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Newsletter – 16
Dicembre
2009
Cari amici,
per
concludere in bellezza questo anno 2009 denso di avvenimenti ma
anche di apostolato abbiamo pensato di celebrare la
straordinaria serie di apparizioni mariane, cominciata a Parigi
nel 1830, nella Rue du Bac, dove la Madre di Dio ha ordinato di
far coniare la Medaglia Miracolosa, pubblicando un libretto che
ne narra la vera storia con un stile adatto ai fanciulli e
corredato di molti bei disegni.
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* *
Trascriviamo di seguito alcuni pensieri del Prof. Plinio Corrêa
de Oliveira, raccolti da Leo Daniele nella sua opera «À busca de
almas com alma» (“A la ricerca delle anime con l’anima”, Sao
Paulo del Brasile, 1998).
Come sarebbe bello se ci fossero elementi per stilare una
storia, non dell’umanità, ma di un
capitolo speciale della storia dell’umanità: la storia degli
sguardi!
Degli sguardi magnifici,
degli sguardi splendenti,
degli sguardi soavi,
degli sguardi dolci,
degli sguardi tristi,
degli sguardi di speranza,
degli sguardi di perplessità,
degli sguardi di indignazione,
degli sguardi di ordinamento e pianificazione,
degli sguardi di imprecazione e di castigo.
Nella notte di Natale accadde quel momento benedetto in cui si
aprirono alla vita e al mondo quegli occhi divini che fanno
tacere ogni lingua.
Immaginiamoci quella grotta come se fosse enorme, alta, grande,
quasi una cattedrale, che ovviamente non avrebbe una
architettura definita, ma dove i profili delle pietre facessero
presentire vagamente le ogive di una cattedrale come sarebbero
esistite nel futuro Medioevo.
Possiamo immaginare la grotta dove c’era la culla del Bambino
Gesù. Egli era lì, con la maestà di un vero re, nonostante
giaceva nel suo presepe essendo ancora bambino; Egli, re di ogni
maestà ed ogni gloria. Immaginiamoci mentre ci avviciniamo a
Lui, ed ecco che apre gli occhi e nello sguardo appare la sua
fisionomia regale.
Nello sguardo si manifesta un fulgore talmente profondo, che
percepiremmo in Lui un grande saggio; circondato da un'atmosfera
tale, che ravvolgerebbe di santità chiunque Gli si avvicinasse.
(…) Immaginiamoci anche lì la Madonna ai piedi del Bambino Gesù,
pure Lei come vera Regina, maestosissima, trascendente,
purissima, che prega.
(…) Tutte le perfezioni dell’universo sono racchiuse nello
sguardo di Nostro Signore Gesù Cristo, in modo tale che Lui
possiede stati d’animo che corrispondono a tutte le bellezze
del creato. Nel centro di tutti i colori, di tutte le bellezze,
esiste il viso adorabile di Nostro Signore Gesù Cristo; nel
centro del viso adorabile di Nostro Signore Gesù Cristo, c’è il
Suo sguardo raffinatezza e compendio di tutti i visi. Gesù parla
con chi immerge nel Suo sguardo, limpido, affabile, sereno,
quasi vellutato, ma in fondo con una rettitudine, una fermezza e
una forza che colmano allo stesso tempo di fascino e di fiducia
(…).
Ecco dunque che questo Re, così pieno di maestà, a un certo
momento per noi apre i suoi occhi. Osserviamo il suo sguardo
purissimo, intelligentissimo, lucidissimo. Egli penetra nel più
profondo dei nostri occhi. Vede l’aspetto più profondo dei
nostri difetti, ma anche il meglio delle nostre qualità. E in
quell’attimo ci tocca l’anima come toccò, trentatré anni dopo,
San Pietro.
Quando il peccatore meno se lo aspetta, grazie ad una amabile
supplica della Madonna, il Bambino Gesù sorride. E con questo
sorriso, nonostante tutta la Sua maestà, sentiamo che le
distanze spariscono, il perdono invade la nostra anima e una
certa cosa ci attira. Attratti così ci incamminiamo a starGli
vicino. Affettuosamente ci abbraccia e pronuncia il nostro nome,
dicendo: “Io ti ho voluto tanto e ti voglio tanto! Desidero per
te molte cose e te ne perdono tante altre! Non pensare più ai
tuoi peccati! Pensa soltanto, d’ora in poi, a servirmi. Ed in
ogni occasione della tua vita, quando avrai qualche dubbio,
ricordati di questa condiscendenza, di questa amabilità, di
questo beneplacito che adesso ho verso te, e ricorri a Me per
mezzo di Mia Madre, per mezzo degli intercessori che ho
stabilito fra te e Me, che ti esaudirò. Sarò il tuo rifugio, la
tua forza, e queste grazie ti condurranno al Cielo per ivi
regnare al mio fianco per tutta l’eternità”.
A
tanto amore noi oseremmo mormorare: “Signore, non sono degno che
mi guardiate, ma volgetemi uno sguardo, consentite che il Vostro
sguardo si immerga nel mio, e la mia anima sarà salvata”.
“Io vengo da così alto e tutto posso. In Me risiede il riflesso
della bontà increata ed assoluta.”
A questo
punto la Mediatrice interverrebbe dicendo: “Ciò che voglio
donare perché sono buona; quel che desidero concedere perché
sono Madre; le cose che posso dare perché sono Regina, tutto
questo, figlio mio, te lo do. Non proferisco una parola, ma
faccio qualcosa migliore che parlare al tuo udito; ti comunico
una grazia che sussurra in fondo alla tua anima. La senti questa
pace che trasborda dal Mio cuore, ti penetra e ti colma? Questa
pace che nessuna gioia terrena può darti? E che ti fa percepire
una tranquillità interna, nella quale risuona la Mia voce,
benché inaudibile al tuo udito: è tutto risolto e ciò che non lo
è ancora, lo sarà. Confida in Me, Io sistemerò tutto. Le
apparenze potrebbero non essere tali, ma accetta questo sorriso,
percepisci questo sussurro, contempla questa bontà e non
dubitare più” (tratto dal sito
http://www.pliniocorreadeoliveira.it/)
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Inginocchiati
davanti al Presepio, rivolgiamo al Divino Bambino, per mezzo
della Sua Santissima Madre, le nostre più ardenti preghiere per
le intenzioni di Maria, per la Santa Chiesa ed in particolare
per i sacerdoti in questo anno a loro dedicato, ed infine per
tutti i nostri abbonati grazie ai quali è stato possibile anche
quest’anno fare tanto apostolato.
Con gli
auguri di un Santo Natale ed un 2010 sotto la materna protezione
di Maria Santissima e del Suo Divino Figlio,
lo staff di Luci sull’Est
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