Avvenire, 2 aprile 2000

 

ROMA Ieri la conferma. Durante la visita, in maggio, incontrerà Lucia e beatificherà Francesco e Giacinta

 

Il cuore di Wojtyla batte già per Fatima

 

 

 

Salvatore Mazza

 

Roma. Essere "discepoli e testimoni di Cristo". È l'invito che Giovanni Paolo II ha rinnovato ieri ai giovani universitari, esortandoli a chiedere, per questo, l'aiuto con la preghiera a Nostra Signora di Fatima "che, se Dio vorrà, avrò la gioia di visitare nel prossimo mese di maggio".

Con questa invocazione Papa Wojtyla ha così ufficializzato la visita che compirà al santuario portoghese a metà maggio, il 12 e il 13, occasione nella quale beatificherà Francesco e Giacinta, due dei tre pastorelli ai quali la Vergine apparve, e, molto probabilmente, incontrerà nuovamente suor Lucia, l'unica ancora vivente. L'occasione per questo annuncio gli è stata offerta dal saluto rivolto ieri sera in piazza San Pietro agli universitari portoghesi collegati via satellite alla veglia di preghiera mariana degli universitari di Roma.

"Cari universitari del Portogallo - ha detto Giovanni Paolo II - è importante che creiate tra di voi occasioni di incontro per discernere i cammini più opportuni per una presenza qualificata della Chiesa nell'università. Davanti a voi, cari giovani, avete molte sfide, ma anche grandi opportunità. Siate coraggiosi e fedeli al Vangelo. Nostra Signora di Fatima, che avrò la gioia di visitare, se Dio vorrà, nel prossimo mese di maggio, vi aiuti a essere, a sua immagine, discepoli e testimoni di Gesù Cristo".

La veglia, organizzata dal servizio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma, era iniziata alle 17,30 con la fiaccolata, dietro la Croce del Giubileo, dei giovani universitari italiani, americani, di Timor Est, filippini, brasiliani e africani lungo via della Conciliazione, fino a piazza San Pietro. Qui Giovanni Paolo II è arrivato attorno alle 19, per guidare la recita del rosario, in collegamento con i santuari dell'Aparecida (Brasile), di Nostra Signora dell'Immacolata Concezione di Washington (Stati Uniti d'America), di Czestochowa (Polonia), di Fatima (Portogallo) e con l'Università di San Tommaso nelle Filippine.

Al termine del rosario, Papa Wojtyla ha voluto salutare tutti i presenti con un breve discorso nel quale, tra l'altro, rivolgendosi ai giovani romani ha dato a tutti appuntamento alla prossima Giornata mondiale della gioventù. "Cari studenti - ha poi detto in inglese - continuate a essere coraggiosi testimoni della vostra fede in Cristo nella vostra vita universitaria e nelle attività di ogni giorno. Difendete e promuovete il rispetto per la dignità di ogni essere umano. La Chiesa e la società hanno bisogni di tali apostoli in questo tempo di straordinario sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della bio-medicina". Ai giovani polacchi, infine, Papa Wojtyla ha espresso il desiderio che "in questo anno giubilare il vostro tradizionale pellegrinaggio alla Madonna di Jasna Gora sia animato da un rinnovato e creativo slancio missionario". Al termine del discorso il Papa ha voluto anche salutare i partecipanti al pellegrinaggio dei Cavalieri di Colombo.