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Caro lettore,
gentile lettrice,
il
venerdì scorso abbiamo dato inizio ad una nuova sessione sul nostro
sito:
Filmati (nella “home page”, nel menu a sinistra in basso).
Adesso ci sono alcuni documentari sulle visite di una statua della
Madonna di Fatima, portata dai volontari di “Luci sull’Est”, in
differenti città d’Italia. Man mano, altri saranno disponibili.
Questi filmati sono stati inseriti su
YouTube. Quindi sono visibili da qualsiasi parte del mondo,
purché l’utente abbia una linea veloce (ADSL). Però, nei momenti di
“ingorgo”, c’è la possibilità di un rallentamento nella
visualizzazione dei filmati. In questi casi, si consiglia di tentare
in un altro momento, perché questo potente mezzo di comunicazione è
in grado di risolvere da solo questi problemi. Si può, ovviamente,
guardare questi video direttamente su YouTube (basta cercare le
parole, nel campo “search”: Fatima Madonna Vergine Our Lady
lucisullest).
Un’altra
sessione che è stata creata ed arricchita negli ultimi giorni è la
Galleria. Si tratta di numerose fotografie divise in due
categorie: 1) ACC (ambienti, costumi, civiltà); 2) Carovane (con
fotografie recenti ed antiche delle visite che i nostri volontari
hanno fatto, portando una statua della Madonna di Fatima, ad esempio
di quelle che sono state messe in questa Newsletter). Esse si
trovano in formato piccolo, ma basta cliccare sopra quelle che se
vuole vedere in formato grande e cominciare a “sfogliare” questo
album fotografico.
Questo aiuta i
nostri amici ad accompagnare più da vicino le nostre attività. Ma è
anche utile per tutti quelli che vivono all’estero e hanno così un
altro mezzo a disposizione per conoscere fino a che punto, con la
grazia di Dio e della Madonna, l’Italia è profondamente cattolica,
malgrado tutti gli elementi avversi che cercano di scristianizzare
il mondo dappertutto.
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“Il martirio della Chiesa cattolica in Ucraina”
è il titolo di
una recente opera pubblicata dall’associazione Luci sull’Est.
Scritta da Padre
Pavlo Vyshkovskyy, OMI, giovane missionario ucraino di Maria
Immacolata, quest’opera rivela uno dei periodi allo stesso tempo più
buio ma anche più luminoso della storia della Chiesa in Ucraina:
quello della santità dei suoi membri attraverso la testimonianza a
Gesù Cristo offerta di fronte al regime comunista del novecento.
Si tratta di un
libro basato sui documenti e le testimonianze di coloro che hanno
vissuto quel periodo, “testimonianze piene di luce, spesso eroiche,
date fino alla profusione del sangue, fino ad offrire la vita per la
fedeltà al Signore”, come scrive nella prefazione del libro Mons.
Ivan Jurkoviè, Nunzio di Sua Santità in Ucraina.
L’autore stesso e
la sua famiglia hanno vissuto la persecuzione e pagato con il
sangue. Il nonno fu sotterrato vivo perché pregava il rosario,
insieme con altri 9.439 suoi comparrocchiani.
Lui stesso,
all’età di soli 11 anni, nel 1986, è stato accusato di essere “un
nemico del paese” perché la notte di Natale, di nascosto, era andato
in chiesa per la S. Messa.
Per punizione gli
fu tolto il giubbotto e così costretto a rientrare a casa, distante
5 km, in maniche di camicia con la neve e un freddo di -20 gradi.
Non gliela fece
e, irrigidito dal gelo, rimase per la strada. Miracolosamente trovò
un “buon samaritano” che lo trasportò moribondo in ospedale, dove
rimase 8 mesi, perdendo nel frattempo l’udito da un orecchio.
Ma questo libro
non è stato scritto soltanto per ricordare il sangue di questi
martiri. Vuole essere soprattutto un richiamo alla santità non solo
dell’Ucraina, ma anche di tutto il continente europeo.
Perché, come ci
ricordava Papa Giovanni Paolo II in occasione del “Regina Coeli” del
7 maggio del 2000, “fare memoria degli eroici testimoni della fede
del secolo ventesimo significa preparare il futuro; [...] le nuove
generazioni devono sapere quanto è costata la fede che hanno
ricevuto in eredità e [con la fiaccola del Vangelo] illuminare il
nuovo millennio”.
Luci sull’Est, nel
pubblicare questo libro in Italia, vuole rendere omaggio a tutti
quegli eroi, per la maggior parte nascosti e dimenticati, che hanno
portato fino alle estreme conseguenze la coerenza della fede, dando
la loro vita in testimonianza a Cristo Gesù.
In questi tempi in
cui la “dittatura del relativismo” vorrebbe imporre che non si può
“obbedire prima a Dio che agli uomini”, questo esempio è anche molto
utile.
Tra l’altro, i
diversi totalitarismi hanno questo determinatore comune: secondo i
metodi che loro credono più opportuni, cercare di zittire il Papa,
la Santa Chiesa, la gerarchia e tutti i fedeli che vogliono “dare a
Cesare quello che è di Cesare ed a Dio quello che è di Dio”. E che,
secondo ci insegna la Storia, sanno che Cesare solo è veramente
grande nella misura in cui lui si mette a servizio di Dio come un
figlio pieno di amore e di dedizione.
Cordialmente,
la redazione di Luci sull’Est
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