Dall’opera “La
Beata Anna Maria Taigi – secondo la storia e la critica” (Libreria Editrice
Religiosa, Roma, 1922), dell’autorevole Cardinale e Prefetto della S. Congregazione
dei Riti Mons. Carlo Salotti (1870-1947):
Quasi tutte
quelle anime eroiche che rifulsero in Roma nella prima metà del secolo XIX, dal
Ven. Pallotti al Beato Del Bufalo, dal Ven. Clausi alla Ven. Canori-Mora,
profetizzarono come dopo la tempesta, che al loro tempo si addensava sulla
Chiesa, e dopo le persecuzioni, che affliggevano allora il Papato, sarebbe
venuto il trionfo del Cattolicesimo,
trionfo luminoso, solenne e completo. Ma quando si sarebbe verificato questo trionfo? A quale epoca della
storia era riservato di salutare questo grandioso avvenimento, che tante parte
credente dell’umanità va da molto tempo aspettando? Ecco il misterioso enimma,
sul quale la Beata Taigi viene a gettare, se non m’inganno, un raggio di luce
che ne conforti e rassicuri. (…)
Ecco quanto il
(NdR: confessore della Beata Anna Maria, P. Raffaele) Natali ci riferisce
testualmente intorno a cotale profezia, in una sua deposizione giurata:
“Fin dai tempi
della S. M. di Pio Papa VII, cioè nell’anno 1818, la Serva di Dio mi descrisse
la rivoluzione di Roma e tutto ciò che è accaduto, e me ne parlò in seguito più
volte, anzi più spaventosamente, dicendomi che essa era stata mitigata per le
preghiere di tante anime care a Dio, le quali si erano a lui offerte in
soddisfazione della Divina Giustizia, ma che l’iniquità sarebbe andata in
trionfo, che molti creduti buoni si sarebbero levata la maschera, che voleva il
signore scoprire la zizzania perché in seguito avrebbe saputo esso che farne, e
che le cose si sarebbero in modo ridotte che l’uomo non sarebbe stato capace di
ordinarlo, ma che il suo braccio onnipotente avrebbe tutto rimediato. Mi disse
che il flagello della terra era stato mitigato, non così quello del cielo che
era orribile, spaventoso ed universale, che non l’aveva il Signore comunicato
ad anima a lui più cara di questa terra, che sarebbe venuto all’impensata, che
gli empi sarebbero stati distrutti, che prima di detto flagello tutte quelle
anime che nella sua epoca erano in credito di santità dovevano essere tutte
sepolte; che più milioni di uomini dovevano morire per mano di ferro parte
nelle guerre, parte nei litigi, parte proditoriamente, ed altri milioni di
morte improvvisa (s’intende per tutto il mondo): che nazioni intere sarebbero
INDI venute all’unità della Chiesa cattolica, molti Turchi, Gentili ed Ebrei si
sarebbero concertati, quali sarebbero stati di confusione ai rimasti cristiani
nell’ammirare il fervore e l’esattezza della loro vita. In una parola, mi disse
che il Signore voleva purgare il mondo e la sua Chiesa, per la quale preparava
un nuovo piantato di anime che, sconosciute, sarebbero comparse ad opere grandi
ed a miracoli sorprendenti. Mi disse che sfogato che avrebbe la terra con
guerre, rivoluzioni ed altre calamità, avrebbe cominciato il cielo ed avrebbe
avuto fine il detto flagello con un trambusto generale di meteore le più
spaventose e con grande mortalità. Mi disse la detta Serva di Dio più volte che
il Signore le fece vedere nel misterioso sole il trionfo ed il gaudio
universale della novella Chiesa così grande e sorprendente, che non poteva
spiegare. Siccome però il flagello proveniente dalla terra fu mitigato per le
preghiere di tante anime a Dio care, speriamo che anche quello del cielo venga
mitigato, e che il signore voglia trionfare più nella sua misericordia che
nella sua giustizia (Processo Ordinario, fol. 695-696)”.
Dinanzi a
questo vaticinio si rimane a prima vista turbati: vi hanno, è vero, dei punti
oscuri che solo possono essere chiarificati dagli eventi futuri; ma vi si
scorgono anche predizioni che, fatte fin dall’anno 1818, ebbero la loro
realizzazione nella storia; il che c’induce a prestar fede a tutto il
vaticinio. Vi si parla di due castighi e flagelli, uno da parte della terra,
l’altro da parte del cielo; ma si aggiunge tosto che le preghiere di anime
buone possono mitigarlo. (cfr. op. cit., pagg. 337, 339, 340 e 341)