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Gentile lettore, gentile lettrice,
“Le anime che diffondono il culto della Mia misericordia
- ha detto Gesù a Santa Faustina Kowalska, nata in Polonia nel 1905,
dove è deceduta il 5 ottobre 1938 - le proteggerò per tutta la
vita, come una madre protegge il suo bimbo ancora lattante”, “e
nell’ora della morte non sarò per loro Giudice, ma Salvatore
misericordioso”.
Il 20 aprile 2000, nel proclamare Suor Faustina santa, il
compianto Papa Giovanni Paolo II si domandava: “che cosa ci
porteranno gli anni che sono davanti a noi? Come sarà l’avvenire
dell’uomo sulla terra?” “A noi (rispondeva il Papa), non è dato di
saperlo, tuttavia non mancheranno esperienze dolorose. (Ma) la
luce della divina misericordia illuminerà il cammino degli uomini
del terzo millennio”.
“Luci
sull’Est” ha avviato, all’inizio di questo mese, una grande campagna
appunto per collaborare con tutti quelli che diffondono questa
devozione così importante. L’Associazione ha inviato alla vasta rete
dei suoi amici un libricino contenente le principali preghiere che
riguardano questa devozione e un’immagine della Divina Misericordia.
Ci sono oggi alcune varianti dell’immagine della Divina
Misericordia. La più conosciuta è quella detta di Hyla (dal nome del
suo pittore), dipinta nel 1943, dunque dopo la morte di Suor
Faustina, e che da allora si trova custodita a Cracovia nel
santuario della Divina Misericordia.
Adesso vogliamo offrirne una diversa, cioè la prima
versione dell’immagine della Divina Misericordia. E’ l’immagine
dipinta su indicazione della stessa Suor Faustina, a Vilnius,
dall’artista Kazimirowski nel 1934, diffusa prima e durante gli anni
della II Guerra Mondiale. Dopo, e per più di 50 anni, questa
immagine originale è stata praticamente dimenticata. Impropriamente
immagazzinata durante gli anni della II Guerra in un locale pieno di
umidità, al punto che si deteriorò tantissimo. Soltanto nel 2003,
sotto la direzione dell’Arcivescovo di Vilnius, è stata mirabilmente
restaurata ritrovando i colori del dipinto originale.
Da allora questo, di fronte al quale si raccolse in
preghiera Giovanni Paolo II durante la sua visita in Lituania, è
venerato nella Chiesa di Santo Spirito a Vilnius.
Benché sia questa l’immagine che dovrebbe attestare la
miglior somiglianza a Gesù, Suor Faustina, come è accaduto
comprensibilmente altre volte con i veggenti davanti al lavoro degli
artisti, non ne è rimasta contenta. E si lamentò con Gesù: “Chi Ti
dipingerà così bello come sei?” In risposta sentì: “Non nella
bellezza dei colori né del pennello sta la grandezza di quest’immagine,
ma nella Mia grazia”.
Se Lei lo desidererà, saremo lieti di offrirle anche
l’immagine più conosciuta, detta di Hyla.
“L’anima che confida nella Mia misericordia è la più felice
- ha promesso Gesù -, poiché io stesso ho cura di lei. Nessun
anima, che ha invocato la Mia misericordia, è rimasta delusa né
confusa”.
Se lei non ha ancora ricevuto questo materiale, basta che
ce lo richieda, per fax, per telefono, via e-mail, oppure sul nostro
modulo di richieste sul nostro sito. Però dopo la nostra ultima
Newsletter, per problemi sul server che ospita il sito di “Luci
sull’Est” e che i loro tecnici si stanno dando da fare per
risolverli, ogni tanto accade che il sito non è raggiungibile.
Quindi vi consigliamo, in questo caso, di utilizzare una delle altre
modalità di richiesta.
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Il 27 e il 28 marzo prossimi, il Pontificio Consiglio della
Cultura terrà la sua Assemblea Plenaria, dedicata quest’anno alla
Via pulchritudinis, la bellezza come cammino di evangelizzazione
e di dialogo. Il tema, secondo quanto ha reso noto un comunicato di
questo Dicastero vaticano, il cui Presidente è il Cardinale Paul
Poupard, è stato scelto a conclusione della Plenaria del 2004.
I membri e i consulenti del Pontificio Consiglio della
Cultura Cardinali, Vescovi, sacerdoti e laici dei cinque continenti, giungeranno a Roma per discutere questo affascinante programma,
che si articolerà intorno a tre grandi questioni: la bellezza
della natura, la bellezza dell’arte, la bellezza della santità
cristiana (cfr. Zenit, 21 marzo 2006).
Siamo lieti di
offrire, a questo proposito, il testo di una conferenza tenuta il 15
novembre 1958 dal prof. Plinio Corrêa de Oliveira per i membri del
Terz’Ordine Carmelitano di San Paolo del Brasile (di cui lui fu per
tanti anni priore) e pubblicata su "Mensageiro do Carmelo", Ano
XLVII – Edizione speciale 1959, dove lui svolge appunto questi tre
punti sopra menzionati, per concludere come la Vergine Santissima
è l’apice della bellezza dell'universo. Il lettore desideroso di
conoscere questo testo che si applica non soltanto ai carmelitani
ovviamente, basta cliccare
qui per leggerlo. Per quelli che vogliano leggerlo nella sua
versione originale
in portoghese, cliccare qui.
Speriamo bene di poter inserire sul nostro sito altri
articoli sulla bellezza come strumento di diffusione degli
insegnamenti del Divin Maestro e della Sua Santa Chiesa, cioè di
sacralizazione degli ambienti, dei costumi e della civiltà in
generale.
Cordiali saluti,
la redazione di Luci sull’Est
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