Il
Messaggero, Sabato 9 Settembre 2000
Escandescenze di una ragazza
all’udienza generale. L’esorcista: un caso tremendo
Indemoniata a
colloquio con il Papa
ROMA — Una
ragazza di 19 anni, originaria di Monza, ha dato in escandescenze alla fine
dell’udienza generale in piazza San Pietro. La giovane indemoniata è stata
portata al cospetto del Papa che ha pregato con lei per mezz’ora. Pare che
dall’esorcismo papale la ragazza abbia ottenuto solo un beneficio passeggero.
L’esorcista, don Gabriele Amorth, ha affermato: «Il caso di questa giovane è un
esempio tremendo di possessione diabolica. E’ costretta a patire sofferenze
atroci. Il diavolo, che è in lei, ha spinto questa povera ragazza a dirmi,
sghignazzando: anche il tuo capo, cioè il Papa, non è riuscito a far niente
contro di me». Padre Amorth ha raccontato che la giovane è
"posseduta" sin da quando aveva 12 anni.
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La
giovane, 19 anni, aveva dato in escandescenze alla fine dell’udienza generale.
Padre
Amorth: «E’ un caso tremendo di possessione diabolica»
Un’indemoniata
dal Pontefice
La
ragazza in Vaticano: il Papa ha pregato mezz’ora con lei
di ORAZIO PETROSILLO
CITTA’ DEL VATICANO - Un diavolo è
arrivato in Vaticano. I... maligni insinuano che non è una novità e che Satana
s’intrufola spesso e volentieri oltre le Mura leonine, sotto le talari
prelatizie. Ma, questa volta, è venuto declinando le proprie generalità,
esibendo muscoli, insulti e voce cavernosa. Si è presentato mercoledì scorso
alla fine dell’udienza generale in piazza S. Pietro. Si è fatto vivo in maniera
clamorosa, nel corpo di una bella e buona ragazza di 19 anni, originaria di un
paesino presso Monza, che alla benedizione papale ha cominciato a gridare, a
dare in escandescenze, ad agitarsi in modo scomposto tanto da attirare
l’attenzione dei vicini. L’indemoniata ha mostrato una forza sovrumana
respingendo in modo violento alcuni agenti venuti a bloccarla, ha inveito con
voce cavernosa urlando frasi sconnesse o parole in lingue sconosciute, ha
insultato anche il vescovo Gianni Danzi che cercava di calmarla con un
crocifisso o una medaglietta della Madonna. La ragazza ha "vomitato"
al presule frasi ingiuriose senza... alcun ritegno. Le hanno fatto anche bere
acqua benedetta, ma inutilmente. Intuendo «chi» c’era dentro e dietro quella
ragazza in trance, Danzi ha informato il segretario del Papa, mons. Stanislao
Dziwisz, che a sua volta ha riferito a Giovanni Paolo II. Al termine del giro
della piazza in jeep, in un luogo appartato, il Pontefice ha parlato con
l’indemoniata, l’ha esorcizzata ed ha pregato per lei per circa mezz’ora,
assicurandole che avrebbe celebrato la messa dell’indomani per ottenere la sua
liberazione. Pare che dall’esorcismo papale la ragazza ha ottenuto solo un
beneficio passeggero. E’ questo, a quanto è dato di sapere, il terzo esorcismo
compiuto da papa Wojtyla: il primo all’inizio del pontificato su segnalazione
del famoso esorcista di Roma, padre Candido Amantini; il secondo a fine marzo
1982, testimoniato dal cardinale Jacques Martin, nei confronti di una donna
spoletina, Francesca F., che poi tornò a ringraziare il Papa.
Mercoledì
mattina, la ragazza monzese è stata accompagnata all’udienza generale dai
genitori, nella speranza che la benedizione papale le procurasse beneficio.
Aveva ottenuto un posto in piazza tra le prime file, quelle destinate ai malati
e ai disabili. Il personale vaticano che ha visto la scena, come per un tacito
quanto rigido accordo l’ha immediatamente dimenticata. Il tutto è stato
"secretato" e gli stessi protagonisti o testimoni non... sanno più
nulla.
Per fortuna,
occupato com’è a pregare e a cacciare demoni (50.000 esorcismi in 14 anni di
intensa attività), l’esorcista settantaquattrenne don Gabriele Amorth non è
tenuto a certi segreti vaticani. Ci conferma candidamente l’episodio e narra le
«sofferenze atroci» di questa ragazza della quale, ovviamente, non può svelare
l’identità.
Don Gabriele, ha sentito parlare di
questo esorcismo del Papa, mercoledì scorso in piazza San Pietro?
«Avevo
esorcizzato quella ragazza la mattina di martedì assieme ad un altro esorcista
di Roma, l’orionino don Giancarlo Gramolazzo, come me discepolo di padre
Candido. E’ uno splendore di ragazza per la sua bontà e per la sua purezza. E’
costretta a patire sofferenze atroci che offre al Signore per la conversione
dei peccatori. Il suo è un caso tremendo di possessione diabolica. Ci fa una
pena enorme vederla soffrire, tutta curva e rattrappita».
Cosa le ha detto il Papa?
«Il Papa l’ha
vista, l’ha chiamata e l’ha coccolata per mezz’ora. Ha detto che l’indomani
mattina, cioè giovedì, avrebbe celebrato la messa per lei. All’esorcismo del
Papa ha assistito il vescovo Gianni Danzi (segretario generale del
Governatorato ndr). Giovedì pomeriggio, assieme a don Giancarlo, ho di nuovo
fatto l’esorcismo per lei, durato ben due ore. A questo esorcismo ha
partecipato mons. Danzi».
Durante l’esorcismo di giovedì, la
"voce" diabolica ha alluso all’intervento papale del giorno prima?
«Se sapesse
com’era contento il diavolo... Quante risate s’è fatto. Ha spinto la povera
ragazza a dirmi sghignazzando: "Anche il tuo capo (cioè il Papa) non è
riuscito a far niente contro di me!».
Di solito, l’esorcista viene a
conoscere la causa di una possessione. E in questo caso?
«Questa
possessione è dovuta ad un maleficio. Già dall’infanzia, la ragazza ha avuto
una possessione poi finita. La presente dura da quando lei aveva 12 anni. C’è
stata una persona che, per odio verso i suoi genitori, è andata da un mago
collegato al demonio e, a pagamento, gli ha procurato il maleficio. I suoi
genitori sanno anche chi è questa persona».
Ed ora quali sono le condizioni di questa ragazza?
«Quando non si
manifesta la possessione si rivela una ragazza non solo bella ma anche di
grande bontà ed accetta le sofferenze offrendole al Signore. Prima, riusciva ad
avere una vita quasi normale. Da tre anni in qua, non riesce a far nulla, né ad
andare a scuola né a lavorare».