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Newsletter - Marzo
2008
Caro lettore, gentile lettrice,
commossi per la
tragica scomparsa di Mons. Raho, Arcivescovo di Mosul dei Caldei,
non possiamo trascurare di pregare per la drammatica situazione
nella quale versano i cristiani in Iraq, come anche in diverse altre
parti del mondo.
Essendo la Chiesa
Cattolica il Corpo Mistico di Cristo, qualsiasi cosa, ovunque essa
accada, che ferisca questo Corpo deve in qualche modo farci sentire
colpiti in prima persona. E questa sensibilità e consapevolezza
dobbiamo applicarla sempre, anche dai nascituri a coloro che si
trovano nello stato terminale.
La battaglia per
la Vita che pure si manifesta attiva nelle varie forme di lotta
contro l’aborto o l’eutanasia, sempre secondo il pieno rispetto
delle leggi di Dio e degli uomini, va combattuta però soprattutto
nel suo insieme, comprendendo la sua radice ovvero curando
l’istituzione della famiglia, fondamento della società.
Da un insieme di
famiglie cristianamente formate è più facile formare figli aperti
alla difesa della Vita e quindi una società con tutte le prerogative
per essere una vera Civiltà Cristiana.
Insomma dei buoni
figli saranno dei genitori equilibrati e felici. Una società di
famiglie pienamente realizzate sarà anche economicamente stabile.
Quindi vogliamo
sottolineare la responsabilità dei genitori nell’educare i figli e
questi nel rispettare i doveri verso i genitori.
Infine se non
allarghiamo l’orizzonte della difesa della Vita, si rischia di quasi
vanificare i meritevoli sforzi compiuti o in corso.
* * *
La settimana
santa è sempre l’occasione più propizia per meditare sulla Via
Crucis di Nostro Signore e, aiutati delle ispirazioni della Grazia,
riflettere sulle vicende della nostra vita personale alla luce della
Passione di Cristo.
Evidentemente
ognuno sarà portato dalla Grazia a riflettere su quegli aspetti che
più riguardano la propria anima, ma una riflessione che certamente
ognuno può fare è quella di meditare sulla figura di Simone il
Cireneo, e su come potremmo diventare anche noi, per così dire, un
po’ ‘cirenei’ aiutando il Nostro Salvatore a portare la Croce senza
altre ‘cadute’ oltre quelle che Gesù accettò di sopportare per amor
nostro.
Evitando quindi
tante mancanze quotidiane, o anche ad esempio quelle mancanze di
rispetto verso Gesù Eucaristico, presente in tutti i tabernacoli
delle nostre Chiese, ma sulla cui presenza reale spesso non
prestiamo la dovuta considerazione, non solo con i nostri
atteggiamenti interiori, ma anche con quelli esterni che dovrebbero
manifestare il nostro amore e la nostra adorazione.
Un
eccellente aiuto a questo proposito è costituito dal recente
libretto dal Vescovo Ausiliare di Karaganda (Kazakhstan) Mons.
Athanasius Schneider “Dominus
Est” pubblicato nello scorso gennaio per i tipi della Libreria
Editrice Vaticana, e onorato dalla prefazione di Mons. Malcolm
Ranjith, Segretario della Congregazione del Culto Divino e della
Disciplina dei Sacramenti.
In questo agevole
volumetto Mons. Schneider ci ricorda sapientemente come la Sacra
Comunione sia l’incontro personale più vicino possibile in questa
vita del fedele con il suo Signore e Dio.
Un incontro al
quale dobbiamo tendere con tutto noi stessi per ottenere da Dio la
forza per evitare qualsiasi caduta nel corso del nostro
pellegrinaggio terreno.
* * *
Cogliamo
l’occasione di formulare i nostri più sentiti auguri per una serena
e santa Pasqua nel Signore Risorto, ricordandovi che durante questi
giorni il nostro servizio di notizie verrà sospeso.
Cordialmente in
Gesù e Maria.
Lo Staff di Luci
sull’Est
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