Il peccato dei grandi e del popolo: esclusione di Dio e

ribellione alla chiesa di Cristo:

duplice apostasia sociale, che è fonte della sovversione di tutte le cose

 

Dall’Enciclica “Communium Rerum” (San Pio X, 21-4-1909):

 

Fra queste pubbliche sventure noi dobbiamo gridare più alto e intimare le verità grandi della fede non solo ai popoli, agli umili, agli afflitti, ma ai potenti altresì, ai gaudenti, agli arbitri e consiglieri delle nazioni; intimare a tutti le grandi verità, che la storia conferma con le sue terribili lezioni di sangue; come questa che "il peccato fa miseri i popoli" (Pro 14, 34), - "I potenti saranno tormentati potentemente" (Sap 6, 7), onde quel monito del Salmo 2: "Or dunque, o re, fate senno; lasciatevi ammonire, o giudici della terra. Servite a Dio con timore... Abbracciate la disciplina affinché il Signore non si sdegni, e voi andiate perduti nella via". E di tali minacce sono da aspettarsi più acerbe le conseguenze, quando le colpe sociali si moltiplicano, quando il peccato dei grandi e del popolo sta anzitutto nella esclusione di Dio e nella ribellione alla chiesa di Cristo: duplice apostasia sociale, che è fonte lacrimevole di anarchia, di corruzione, di miserie senza fine per gli individui e per la società.