ROMA Ieri la
conferma. Durante la visita, in maggio, incontrerà Lucia e beatificherà
Francesco e Giacinta
Salvatore
Mazza
Roma. Essere
"discepoli e testimoni di Cristo". È l'invito che Giovanni Paolo II
ha rinnovato ieri ai giovani universitari, esortandoli a chiedere, per questo,
l'aiuto con la preghiera a Nostra Signora di Fatima "che, se Dio vorrà,
avrò la gioia di visitare nel prossimo mese di maggio".
Con questa
invocazione Papa Wojtyla ha così ufficializzato la visita che compirà al
santuario portoghese a metà maggio, il 12 e il 13, occasione nella quale
beatificherà Francesco e Giacinta, due dei tre pastorelli ai quali la Vergine
apparve, e, molto probabilmente, incontrerà nuovamente suor Lucia, l'unica
ancora vivente. L'occasione per questo annuncio gli è stata offerta dal saluto
rivolto ieri sera in piazza San Pietro agli universitari portoghesi collegati
via satellite alla veglia di preghiera mariana degli universitari di Roma.
"Cari
universitari del Portogallo - ha detto Giovanni Paolo II - è importante che
creiate tra di voi occasioni di incontro per discernere i cammini più opportuni
per una presenza qualificata della Chiesa nell'università. Davanti a voi, cari
giovani, avete molte sfide, ma anche grandi opportunità. Siate coraggiosi e
fedeli al Vangelo. Nostra Signora di Fatima, che avrò la gioia di visitare, se
Dio vorrà, nel prossimo mese di maggio, vi aiuti a essere, a sua immagine,
discepoli e testimoni di Gesù Cristo".
La veglia,
organizzata dal servizio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma,
era iniziata alle 17,30 con la fiaccolata, dietro la Croce del Giubileo, dei
giovani universitari italiani, americani, di Timor Est, filippini, brasiliani e
africani lungo via della Conciliazione, fino a piazza San Pietro. Qui Giovanni
Paolo II è arrivato attorno alle 19, per guidare la recita del rosario, in
collegamento con i santuari dell'Aparecida (Brasile), di Nostra Signora
dell'Immacolata Concezione di Washington (Stati Uniti d'America), di
Czestochowa (Polonia), di Fatima (Portogallo) e con l'Università di San Tommaso
nelle Filippine.
Al termine del rosario, Papa Wojtyla ha
voluto salutare tutti i presenti con un breve discorso nel quale, tra l'altro,
rivolgendosi ai giovani romani ha dato a tutti appuntamento alla prossima
Giornata mondiale della gioventù. "Cari studenti - ha poi detto in inglese
- continuate a essere coraggiosi testimoni della vostra fede in Cristo nella
vostra vita universitaria e nelle attività di ogni giorno. Difendete e
promuovete il rispetto per la dignità di ogni essere umano. La Chiesa e la
società hanno bisogni di tali apostoli in questo tempo di straordinario
sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della bio-medicina". Ai
giovani polacchi, infine, Papa Wojtyla ha espresso il desiderio che "in
questo anno giubilare il vostro tradizionale pellegrinaggio alla Madonna di
Jasna Gora sia animato da un rinnovato e creativo slancio missionario". Al
termine del discorso il Papa ha voluto anche salutare i partecipanti al
pellegrinaggio dei Cavalieri di Colombo.