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Caro
lettore, gentile lettrice,
Qualche riga
soltanto per informarvi di alcuni aggiornamenti fatti sul nostro
sito in questo fine settimana.
Nella sessione
AMBIENTI, COSTUMI, CIVILTÀ, l’articolo
La Chiesa protegge la vera arte dove viene riportato un
studio che ha avuto, al suo tempo, una grande ripercussione negli
ambienti artistici e religiosi. Questa ripercussione è stata dovuta
prima di tutto alla grande autorità e competenza che è stata
universalmente riconosciuta al suo Autore, il Cardinale Celso
Costantini, negli argomenti artistici, specialmente riguardanti
l’arte sacra. Inoltre, l’articolo è molto importante a motivo del
suo grande equilibrio, dalla sua alta lucidità e del grande tempismo
dell’argomento trattato. In fine, era diffuso da una rivista di
grande prestigio, “Fede ed Arte”, edita dalla Pontificia
Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia, e diretta
da Monsignore Giovanni Costantini, Arcivescovo titolare di Colosse e
Presidente della stessa Commissione. La rivista è stampata
dalla Tipografia Poliglotta Vaticana.
L’importanza
dell’argomento, l’arricchimento dottrinale e storico del quale
potranno trarre frutto i nostri lettori ci ha spinto a mettere “on
line” questo monumentale lavoro, il cui titolo è La nuova
eresia iconografica.
Un aspetto di
importanza capitale -
Dobbiamo
sottolineare che il suo insigne Autore ha avuto una particolare
attenzione nell’escludere qualsiasi nota di sistematica ed
indiscriminata ostilità contro tutta l’arte contemporanea.
Invece d’essere
contrario a tutto ciò che è odierno soltanto per il fatto d’essere
odierno, il Card. Costantini insiste nell’affermazione che anche
oggi ci sono degli autentici artisti, e lamenta soltanto che siano
nell’ombra, mentre la falsa arte sia messa in evidenza.
Lui ci fa vedere
che la Chiesa non ha pregiudizi o prevenzioni contro qualsiasi
epoca. Anzi, apre largamente le braccia ed il cuore per ricevere il
frutto del talento degli artisti cattolici di tutti i tempi, tutti i
popoli, e tutti i luoghi.
Ci fa piacere di
segnalare i meritevoli sforzi da quelli che si dedicano pure a fare
l’apostolato utilizzando come strumento la bellezza, la “via
pulchritudinis”. Per esempio, il supplemento mensile di AVVENIRE
“Luoghi
dell’Infinito”, nel suo numero 100 (di questo mese),
pubblica un editoriale dal titolo “Cento numeri nel respiro della
Bellezza”, dove il suo Autore scrisse: “Noi desideriamo che il cuore
e la curiosità dei nostri lettori non sia più banalmente appagata.
Abbiamo rispetto del loro desiderio di bellezza”. Un’altra
pubblicazione è la rivista “Radici
Cristiane”, in cui si vede, nelle sue 100 pagine di ogni
numero, la stessa preoccupazione.
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E
nella sessione
DOCUMENTI, abbiamo inserito due capitoli del libro “La
Santa Comunione - soggetti per Adorazioni tratti dalle Opere del B.
Pietro Giuliano Eymard” (Serie Seconda, Società Apostolato
Stampa, Roma, 1946):
La comunione e la legge d'amore
e
La Comunione rimedio alla nostra tristezza.
“La Comunione non
solamente illumina il nostro spirito con una grazia speciale - si
può leggere in uno dei testi del santo fondatore dei Sacramentini -,
ma ci rivela, più per impressione che per ragionamento, tutto quello
che è Nostro Signore; di più, e soprattutto, è per il nostro cuore
la rivelazione della legge d'amore. L'Eucaristia è per eccellenza il
Sacramento dell'amore. Gli altri Sacramenti sono si segni dell'amore
di Dio per noi; ma non sono che doni di Dio. Nell'Eucaristia invece
riceviamo l'Autore di tutti i doni: Dio stesso.”
Ormai, ci resta
soltanto desiderare una buona lettura, ricca in frutti concreti, per
mezzo di Maria Santissima, che è stata pure un modello di
adoratrice, Lei che ha portato nel suo seno verginale il Figlio di
Dio fatto Uomo.
Cordiali saluti,
la redazione di “Luci sull’Est”
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