Fides, 30-6-2000

 

INDIA

 

Mons. Alan de Lastic, paladino antifondamentalista, è morto in un incidente

 

Roma (Fides) – Mons. Alan de Lastic, 70 anni, è morto in un incidente stradale il 20 giugno, mentre era in Polonia per un viaggio di 5 giorni per una serie di cerimonie religiose legate al Giubileo del 2000.Da almeno 3 anni mons. De Lastic era impegnato per denunciare e frenare la campagna lanciata dai fondamentalisti indù contro il proselitismo dei cristiani. La campagna degli indù ha portato a centinaia di chiese bruciate, attacchi contro scuole, suore e sacerdoti, uccisioni di missionari e missionarie.

Lo scorso 9 giugno, a New Delhi, in una conferenza stampa organizzata dai leader cristiani dell’India, l’arcivescovo ha dichiarato che la "escalation di violenza anti-cristiana ha avuto uno sviluppo ignominioso che deve preoccupare profondamente il governo, i leader politici e la società civile del nostro amato paese". Mons De Lastic è stato spesso critico verso il governo indiano, accusato di "silenzio" e di mancanza di sostegno ai cristiani di fronte a quella che egli stesso ha definito "la sfida più grave che la nostra comunità deve fronteggiare in 53 anni di indipendenza dell’India".

L’arcivescovo Charles A. Schleck, Segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha fatto pervenire un messaggio di condoglianze al vicario generale di Delhi, mons. Victor D’Souza. "Era un vescovo molto apprezzato dai suoi confratelli – dice mons. Schleck, che lo ha avuto come amico e collaboratore – tanto che lo avevano scelto come presidente della Conferenza Episcopale". "La perdita di questo grande uomo di Chiesa – continua il messaggio – avviene proprio in un momento in cui [la Chiesa indiana] è di fronte a circostanze e problemi di natura religiosa, legati alla questione della libertà religiosa".

Il neo eletto presidente della Conferenza Episcopale d’India, mons. Basileos Malancharuvil, arcivescovo di Trivandrum, in una dichiarazione inviata a Fides, afferma: "Abbiamo perduto una persona che è stato un leader straordinario non solo per la comunità cattolica, ma per tutti i cristiani del paese". E continua: "L’arcivescovo era in dialogo col governo su varie questioni riguardanti la comunità cristiana in India. Il vuoto della sua guida sarà difficile da colmare. Ma noi speriamo e preghiamo che il segno della sua guida possa continuare nella nostra amata nazione".

"La Chiesa indiana ha perso un profeta del nostro tempo" afferma un comunicato del Consiglio Nazionale delle Chiese in India, forum di 29 chiese ortodosse e protestanti nel paese. Cordoglio anche nel mondo politico nazionale. Il presidente indiano K.R. Narayanan descrive mons. De Lastic come "uomo generoso e sensibile" e "attivista sociale che ha sposato la causa dei poveri e dei bisognosi". "Con la sua perdita – continua il presidente – l’India perde un leader spirituale di grande importanza per la comunità cristiana". Il primo Ministro A. B. Vajipayee lo ricorda come "persona impegnata per la pace sociale, comprensione e tolleranza", citando i numerosi incontri con l’arcivescovo. La salma di Mons. De Lastic è stata riportata in India per essere tumulata. Il funerale si è svolto il 27 giugno nella chiesa del Sacro Cuore, cattedrale di Delhi.

 

Biografia di mons. Alan Basil de Lastic

 

Alan Basil de Lastic era nato a Maymyo (arcidiocesi di Mandalay, Myanmar) il 24 settembre 1929. La sua fu una vocazione adulta: lavorando attivamente nell’Azione Cattolica si sentì chiamato al sacerdozio quando era già ingegnere navale.

Entrò nel seminario di Allahabad (India) per gli studi filosofici, mentre per la teologia passò al seminario pontificio di Poona, dove si licenziò nel 1955. Ordinato sacerdote il 21 dicembre 1958 ed incardinato nell’arcidiocesi di Calcutta, perfezionò la sua formazione a Roma, dove si laureò in teologia nel 1961, presso la Pontificia Università Urbaniana. A Dublino (Irlanda) conseguì, subito dopo, il Master’s Degree in Education.

Rientrato a Calcutta nel 1963, si dedicò al ministero parrocchiale per 5 anni, quindi fu chiamato a ricoprire diversi incarichi, tra cui: professore e direttore della "Junior Technical School" e direttore della "St.Anthony’s High School"; segretario dell’arcivescovo e cancelliere della curia; rettore del seminario maggiore "Morning Star College". Nel 1967, grazie ad una borsa di studio della Ford Foundation degli Stati Uniti, frequentò un "Management Course for Headmasters". Nel 1974 fu nominato vicario generale dell’arcidiocesi di Calcutta. Il 9 aprile 1979 il Papa lo nominò Ausiliare dell’arcivescovo di Calcutta, il card. Lawrence Picachy, eleggendolo alla Chiesa titolare di Cissa.

Fu consacrato il 27 maggio 1979. Il 2 luglio 1984 fu trasferito alla sede di Lucknow (India) ed il 19 novembre 1990 alla guida dell’arcidiocesi di Delhi. Nel novembre scorso è stato l’organizzatore della visita del Papa a Delhi, per la pubblicazione dell’Esortazione postsinodale sull’Asia.

 

L’arcidiocesi di Delhi

Popolazione: 18.250.000 abitanti; cattolici: 81.000; parrocchie: 46; sacerdoti diocesani 73; sacerdoti religiosi: 112; seminaristi maggiori: 51; religiosi: 291; religiose: 539; istituti di istruzione: 85; istituti di beneficenza: 214.