Dalla Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali della
Congregazione per la Dottrina della Fede (1993):
“La tendenza
sessuale non costituisce una qualità paragonabile alla razza, all’origine
etnica, etc., rispetto alla non-discriminazione. Diversamente da queste, la
tendenza omosessuale è un disordine oggettivo e richiama una preoccupazione
morale. Vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto
della tendenza sessuale; per esempio, nella collocazione di bambini in adozione
o affido, nell’assunzione di insegnanti o allenatori sportivi, nel servizio
militare. Gli omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di
tutte le altre persone. (…) Nondimeno, questi diritti non sono assoluti. Essi
possono venire legittimamente limitati a motivo di un comportamento esterno
oggettivamente disordinato. Ciò è talvolta non solo lecito ma anche
obbligatorio, e inoltre si imporrà non solo nel caso di comportamento
colpevole, ma anche nel caso di azioni commesse da persone fisicamente o
psicologicamente malate. (…) Includere la tendenza omosessuale fra le
considerazioni in base alle quali ogni discriminazione è illegale, può
facilmente condurre a valutare l’omosessualità come fonte positiva di diritti
umani. (…) Ciò è tanto più deleterio, dal momento che non esiste alcun diritto
all’omosessualità, la quale pertanto non può costituire la base per
rivendicazioni giudiziali. Il passaggio dal riconoscimento dell’omosessualità
come fattore in base al quale è illegale discriminare può portare facilmente,
se non automaticamente, alla protezione legislativa ed alla promozione legale
dell’omosessualità. (…) Inoltre, c’è il pericolo che una legislazione che
trasformi l’omosessualità in una fonte di diritti possa di fatto incoraggiare
le persone con tendenze omosessuali a dichiarare la loro omosessualità o
addirittura a cercare dei partners allo scopo di sfruttare le disposizioni di
legge” (Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali, Appendice
del 1993, nn. 10-14).