, colpisce,
abbatte e demolisce i cattivi. Quindi in
una medesima sventura i cattivi maledicono e bestemmiano Dio, i
buoni lo lodano e lo pregano. La differenza sta non nella
sofferenza ma in chi soffre. Infatti anche se si scuotono con un
medesimo movimento, il
fetidume puzza disgustosamente, l'unguento profuma gradevolmente ("La
Città di Dio", Libro I, cap. 8, Città Nuova, 2000, pag.
19-21).
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Il numero di dicembre del
nostro periodico “Spunti” si trova sul sito di “Luci
sull’Est”. Coloro che non l’avessero ancora ricevuto o che
desiderassero abbonarsi, sono invitati a “sfogliarlo” per
farsene un’idea più precisa, senza alcun impegno.
In questo numero abbiamo
pubblicato alcune foto delle visite della statua della Madonna di
Fatima, che i volontari della nostra Associazione hanno portato in
Italia nei mesi di agosto, settembre ed ottobre. Ma sul sito abbiamo
inserito molte altre foto, a testimonianza del calore e
dell’affetto con cui il grande pubblico l’ha accolta e
festeggiata.
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A portata di clic, si può accedere a tutti
i libri e ai numerosissimi articoli dell’ispiratore di “Luci
sull’Est”, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995). Fra
gli tantissimi documenti “on line”, si possono trovare le
lettere di elogio inviate da eminenti personalità ecclesiastiche al
noto leader cattolico: dalla Segretaria di Stato di Papa Pio XII
(scritta da mons. Montini, futuro Papa Paolo VI) fino a quelle
inviate da Cardinali e/o illustri
teologi, che nel 1993, poco prima della sua scomparsa, gli
manifestarono calorose felicitazioni per la sua ultima opera.
Il sito è www.pliniocorreadeoliveira.net.
I testi sono nella versione originale in lingua portoghese. Nella
sezione LINKS, però, ci sono rimandi ad altri siti che contengono
libri e/o articoli dell’eminente intellettuale ed uomo d’azione
tradotti in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e perfino in alcune
lingue dell'ex-impero sovietico.
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La Medaglia
Miracolosa della Madonna delle Grazie, la cui festa si commemora il
prossimo 27, ha ottenuto – e continua a ottenere –
innumerevoli favori: cominciata ad essere distribuita nel giugno
1832, “già nel 1836, più di 15 milioni di medaglie erano state
coniate e distribuite in tutto il mondo. Nel 1842 la cifra salì a
100 milioni. Da tutti i continenti giungevano notizie di
conversioni, guarigioni, scampati pericoli, protezioni ricevute” (cfr.
“La Medaglia Miracolosa”, Guido Vignelli, Luci sull’Est, 2001,
pag. 14). Ma soprattutto una grazia spettacolare “attirò l’attenzione dei fedeli sulla
Medaglia: l’improvvisa conversione dell’ebreo Alfonso Ratisbonne,
avvenuta a Roma il 20 gennaio 1842”: la
Madonna gli apparve nella chiesa di Sant’Andrea delle Frate
“proprio come la si vede nella Medaglia miracolosa”, secondo il
racconto fatto dallo stesso Ratisbonne (cfr. op. cit. pp.
17-18).
Ai nostri lettori che abitano
a Roma, suggeriamo,
quindi, di fare una visita
specialmente nella festa della Medaglia Miracolosa in questo
significativo Santuario (che si trova in via Sant’Andrea delle
Fratte, tra Piazza di Spagna e Via del Tritone).
Cordiali saluti,
la redazione di “Luci sull’Est”
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