INDONESIA


Insegnamento dell’Islam nelle scuole cattoliche: la Chiesa si oppone

 

Jakarta (Fides, 28/3/2000) – Il curriculum di studi nelle scuole cattoliche indonesiane non comprenderà l’istruzione islamica. La Conferenza Episcopale ha respinto le pressioni del governo: nell’ottobre ’99 il Ministro dell’Educazione e quello degli Affari Religiosi avevano inviato una lettera alle scuole cattoliche per far inserire l’insegnamento dell’Islam. La proposta era motivata dal fatto che gli studenti musulmani iscritti in scuole cattoliche sono circa il 40% del totale.

Il gesuita p. Sumaryo, responsabile della Commissione per l’educazione in seno alla Conferenza Episcopale, ha detto a Fides che "l’istruzione islamica negli istituti cattolici è un’ipotesi impraticabile, anche se alcune scuole a Yogyakarta, dove la presenza cattolica è molto forte, ci hanno provato. Vi erano, però, troppe difficoltà ad organizzare i curriculum e preparare gli insegnati, così il progetto non si è realizzato".

Suor Antoni Hari Surwidiyanti, preside della scuola superiore di Sang Timur a Yogyakarta, ha raccontato a Fides di aver subito forti pressioni da funzionari governativi per far insegnare nel suo istituto la religione islamica: "Ho sempre opposto un fermo rifiuto, perché è un passo unilaterale" spiega. In una lettera inviata alla Conferenza Episcopale, suor Margaretha Surani, coordinatrice delle fondazioni cattoliche a Yogyakarta, scrive che funzionari statali hanno minacciato di cancellare i contributi statali alle scuole cristiane e hanno usato l’arma delle burocrazia, rendendo difficile ad alcuni studenti musulmani il trasferimento in scuole cattoliche. In risposta alle intimidazioni, i presidi delle scuole cattoliche e protestanti hanno formato un Forum cristiano di solidarietà, per rivendicare il principio di libertà religiosa e autonomia delle scuole private.

Secondo p. Johannes Pujasumarta, vicario generale della diocesi di Semarang, dove si trova Yogyakarta, la Chiesa locale segue le indicazioni del Vaticano II. "In ogni caso, se si dovesse introdurre l’istruzione islamica nelle scuole cattoliche, resterebbe alle scuole stesse il diritto di nominare gli insegnanti" dice a Fides. "Questa pressione sulle scuole cattoliche – continua – ha ragioni politiche: sta crescendo nella società indonesiana una tendenza settaria. I vescovi invitano a rafforzare l’armonia interreligiosa; gruppi musulmani interpretano l’invito come via libera per insegnare l’Islam nelle scuole cattoliche" afferma, riferendosi al contenuto di un volantino non firmato diffuso a Java centrale.

L’arcidiocesi di Semarang a Java è il "quartier generale" dei cattolici indonesiani: vi sono 731 scuole cattoliche, 57 fondazioni, 3 università e 10 centri di educazione superiore. Secondo l’Annuario Statistico della Chiesa cattolica 1997, la comunità cattolica indonesiana gestisce 968 asili, 2.556 scuole elementari, 1342 scuole superiori. (Fides 28/03/2000)