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venerdì 30 maggio 2008
Sacro Cuore di Gesù

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Newsletter - 30 Maggio 2008, Festa del Sacro Cuore di Gesù

Cari amici,

in conclusione del mese di Maggio tradizionalmente dedicato alla Madonna, vi proponiamo in questa newsletter alcuni interessanti argomenti in relazione con il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria.

Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia (Rom 5,20)

LA DEVOZIONE

La devozione al Sacro Cuore di Gesù è contenuta essenzialmente nella Divina Rivelazione. I Padri della Chiesa esortarono continuamente i fedeli a corrispondere all'amore del Salvatore immolatosi per gli uomini, facendo non di rado meditazioni sul costato trafitto di Cristo. Attraverso il costato squarciato si arriva al Cuore e comincia a stabilirsi un accostamento tra il Cuore e l'Amore di Gesù Cristo per il genere umano.

SVILUPPO

Ma è sotto l'influsso dello Spirito Santo che a partire dall’XI secolo nella Chiesa Cattolica si sviluppa il culto del Cuore di Gesù, stimolato dai fenomeni mistici di anime elette come santa Matilde e Santa Geltrude. San Giovanni Eudes, definito nel breve di beatificazione padre, dottore e apostolo di questa devozione, ne inizia il culto pubblico e ufficiale, approvato da vari papi. Al culto del Cuore di Gesù, S. Giovanni Eudes affianca quello del Cuore di Maria.

PARAY LE MONIAL

In questo contesto storico, una monaca visitandina del monastero di Paray-le-Monial, S. Margherita Maria Alacoque, nella prima grande apparizione del 27 dicembre 1673 viene istruita da N. S. Gesù Cristo sull'amore che esso nutre per l'umanità e sul desiderio divino di salvare tutti mediante il Suo Cuore. Ella vede il Cuore circondato da una corona di spine e sormontato dalla croce, quale simbolo dell'Amore di Gesù. Un amore disprezzato che cerca amore e riparazione.

Ella riceve dal sacro 12 promesse per i suoi devoti. Ecco di seguito le 12 promesse:

1ª promessa:
“La Mia benedizione si poserà su tutte le case nelle quali sarà esposta e venerata l'immagine del mio Sacro Cuore”.

2ª promessa:
“Io darò ai devoti del mio Cuore tutte le grazie necessarie al loro stato”.

3ª promessa:
“Stabilirò e conserverò la pace nelle loro famiglie”.

4ª promessa:
“Li consolerò in tutte le loro afflizioni”.

5ª promessa:
“Sarà rifugio sicuro nella vita e soprattutto nell'ora della morte”.

6ª promessa:
“I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano infinito della misericordia”.

7ª promessa:
“Le anime tiepide diventeranno ferventi”.

8ª promessa:
“Le anime ferventi si eleveranno a grande perfezione”.

9ª promessa:
“Benedirò le case dove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e onorata”.

10ª promessa:
“Darò ai sacerdoti il dono di toccare i cuori più induriti”.

11ª promessa:
“Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore, dove non sarà mai cancellato”.

12ª promessa:
“A tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi darò la grazia della perseveranza finale e della salvezza eterna”.

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Il Cuore è il simbolo dell’Amore del Redentore, perché lì si ripercuotono l’amore e gli altri affetti, come tristezze, gioie, sacrifici, sofferenze, ecc. Ma il cuore fisico e l’amore simboleggiato non devono considerarsi distinti e separati: sono un unico e adeguato oggetto di culto. Perciò quando si parla di Cuore di Cristo, si parla di tutta la persona di Cristo, considerata nella vita intima, affettiva e morale. Essa è la devozione preminente, perché sintetizza tutta la vita del Signore nell’amore, che è la causa della Redenzione. Così essa facilita all’uomo la conoscenza e l’amore al suo Redentore. Il suo fondamento dottrinale è solidissimo. La devozione al Sacro Cuore ha segnato il risveglio della fede dopo gli attacchi del giansenismo e del razionalismo, stimolando nei fedeli il senso di corrispondenza all’amore di Gesù Cristo. Un amore che ci chiede non solo di consacrarci, ma anche di riparare, perché è evidente a tutti che l’amore di Gesù è un amore disprezzato e trascurato.

Per ricevere una stampa del Sacro Cuore di Gesù cliccare qui.

IL SACRO CUORE DI GESù E IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA SONO SEMPRE UNITI

Non possiamo a questo punto guardare il Sacro Cuore di Gesù senza associare nell’amore anche il Cuore Immacolato di Maria. Ci sono di conforto a questo proposito le belle parole di testimonianza di Giacinta di Fatima: “dì a tutti che Dio ci concede le grazie attraverso il Cuore Immacolato di Maria, di chiederle a lei, che il Cuore di Gesù vuole che, al suo fianco, si veneri il Cuore Immacolato di Maria” (Fatima, messaggio di tragedia o di speranza? - ed. Luci sull’Est - IX edizione).

Sulla relazione tra il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria la Radio Vaticana nell’edizione del 29 maggio 2008 pubblica il pensiero del Cardinale Comastri, arciprete della Basilica Papale Vaticana e Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano che di seguito vi riportiamo: “Maria è la creatura più vicina a Gesù. Per questo, guardando Maria si impara Gesù; guardando Maria si impara la fede, guardando Maria si impara l’obbedienza, guardando Maria si impara la docilità. E proprio perché Dio ama la collaborazione e Maria è la più vicina al Cuore di Dio, Maria è la prima collaboratrice di Dio. Seguendo Maria, ci si trova tra le braccia di Gesù Cristo, ci si trova nel mistero dell’Amore di Dio. Perché Maria non vuole parlare di sé: Maria vuole parlare di Gesù e vuole portare a Gesù.

Per concludere questo argomento vi riproponiamo la lettura di questo importante libro messo gratuitamente a disposizione on-line dal portale www.totustuus.net, scritto da San Giovanni Eudes, “creatore, maestro e apostolo del culto liturgico del Sacro Cuore di gesù” secondo le parole pronunciate da San Pio X in occasione della sua beatificazione, avvenuta nel 1909:

Il Cuore ammirabile della Santissima Madre di Dio

Libro in regalo per la Festa della Visitazione di Maria (31/5/2008)

Presentazione con parole di S. Giovanni Eudes

Gesù nostro modello nell'amore a Maria. Gesù, Figlio unico di Dio, Figlio pure di Maria SS., ha voluto scegliere tra tutte le creature questa Vergine incomparabile per madre. Nella sua bontà infinita volle poi donarla a noi quale Regina, Madre e Rifugio in tutte le necessità della vita, e attende che noi l'amiamo com'Egli l'ama, la onoriamo com'Egli l'onora. Ha esaltata e onorata sua Madre al di sopra di tutti gli uomini e di tutti gli Angeli, e vuole che noi pure abbiamo per Lei più amore e più venerazione, che non per tutti gli Angeli e per tutti gli uomini insieme.

Nota biografica

Giovanni (Jean) Eudes (Ri, 14 novembre 1601 - Caen, 19 agosto 1680) è stato un sacerdote francese, propagatore della devozione ai Sacri Cuori, fondatore della Congregazione di Gesù e Maria (Eudisti) e dell'Ordine di Nostra Signora della Carità del Rifugio: il 31 maggio 1925 è stato proclamato santo da papa Pio XI

Il libro è gratis
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RECENSIONI: “Per una civiltà cristiana nel terzo millennio - La coscienza della Magna Europa e il quinto viaggio di Colombo” di G. Cantoni

“Mentre l’Occidente vive l’ormai plurisecolare agonia della Cristianità, esito della dialettizzazione fra fede e vita e fra fede e cultura, la stessa Modernità va dissolvendosi: con il malato viene morendo anche il virus che lo sta uccidendo. Di fronte all’ambigua postmodernità, tempo insieme di accelerazione finale di tale processo e di potenziale inversione di esso, si può immaginare una Cristianità Nuova nel terzo millennio, forse realizzazione della promessa della Madonna a Fatima: “Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà”? Una cristianità che fronteggi la sfida del mondo multipolare, rivelato dal 1989, e che combatta la quarta guerra mondiale, scoppiata l’11 settembre 2001? La risposta positiva e profetica è di Papa Giovanni Paolo II. Perciò, mentre Papa Benedetto XVI auspica un’autocritica della Modernità e dello stesso cristianesimo moderno, Giovanni Cantoni suggerisce prospettive e riflessioni intese a promuovere - in metodico confronto con il Magistero della Chiesa Cattolica - tale Cristianità Nuova, a partire dalla consapevolezza della Cristianità in agonia e dalle sue dimensioni culturali, cioè dalla coscienza della Magna Europa. Quindi propone, per flash, un’operazione di raccolta e di utilizzo di quanto ha conservato, rielaborato e trasmesso la “provincia” di tale grande area culturale - è privilegiata l’Iberoamerica -, provvidenziale, anche se non unica, portatrice di ciò che, spesso, il centro, irresponsabile o colpevole, ha già abbandonato o di cui si viene ancora “liberando” perfino con orgoglio. Cioè indica un suggestivo percorso definito dal filosofo argentino Alberto Caturelli come “quinto viaggio di Colombo”, dunque un ritorno dalla periferia al centro, una riconciliazione del mondo occidentale e cristiano con le proprie radici culturali”.


Giovanni Cantoni, fondatore e reggente nazionale di Alleanza Cattolica, è direttore della rivista Cristianità. Animatore di diverse iniziative culturali e traduttore dal francese, dallo spagnolo e dal portoghese, ha pubblicato quattro volumi e oltre trecento fra articoli e studi in materia di religione, di politica e di cultura. Fra i suoi scritti, L’Italia tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione (1973), La lezione italiana (1980) e Aspetti in ombra della legge sociale dell’islam (2000); con Massimo Introvigne è coautore dell’opera Libertà religiosa, “sette” e “diritto di persecuzione” (1996), e con Francesco Pappalardo ha curato e ha collaborato a Magna Europa. L’Europa fuori dall’Europa (2006).

Giovanni Cantoni

PER UNA CIVILTA' CRISTIANA DEL TERZO MILLENNIO - La coscienza della Magna Europa e il quinto viaggio di Colombo

pp. 264 - Euro 18,50 - ISBN 978-88-7198-551-0

In quest’opera l’Autore dimostra anche accuratamente il contributo di Plinio Correa de Oliveira (1908-1995) al pensiero ed all'azione contro-rivoluzionari. Questo ci offre l’occasione per segnalare ai nostri lettori due siti molto utili per conoscere ed approfondire la figura di questo eminente pensatore cattolico brasiliano che è stato anche ispiratore di Luci sull’Est.

Il primo sito, http://www.pliniocorreadeoliveira.it/ , realizzato da alcuni nostri simpatizzanti, è esclusivamente in italiano e, anche se ancora in fase di costruzione, permette una prima conoscenza del prof. Plinio.

Il secondo http://www.pliniocorreadeoliveira.info è un utile compendio documentale per approfondire tutta la portata della sua opera. La maggior parte dei numerosi documenti è ovviamente in portoghese, ma ci sono anche una versione in spagnolo e un’altra in inglese.

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Cogliamo l’occasione per salutarvi e ricordare l’invito che il Papa Benedetto XVI ha fatto per l’appuntamento a Piazza di S. Pietro, domani alle 20,00, per la chiusura del mese mariano.

Lo staff di Luci sull’Est

 

 
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