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Newsletter - Aprile
2008
Caro lettore, gentile lettrice,
Per il 150°
anniversario delle apparizioni della Madonna a Lourdes, S.S.
Benedetto XVI
ha invitato a recitare il Rosario per la pace nelle famiglie, nelle
nazioni e nel mondo intero. Così Luci
sull’Est
ha voluto dare particolare risalto a questa
circostanza
dedicando ad essa un opuscolo tascabile contenente il racconto delle
apparizioni fatto da Bernardette accompagnato da una riflessione
dell’arciprete della Basilica di San
Pietro, Card. Angelo Comastri “Lourdes: Il Cielo si
affaccia sulla Terra”.
A Lourdes, come
ci ricordava Papa Giovanni Paolo II, la Madonna ha invitato
Bernardette alla recita del Rosario “sgranando Lei stessa la
corona”. Per questo, insieme a questo opuscolo, la nostra
associazione sta spedendo in tutta Italia la confezione del Rosario,
in questa nuova edizione dedicata ai 150 anni.
Con il rosario è
la Madonna stessa che ci dice cosa fare: “Pregherete Dio per la
conversione dei peccatori”. Ed infatti proprio ad esso si applicano
in modo del tutto speciale le promesse di Gesù Cristo sull’efficacia
della preghiera. Su come questo mezzo, piccolo in apparenza, può
ottenere da Dio tutto ciò che il cuore umano domanda in ordine alla
propria salvezza.
Contando sul
vostro generoso sostegno potremo far conoscere a tanti il potere di
intercessione della Madre di Dio presso il suo Divin Figlio. Ecco
perché è così importante continuare a diffondere in tutta Italia la
preghiera del Rosario.
Con questa
campagna e con il fiume di preghiera che ne potrà scaturire, sarà
enorme il bene che migliaia di persone potranno attirare per loro,
per le loro famiglie e per l’Italia. Quale occasione migliore quindi
che questo 150 anniversario delle apparizioni di Lourdes per
raggiungere almeno altre 300.000 famiglia in tutto il Paese?
Per
chi avesse bisogno non soltanto di una confezione del Rosario ma di
un quantitativo maggiore può richiedercele o tramite il centralino
telefonico o attraverso l’apposito form
nel sito internet
www.lucisullest.it. Ricordiamo che il materiale che Luci
sull’Est offre è fuori commercio. Ma ovviamente sono gradite le
offerte per poter portare avanti queste ed altri iniziative per
incrementare la devozione alla Madonna e, così, affrettare il
trionfo che Lei ha promesso a Fatima: “Infine, il Mio Cuore
Immacolato trionferà”!
__________
Il prossimo 26 la Chiesa commemora la festa della Madonna
del Buon Consiglio. A Genazzano (circa 50 km da Roma), però, dov’è
arrivata il 25 aprile 1467 miracolosamente una pittura della Madonna
a cui è stata assegnata quest’invocazione, ci saranno solenni
commemorazioni nel “giorno della venuta” nel suo
Santuario. Di seguito trascriviamo un articolo sull’argomento.
In questo secolo di confusione,
o Madre del Buon Consiglio, pregate per noi!
Plinio Corrêa de Oliveira (*)
In una piccola località italiana la grazia fa germinare, in
sostituzione di un vecchio culto pagano, una tenera devozione alla
Madonna, sotto l’invocazione di Madre del Buon Consiglio.
Secoli dopo, un regno valoroso si trova in una situazione
di triste declino; declino politico e militare. I cattolici
dell’Albania opponevano all’Islam l’inefficace resistenza di un
popolo divenuto tiepido; pertanto la vittoria delle armate di
Maometto risulta inevitabile. Due fedeli della Vergine, sconcertati,
vanno nel santuario nazionale dell’Albania, a Scutari, per implorare
all’immagine della Madonna lì venerata un buon consiglio: che fare?
Restare nella nazione dominata dai turchi per servirvi la Ss.ma
Vergine, oppure abbandonare la patria in direzione di terre in cui
vivere senza grave pericolo per la Fede?
Il buon consiglio implorato viene loro concesso in maniera
stupenda e insperata. L’immagine abbandona Scutari e i nostri due
albanesi la seguono.
Per confermare l’autenticità e la sicurezza di questo
consiglio, la sacra immagine si posa miracolosamente sul luogo di
Genazzano, in cui si prestava culto alla Madre del Buon Consiglio.
Da questo momento la storia della Madonna volata da Scutari
non fu che una successione di trionfi. Tanto in Genazzano, quanto in
altre città in cui riproduzioni del quadro albanese furono esposte
alla venerazione dei fedeli, le grazie di ogni tipo si
moltiplicarono innumerevoli; fra queste, l’esaudimento frequente
delle persone che, desiderose di un buon consiglio, si rivolgono
alla Vergine, implorando la grazia di una luce per le loro
perplessità.
Prima di continuare, sarà bene evidenziare una peculiarità
della devozione alla Madonna di Genazzano.
Non è infatti possibile parlarne senza porre in rilievo una
delle sue particolarità più importanti. Molte persone che si
rivolgono alla Vergine davanti all’immagine di Genazzano, o ad una
sua copia, affermano che il sembiante della Signora "risponde" alle
preghiere. Non che lo faccia parlando o muovendosi, il che sarebbe
palesemente un miracolo; però, senza alcuna alterazione propriamente
miracolosa, qualcosa dello sguardo e dell’espressione della Madre
divina assume una caratteristica particolarmente viva e piena di
materna gioia quando il fedele viene esaudito. È al moltiplicarsi di
questo favore che in gran parte è dovuta l’universale diffusione
della devozione alla Madonna del Buon Consiglio di Genazzano.
Qual è l’attualità di questa devozione? Indubbiamente,
nella nostra epoca così afflitta e turbata, sono innumerevoli le
anime che hanno bisogno, per un motivo o per l’altro, di un buon
consiglio. Non possono far nulla di meglio che implorare l’aiuto di
Colei che è invocata dalla Santa Chiesa, nelle litanie lauretane,
come Mater Boni Consilii.
Dobbiamo tuttavia considerare che un consiglio ha tanto più
valore quanto maggiore è l’importanza nel campo che lo riguarda. Per
questo sono sommamente importanti per ognuno i consigli necessari
per conoscere su se stessi - nella bufera delle tenebre del secolo
XX - i disegni della Madonna e i mezzi adatti per realizzarli.
Ecco quindi una prima ragione per assicurare l’attualità
della devozione a Nostra Signora di Genazzano in questo secolo che
potrà passare alla storia come il secolo della confusione.
Se però ampliamo i nostri orizzonti un poco oltre la sfera
individuale e se consideriamo in una prospettiva storica la crisi
che oggi la Chiesa di Dio sta attraversando, non possiamo trascurare
di meditare che, soprattutto su questo aspetto, l’umanità necessita
di un buon consiglio dalla Vergine delle vergini.
Ci troviamo all’apice di un processo storico provocato, nel
Medioevo, da un’esplosione di orgoglio e di sensualità. Da questa
esplosione sono nati, nei secoli XV e XVI, l’Umanesimo, il
Rinascimento e la pseudo-Riforma protestante.
L’ondata prodotta da questi movimenti si estese dalla sfera
filosofica, cultura e religiosa a quella politica e sociale, dando
origine, nel secolo XVIII, alla Rivoluzione francese empia e
ugualitaria; questa, a sua volta, si raddoppiò, durante il secolo
XIX, in movimenti di indole atea, laicista e rivoluzionaria che
culminarono nell’esplosione del comunismo, rivoluzione sociale ed
economica che allo stesso tempo minaccia di divorare il mondo
intero. (Nota: cfr.
Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, Ed. Luci sull’Est,
1998)
* * *
Al culmine di questo processo, s’impone un’alternativa: o
soccombiamo al comunismo, come fece un tempo l’Albania davanti
all’Islam, oppure rinunciamo radicalmente all’orgoglio e alla
sensualità, estirpandone tutte le conseguenze, sia nella vita
religiosa che in quella temporale, conseguenze delle quali il
comunismo non è che il termine finale sommamente logico e perverso.
Tuttavia il rifiuto effettivo e totale di un immenso peccato suppone
un’immensa contrizione, e quest’immensa contrizione suppone un
immenso desiderio di perfezione in quella virtù contro la quale si
ha peccato.
Così, la scelta per il mondo moderno è posta tra un
avvenire tenebroso, determinato dalle ultime capitolazioni di fronte
agli estremi dell’errore e del male, e l’abbraccio entusiasta della
pienezza della verità e del bene.
Come spingere l’umanità - talmente impantanata nel processo
storico che viene trascinandola da tanti secoli - a imboccare la
strada del figlio prodigo verso la casa paterna?
Senza un forte aiuto della grazia, che parli nell’intimo di
innumerevoli anime, questo non si può ottenerlo. Qual modo migliore,
per ottenere che questo buon consiglio venga dato nell’intimo di
ogni cuore per la salvezza dell’umanità, dell’implorare la Madre del
Buon Consiglio affinché, per mezzo di una nuova grazia, converta il
selvaggio ipercivilizzato del secolo XX? Solo così potrà, come il
barbaro sottocivilizzato del secolo V, "bruciare ciò che aveva
adorato e adorare ciò che aveva bruciato". Solo così potrà sorgere
una nuova e ancor più splendida epoca di fede.
Questo è il buon consiglio per eccellenza che i devoti di
Maria debbono chiedere per se stessi e per tutti gli uomini nel
nostro tempo.
Ad alcuni lettori parrà forse eccessivo affermare che il
nostro secolo è il più confuso della storia. Eppure, fra le numerose
prove di questa asserzione, bisogna meditarne una che da sola
giustifica la nostra tesi.
Innanzitutto sarà difficile contraddire che in nessuna
epoca la confusione negli ambienti cattolici sia stata maggiore che
nella nostra.
Indubbiamente vi sono state epoche in cui la Chiesa sembrò
colpita da una confusione più grave. Per esempio, le crisi durante
le quali gli antipapi laceravano il Corpo mistico di Cristo, o la
lotta per le investiture, che divise per molto tempo l’Occidente
cristiano, scagliando il Sacro Romano Impero contro il Papato.
Tuttavia queste crisi erano dovute più a rivalità personali che a
motivi di principio, oppure mettevano in discussione solo alcuni
princìpi, per quanto basilari, della dottrina cattolica.
Oggi, al contrario, non c’è errore, per quanto sia
grossolano ed evidente, che non cerchi di rivestirsi di un abito più
o meno nuovo per avere libero accesso negli ambienti cattolici.
Possiamo dire di assistere, nel nostro stesso ambiente, alla sfilata
di tutti gli errori, gioiosamente travestiti con pelle di agnello,
sollecitando l’adesione dei cattolici incauti, superficiali o poco
innamorati della nostra Fede.
E davanti a questa manovra, quante concessioni, quanta
falsa prudenza, quanto criminale amoreggiare con l’eterodossia! In
questa atmosfera la confusione è così grande che in non pochi
ambienti i cattolici gelosi dell’ortodossia sono malvisti e
considerati con sospetto, mentre la folla delle vittime degli errori
mascherati si comporta con la disinvoltura di chi è padrone del
campo. Delineato questo quadro, pensiamo con affetto e apprensione
alle numerose anime modeste alle quali le circostanze della vita non
hanno permesso maggiori studi di religione. Quanto è loro necessario
il buon Consiglio della Madonna per vincere la confusione! La Chiesa
può applicare analogicamente a se stessa le parole di Nostro
Signore: "Io sono la Via, la Verità, la Vita" (Gv 14, 6). Se negli
ambienti cattolici soffia la confusione, è inevitabile ch’essa si
estenda in tutti gli altri campi dell’esistenza. E nella Chiesa non
ci può essere peggiore confusione di quella dei princìpi.
È dunque naturale affermare che il nostro secolo è quello
della confusione e che dalle nostre labbra si levi alla Madre di Dio
una supplica: "Madonna del Buon Consiglio, pregate per noi; in mezzo
a tanto traviamento, a tante falsità e a tanta morte, aiutateci a
rimaner fedeli alla Via, alla Verità e alla Vita".
(*) Pubblicato
originalmente su “Catolicismo”, Brasile, aprile-maggio 1968, e
trascritto su "Lepanto", Roma, Anno V, N. 55, ottobre 1986.
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Cordialmente,
lo staff di Luci sull’Est
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