VIETNAM

 

Giubileo di persecuzione per gli H’mong di Hung Hoa

 

 

Roma (Fides, 10/3/2000) – Fonti della diaspora vietnamita a Parigi hanno informato Fides di una pesante persecuzione sofferta dai cattolici della diocesi di Hung Hoa, al nord del paese. Le nostre fonti affermano però che la situazione è tale in tutta la fascia nord-ovest del Vietnam, al confine con Laos e Cina.

La diocesi di Hung Hoa è da 8 anni senza vescovo. Il governo continua a resistere ai suggerimenti vaticani sulle nomine. Da diversi anni il governo ha varato per Hung Hoa un progetto di "Nuova Zona Economica", spingendo la popolazione a trasferirsi, in cambio di benefici e facilitazioni economiche. La zona è abitata in massima parte da montagnards dell’etnia H’mong, gruppi tribali poveri, invisi al gruppo vietnamita. Secondo alcuni osservatori il governo vede con preoccupazione la crescita di conversioni nell’area, soprattutto fra le popolazioni H’mong, sospettate di essere "oppositori del regime". A nessun prete è permesso risiedere nella zona. Né è permessa la costruzione di alcuna cappella per la preghiera.

Lo scorso 24 dicembre, il Giubileo dei H’mong ha avuto un sapore tutto speciale. I villaggi di La Va, Long Hom, Hoi Thanh nel distretto di Mai Son (provincia di Son La) hanno ricevuto la visita del capo delle forze di sicurezza, del capo della sezione provinciale dell’esercito e di alcuni membri del Comitato del Popolo. Essi hanno preteso che tutti i cattolici abiurassero alla fede, minacciando di espellere i loro figli dalle scuole, di requisire i loro campi e perfino di espellerli dal Vietnam. Alcuni, spaventati, hanno firmato un certificato di abiura. Per tutta risposta i capi hanno poi chiesto da mangiare e hanno costretto i poveri tribali a uccidere maiali e galline e cucinarli per loro.

È cominciata poi una metodica perquisizione, in cui sono stati sequestrati bibbie, catechismi, libri di preghiera, immagini sacre, medaglie, crocifissi ed è stato proibito ai fedeli di incontrarsi perfino in casa a pregare. Molti di loro sono fuggiti sulla montagna o nelle foreste attorno per avere un momento di preghiera in occasione del Natale. Del resto questi villaggi non hanno chiesa: l’unico edificio sacro, distrutto durante la guerra del Vietnam, rimane in rovina e il governo non dà il permesso di ricostruirlo.

I cattolici di Hung Hoa hanno scritto al governo chiedendo giustizia, per avere la "libertà di praticare la loro religione" come garantito dalla Costituzione vietnamita. Nello stesso tempo essi assicurano le autorità di "non voler creare problemi e divisioni fra le etnie".

L’etnia H’mong è bersagliata da anni dal regime. Violenze verso i fedeli cattolici sono avvenute anche negli anni passati. Ma la persecuzione non ferma l’evangelizzazione. Ogni anno fra gli H’mong vi sono migliaia di nuovi battesimi. Su una popolazione di 7,3 milioni, la diocesi di Hung Hoa ha circa 173 mila fedeli. (10/3/2000)