Il Resto del Carlino, 4 ottobre 2000

 

«La pedofilia è un delitto contro l'umanità»

 

 CITTA' DEL VATICANO — Nessun passo del Vangelo è tanto terribile quanto quello in cui Gesù promette le peggiori pene per chi procura scandalo a danno dei più piccoli e innocenti.

Non è quindi dettata da sporadica emotività la richiesta del Vaticano affinchè le istituzioni internazionali inseriscano la pedofilia e l'istigazione alla prostituzione infantile fra i «delitti contro l'umanità».

E' stato il cardinale Alfonso Lopez Trujillo, nel corso della presentazione del Giubileo delle famiglie del 14 e 15 ottobre, a rivelarlo ai giornalisti. La Santa Sede inoltrò la richiesta per la prima volta durante il primo congresso internazionale sui diritti dell'infanzia, organizzato a Bangkok nel 1992.

«Abbiamo fatto partire questa richiesta dalla Thainlandia — ha spiegato il cardinale — dove questa atroce piaga è così diffusa, proprio per poter adottare tutti gli strumenti giuridici del diritto internazionale contro chi promuove o permette questo delitto contro l'infanzia».

Non poche volte Giovanni Paolo II è intervenuto in modo esplicito sullo sfruttamento dell'infanzia, che è il prodotto di «una civiltà in cui le persone si usano come le cose». La denuncia del Papa riguarda la visione antropologica del mondo contemporaneo. Il Papa, rivolgendosi alle famiglie, si chiede se oggi i termini amore, libertà, dono e perfino quelli di persona, diritti della persona, significano in realtà ciò che per loro natura contengono.

La violenza ai bambini è l'espressione più dolorosa della crisi della famiglia. Ma in Vaticano non prevale il pessimismo. Il cardinale Lopez Trujillo ha parlato di nuova primavera per il futuro dei bambini, grazie anche all'impegno pastorale della Chiesa e dei vari movimenti per la vita.

L'invito del cardinale ai giornalisti «per continuare la vostra generosa collaborazione per questa nobilissima e urgente causa» dimostra una volta di più l'importanza che in Vaticano si attribuisce al ruolo dei mass media.

La stessa Chiesa cattolica ha dovuto talvolta fare i conti al suo interno con gli abusi verso l'infanzia. Il caso dell'ex arcivescovo di Vienna, accusato anni fa di aver violentato dei ragazzini, è stato il più clamoroso ma non l'unico.

E per la Chiesa la violenza sui bambini si consuma non solo sul piano sessuale. I bambini usati nel sequestro, come soldati nelle guerre, oppure venduti come schiavi e fatti oggetto di sfruttamento nella vendita di organi sono casi altrettanto gravi. A cui deve aggiungersi l'aborto e la cosiddetta «pillola del giorno dopo», definiti dal cardinale Trujillo strumenti di «una spaventosa guerra chimica».

Il discorso a questo punto ha assunto anche connotati strettamente politici. «I politici devono avere nel proprio cuore e nella propria mente la difesa del diritto alla vita», ha affermato il porporato in risposta alla domanda se un cattolico possa votare per un candidato abortista. E ha aggiunto: «Una minima coerenza comunque è anche per i cattolici che devono vedere che cosa propongono i politici nei programmi».

Chi si aspetta altre polemiche e strumentalizzazioni su quest'ultima risposta del cardinale non dovrà forse aspettare molto.

 

di Giuseppe Di Leo