VATICANO
- CINA
Stamford
(Fides, 12-3-2000) - Il cardinale Ignazio Gong (Kung) Pin-mei, 98 anni, è morto
oggi 12 marzo alle ore 3.05 di notte (ora di New York). Arcivescovo di
Shanghai, era esiliato negli Stati Uniti da dodici anni.
Il 23 febbraio
di quest'anno, gli era stato diagnosticato un cancro allo stomaco, molto
diffuso. Era curato a casa dai familiari a Stamford (Connecticut, USA), dove è
sopraggiunta la morte.
Il card. Gong,
pur nella sua vecchiaia, è sempre stato il punto di riferimento ideale della
Chiesa non ufficiale (clandestina). A lui si riferivano i preti della Cina
Popolare per chiedere consigli e ricevere conforto e aiuti.
Dal suo esilio
nel Connecticut egli riceveva molte visite, sebbene da anni vivesse su una
carrozzella e fosse molto debilitato. Il 19 giugno dell'anno scorso, il Papa
gli ha inviato un messaggio di augurio per i 50 anni di episcopato e 20 anni di
cardinalato. Il cardinale aveva risposto con un messaggio in cui chiedeva al
Papa di " benedire la Conferenza dei vescovi cattolici in Cina e tutti i
Vostri figli spirituali. Non osiamo pregare per un miracolo, ma per la grazia e
il coraggio di vivere la pienezza della nostra fede, imitando i gloriosi esempi
dei molti martiri che hanno condiviso la nostra esperienza e ci hanno
preceduto. Preghiamo che vi sia 'un solo gregge e un solo Pastore' e che
possiamo essere presto liberi di darVi il benvenuto, Sommo Pontefice, sulla
terra di Cina".
Per la sua
continua testimonianza a favore della libertà della Chiesa, era inviso
dall'Associazione Patriottica Cinese e dall'Ufficio Affari Religiosi. Nel '97,
durante la visita di Jiang Zemin negli Usa, ha inviato un appello personale per
il rilascio del vescovo Su Zhimin e di altri preti e vescovi in prigione.
Nel febbraio '98, Ye Xiaowen, Direttore dell'Ufficio Affari Religiosi, in visita negli Stati Uniti, lo aveva accusato "di aver commesso il grave crimine di dividere la nazione [cinese] e causare dolore al suo popolo". In seguito a questo, nel marzo '98, in occasione del rinnovo del suo passaporto, le autorità del consolato cinese glielo confiscano, esiliandolo ufficialmente.
In un'intervista all'agenzia Fides nel gennaio '98
(probabilmente l'ultima che lui ha dato), in
un bilancio del XX secolo egli definisce la persecuzione religiosa in Cina come
"il peggior evento del secolo".
Dati
biografici del Card. Ignatius Gong Pinmei
La vita del
cardinale Gong può essere sintetizzata da una canzone, un inno cantato dai
fedeli in tutto il mondo. Nel 1985 quando fu
rilasciato dopo 30 anni di carcere ed era ancora agli arresti domiciliari,
il cardinale Gong incontrò il cardinale filippino Jaime Sin accorso in Cina
appositamente per incontrarlo. Ma le autorità permisero solo che i due presuli
si incontrassero nel corso di un pranzo con membri dell'Associazione cattolica
patriottica e del Partito comunista. A tavola fra Gong e Sin c'erano almeno
venti persone. Alla fine del pranzo il cardinale di Manila propose che ciascuno
dei commensali cantasse qualcosa, secondo la migliore tradizione dei karaoke. Quando fu il turno di Gong, l'anziano
vescovo intonò "Tu es Petrus e super hanc petram aedificabo Ecclesiam
meam" ("Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia
Chiesa").
Nell'imbarazzo,
alcuni presenti cercarono di interromperlo ma lui continuò, fissando il
cardinale Sin. L'arcivescovo di Manila poté
così portare al mondo il messaggio che 30 anni di carcere non avevano
affievolito la fede e la fedeltà al Papa del vescovo di Shanghai.
Ignazio Gong Pin-mei è nato a Shanghai il 2 agosto 1901 da una famiglia cattolica da cinque generazioni. Entrò in seminario a 19 anni e fu ordinato prete il 28 maggio 1930. Benché prete diocesano, dedicò lunghi anni all'insegnamento nelle scuole cattoliche. Contemporaneamente alla presa del potere da parte dei comunisti a Shanghai, Gong fu nominato vescovo di Soochow il 9 giugno 1949. Il 15 luglio '50 fu trasferito a Shanghai e nominato amministratore apostolico di Soochow e Nanchino.
Si è dedicato
al lavoro pastorale ed ha contribuito allo sviluppo della Legio Mariae,
dichiarata illegale dal governo come "associazione di spionaggio".
Avvertendo che si stringevano sempre più gli spazi di libertà, cercò di
preparare catechisti e numerosi giovani al sacerdozio. Fu arrestato, assieme ad
alcune centinaia di sacerdoti e leader cattolici, l'8 settembre del 1955 e
cinque anni più tardi condannato all'ergastolo. Rilasciato nel luglio del 1985,
fu tenuto agli arresti domiciliari fino al 1987, quando è stato inviato negli
Stati Uniti, ufficialmente "per cure". Nel 1991 Giovanni Paolo II ha
informato che il vescovo Gong era stato creato cardinale in pectore durante il
concistoro del 1979. (Fides 12/03/2000)

Raymond
Drake (a destra) e Thomas McKenna, della campagna “American Needs Fatima”
(L’America ha bisogno di Fatima), fanno omaggio al Cardinale Kung di un
artistico crocifisso durante la celebrazione del anniversario del compianto
Porporato (luglio 1999).