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venerdì 14 marzo 2008

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Newsletter - Marzo 2008

Caro lettore, gentile lettrice,

commossi per la tragica scomparsa di Mons. Raho, Arcivescovo di Mosul dei Caldei, non possiamo trascurare di pregare per la drammatica situazione nella quale versano i cristiani in Iraq, come anche in diverse altre parti del mondo.

Essendo la Chiesa Cattolica il Corpo Mistico di Cristo, qualsiasi cosa, ovunque essa accada, che ferisca questo Corpo deve in qualche modo farci sentire colpiti in prima persona. E questa sensibilità e consapevolezza dobbiamo applicarla sempre, anche dai nascituri a coloro che si trovano nello stato terminale.

La battaglia per la Vita che pure si manifesta attiva nelle varie forme di lotta contro l’aborto o l’eutanasia, sempre secondo il pieno rispetto delle leggi di Dio e degli uomini, va combattuta però soprattutto nel suo insieme, comprendendo la sua radice ovvero curando l’istituzione della famiglia, fondamento della società.

Da un insieme di famiglie cristianamente formate è più facile formare figli aperti alla difesa della Vita e quindi una società con tutte le prerogative per essere una vera Civiltà Cristiana.

Insomma dei buoni figli saranno dei genitori equilibrati e felici. Una società di famiglie pienamente realizzate sarà anche economicamente stabile.

Quindi vogliamo sottolineare la responsabilità dei genitori nell’educare i figli e questi nel rispettare i doveri verso i genitori.

Infine se non allarghiamo l’orizzonte della difesa della Vita, si rischia di quasi vanificare i meritevoli sforzi compiuti o in corso.

* * *

La settimana santa è sempre l’occasione più propizia per meditare sulla Via Crucis di Nostro Signore e, aiutati delle ispirazioni della Grazia, riflettere sulle vicende della nostra vita personale alla luce della Passione di Cristo.

Evidentemente ognuno sarà portato dalla Grazia a riflettere su quegli aspetti che più riguardano la propria anima, ma una riflessione che certamente ognuno può fare è quella di meditare sulla figura di Simone il Cireneo, e su come potremmo diventare anche noi, per così dire, un po’ ‘cirenei’ aiutando il Nostro Salvatore a portare la Croce senza altre ‘cadute’ oltre quelle che Gesù accettò di sopportare per amor nostro.

Evitando quindi tante mancanze quotidiane, o anche ad esempio quelle mancanze di rispetto verso Gesù Eucaristico, presente in tutti i tabernacoli delle nostre Chiese, ma sulla cui presenza reale spesso non prestiamo la dovuta considerazione, non solo con i nostri atteggiamenti interiori, ma anche con quelli esterni che dovrebbero manifestare il nostro amore e la nostra adorazione.

Un eccellente aiuto a questo proposito è costituito dal recente libretto dal Vescovo Ausiliare di Karaganda (Kazakhstan) Mons. Athanasius Schneider “Dominus Est” pubblicato nello scorso gennaio per i tipi della Libreria Editrice Vaticana, e onorato dalla prefazione di Mons. Malcolm Ranjith, Segretario della Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti.

In questo agevole volumetto Mons. Schneider ci ricorda sapientemente come la Sacra Comunione sia l’incontro personale più vicino possibile in questa vita del fedele con il suo Signore e Dio.

Un incontro al quale dobbiamo tendere con tutto noi stessi per ottenere da Dio la forza per evitare qualsiasi caduta nel corso del nostro pellegrinaggio terreno.

* * *

Cogliamo l’occasione di formulare i nostri più sentiti auguri per una serena e santa Pasqua nel Signore Risorto, ricordandovi che durante questi giorni il nostro servizio di notizie verrà sospeso.

Cordialmente in Gesù e Maria.

Lo Staff di Luci sull’Est

 

 
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