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Caro lettore, gentile lettrice
E’ cominciata la spedizione dei CD con brani scelti del “Libro della
Fiducia” (del P. Thomas di Saint Laurent) a quelli che ci hanno
fatto richiesta. Ci scusiamo per il ritardo, dovuto a cause al di
fuori della nostra competenza.
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Un fatto bellissimo che, sembra, non
abbia fatto abbastanza notizia come meriterebbe: in occasione del
“Congresso per la nuova evangelizzazione” a Lisbona, la capitale
portoghese si è consacrata alla Madonna di Fatima! Nella
processione delle candele, il 12 novembre scorso, c’è stata la
presenza di più di mezzo milione di persone, andando oltre
ogni aspettativa. Il corteo si è concluso con la consacrazione
di Lisbona davanti alla statua originale della Madonna di Fatima,
che – come si sa – esce molto di rado della Cappella delle
apparizioni di questo Santuario. Infatti, questa è la sua nona
uscita dal suo solito posto. L’ultima volta, nel 2000, è venuta a
Roma per la consacrazione del nuovo millennio alla Vergine (cfr.
“Avvenire”, 6-11-2005, Agenzia portoghese “Ecclesia”, 11-11-05;
“Correio da Manhã”, Lisbona, 13-11-2005).
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Abbiamo cercato su Internet il testo
INTEGRALE delle tre famose prediche di Mons. Clemens August von
Galen, “il leone di Munster”, recentemente beatificato dal Papa
Benedetto XVI. Questa “personalità profetica ha denunciato la follia
del nazismo” durante il regime di Hitler (cfr. “L’Osservatore
Romano”, 9-10-2005). Però, almeno fino adesso, abbiamo trovato on
line soltanto dei brani. Questo ci ha fatto pensare che sarebbe
utile a tutti i nostri amici trovare, a portata di clic, queste
prediche “degli anni bui”. E così le abbiamo messe sulla home page
del nostro sito.
Tra l’altro è molto utile vedere come i
due totalitarismi – il nazista ed il comunista – avevano come nemico
da distruggere la Chiesa cattolica, qualche volta con un sorriso in
faccia, altre con la bestemmia in bocca, e più spesso con una
persecuzione ferocissima, ma sempre con lo stesso scopo. Anche
l’istituzione della famiglia non è stata risparmiata dai
totalitarismi.
Nella predica del 3 agosto 1941,
il Beato von Galen ha esortato i suoi fedeli con parole che sono
così belle ed attuali anche per noi, che non possiamo lasciare di
trascrivere qui alcuni brani di questa sua omelia (i grassetti sono
nostri):
“È un evento commovente quello che il
Vangelo della domenica odierna riporta. Gesù piange. Il figlio di
Dio piange. Chi piange ha dolori, dolori
fisici o del cuore. Gesù non soffriva fisicamente, eppure pianse.
Come devono essere stati grandi il dolore dell'anima, la pena del
cuore di questo uomo il più coraggioso di
tutti gli uomini per indurlo a piangere?
Perché pianse? Piangeva su Gerusalemme, sulla città
sacra a Dio, a lui tanto cara, sulla capitale del suo popolo.
Piangeva sui suoi abitanti, sui suoi
connazionali, perché non volevano capire ciò che soltanto
avrebbe potuto deviare la predestinata punizione divina,
prevista dalla sua onniscienza, e dovuta alla sua divina
giustizia: «Se tu volessi comprendere
cosa ti porta alla tua pace!». Perché
gli abitanti di Gerusalemme non lo comprendono? Non molto tempo
prima Gesù ha esclamato: «Gerusalemme, Gerusalemme, quante volte
ho voluto radunare i tuoi figli, come la chioccia raduna i suoi
pulcini sotto le ali, e non hai voluto!» (…) Piange sulla
stoltezza, sull'ingiustizia, sul crimine del non volere.
E sulla disgrazia che ne deriva, che
la sua onniscienza vede arrivare, che la sua giustizia deve
infliggere, quando l'uomo contrappone il suo non volere ai
comandamenti di Dio, alle sue esortazioni alla coscienza, a tutti
gli inviti affettuosi del divino amico, del migliore padre: «Se
tu volessi comprendere, ancor oggi stesso, cosa ti dà la pace!
Ma tu non hai voluto». È qualcosa
di orribile, qualcosa di incredibilmente
ingiusto e che porta alla rovina, quando l'uomo pone la sua volontà
contro quella di Dio. Io ho voluto, tu non
hai voluto. Per questo Gesù piange su Gerusalemme. (…) Il
Figlio di Dio nella sua onniscienza ha visto, a quel tempo,
soltanto Gerusalemme ed il suo popolo? Ha pianto soltanto su
Gerusalemme? (…) Ha visto in quel tempo l'onnisciente Figlio
di Dio che nel nostro tempo anche
relativamente a noi egli avrebbe dovuto pronunciare
la sentenza: Tu non hai voluto. Guardate, la vostra casa sarà
devastata. Come sarebbe tremendo! (…) Speriamo
di essere ancora in tempo.
Ma non c'è tempo da perdere. Dobbiamo
comprendere già oggi stesso, cosa
è necessario alla nostra pace, ciò che soltanto ci può salvare,
salvare dalla punizione divina: che noi teniamo i comandamenti
quale norma della nostra vita e che sul serio prendiamo le parole:
meglio morire che peccare! Con la preghiera e con la
penitenza sincera imploriamo il perdono e la misericordia di Dio per
noi, per la nostra città, per il nostro
Paese, per il nostro caro popolo.”
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Nel 1972, c’è stato un altro pianto. A
New Orleans - sì New Orleans che ha tanto sofferto con l’uragano
Katrina - una statua della Madonna di Fatima ha pianto diverse
volte, come registrato dalla stampa locale ed internazionale
all’epoca.
Sul periodico americano “The
Spiritdaily”, c’è una notizia molto interessante su Katrina, della
quale diamo di seguito un breve riassunto, ma che ci induce a vedere
il rapporto fra quel pianto della Madonna ed il terribile uragano (i
grassetti sono nostri):
L'arcivescovo emerito Philip M. Hannan,
che ha governato l'arcidiocesi di New Orleans dal 1965 al 1988 e
adesso è direttore della rete Focus Worldwide TV, è rimasto per
quattro giorni in una stanza oscura, dopo l'inondazione provocata
dall'uragano Katrina, per vegliare ed evitare i saccheggiamenti nel
sacro recinto. In seguito si è dedicato a prestare assistenza alle
persone colpite dalla catastrofe. Lui insiste affinché la lezione
lasciata dalla tempesta non sia dimenticata, e la considera un
chiaro messaggio di Dio:
"Ho predicato nelle parrocchie locali e
sto dicendo che siamo responsabili davanti a Dio non soltanto
delle nostre azioni personali. Siamo anche cittadini di una nazione,
e nell'antico e nel nuovo Testamento è detto che siamo
corresponsabili della sua moralità. Come cittadini siamo
responsabili dell'atteggiamento della nazione in materia
sessuale, per il disprezzo ai diritti della famiglia, per l'uso
delle droghe, per la morte di 45 milioni di bambini abortiti,
dall'atteggiamento scandaloso di alcuni sacerdoti. Quindi
dobbiamo capire che certamente Dio ha il diritto di castigare.
Se mi domandassero se Dio sapeva che questa è stata la più grande
tempesta nel nostro paese, dirò che certamente Lui l'ha permessa.
Negarlo sarebbe una sciocchezza così grande come affermare che Henry
Ford non sapeva come funzionava una macchina. Siamo arrivati ad
un livello di immoralità mai visto, e il castigo è stato il Katrina.
Dobbiamo raccontare alla nostra posterità come esso è stato
terribile, affinché i posteri capiscano che si è trattato di un
castigo, il quale deve migliorare la nostra moralità. Secondo me,
questa conclusione è inevitabile, se noi ci riportiamo alle Sacre
Scritture" (5 ottobre 2005
http://www.spiritdaily.com/).
Ma
torniamo al pianto a New Orleans di questa statua della Madonna di
Fatima. Il 6 agosto 1972, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira scrisse
un articolo sul più importante quotidiano brasiliano, “Folha de S.
Paulo”, che dopo è stato riprodotto in diverse parti del mondo, su
questo pianto di questa statua della Vergine Santissima:
“Lacrime, avvertimento miracoloso” (che potete leggere su
“Spunti” del maggio 2005 e che si trova
sul nostro sito). L’articolo finiva con parole di speranza per
tutti coloro che avranno dato ascolto a questo materno avvertimento.
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Nel mese scorso (e anche pochi giorni
fa), ci sono state diverse manifestazioni, anche in Italia, in
omaggio al 10° anniversario della scomparsa dell’ispiratore di “Luci
sull’Est”, il leader cattolico, intellettuale brasiliano di fama
mondiale e uomo di azione e soprattutto di fede, il prof. Plinio
Corrêa de Oliveira (1908-1995). Così, per esempio, è stato
pubblicato un Numero speciale della rivista "Tradizione, Famiglia,
Proprietà” (112 pagine, formato A 4, a colori). Quelli che
desiderano approfondire la sua conoscenza sul “Crociato del secolo
XX” (cfr. Roberto de Mattei, Piemme, 1996, edizione esaurita)
possono farne richiesta scrivendo all’indirizzo
tfp@data3000.net
oppure a Viale Liegi, 44 – 00198 – ROMA. L’abbonamento annuo della
rivista è di Euro 15,00. Insieme alla rivista richiesta, troveranno
un conto corrente postale.
Altrimenti possono consultare il sito
molto documentato
www.pliniocorreadeoliveira.info
(in portoghese–brasiliano, ma dove c’è una sessione con i links ai
numerosi siti, nelle più diverse lingue, che hanno on line libri,
manifesti, e/o articoli del prof. Plinio).
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Ricorrendo il 27 novembre l’Apparizione
della Madonna a Santa Caterina Labouré in Francia, nella Chiesa di
S. Andrea delle Fratte – Santuario della Madonna del Miracolo
(Roma), avranno luogo varie manifestazioni per tutta la giornata. In
questa chiesa vicina a Piazza di Spagna e Via del Tritone, la
Santissima Vergine è apparsa, proprio come si vede nella Medaglia
Miracolosa, all’ebreo Alphonse Ratisbonne il 20 gennaio 1842,
convertendolo subito al cattolicesimo. A tutti quelli che possono
fare una visita a questa “Lourdes romana”, per rendere un omaggio
speciale alla Madonna, certamente sarà un’occasione di grazie.
Cordiali saluti,
la redazione di “Luci sull’Est”
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