Da Fatima si diffonde su tutto il mondo
un messaggio profondamente inserito nella storia
“L’Osservatore Romano”, 18-5-2000
“Da Fatima si
diffonde in tutto il mondo un messaggio… profondamente inserito nella storia”.
Lo ha detto Giovanni Paolo II nella catechesi tenuta durante l’udienza
generale, nella mattina di mercoledì 17 maggio, in Piazza San Pietro (…):
Carissimi
Fratelli e Sorelle!
1. Desidero
oggi soffermarmi con voi sul pellegrinaggio a Fatima, che il Signore mi ha dato
di compiere venerdì e sabato della scorsa settimana. Sono ancora vive in me le
emozioni provate. Ho negli occhi l'immensa folla radunatasi nella spianata
davanti al Santuario, venerdì sera all'arrivo, e specialmente sabato mattina
per la beatificazione dei due pastorelli Francesco e Giacinta. Una folla
esultante di gioia e, al tempo stesso, capace di creare momenti di assoluto
silenzio e di intenso raccoglimento.
Il mio cuore è
colmo di gratitudine: per la terza volta, nella ricorrenza del 13 maggio, data
della prima apparizione della Madonna alla Cova da Iria, la Provvidenza mi ha
concesso di recarmi in pellegrinaggio ai piedi della Vergine, là dove Ella si
mostrò ai tre pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta, dal maggio all'ottobre
del 1917. Lucia è ancora in vita, e ancora una volta ho avuto la gioia di
incontrarla.
Rivolgo un
sentito ringraziamento al Vescovo di Fatima ed all'intero Episcopato del
Portogallo per la preparazione di questa visita e per la calorosa accoglienza.
Rinnovo, altresì, il mio saluto e la mia gratitudine al Signor Presidente, al
Primo Ministro ed alle altre Autorità portoghesi per le attenzioni riservatemi
e per l'impegno con cui si sono adoperati per la riuscita di questo
pellegrinaggio apostolico.
2. Come a
Lourdes, anche a Fatima la Vergine ha scelto dei fanciulli, Francesco, Giacinta
e Lucia, quali destinatari del suo messaggio. Essi lo hanno accolto così
fedelmente, da meritare non solo di essere riconosciuti come testimoni
credibili delle apparizioni, ma da diventare essi stessi esempio di vita
evangelica.
Lucia, la
cuginetta poco più grande, e tuttora vivente, ha dato significativi ritratti
dei due nuovi beati. Francesco era un bambino buono, riflessivo, di animo
contemplativo; mentre Giacinta era vivace, piuttosto suscettibile, ma assai
dolce e amabile. I genitori li avevano educati alla preghiera, e il Signore
stesso li attirò più strettamente a sé, mediante l'apparizione di un Angelo
che, tenendo tra le mani un Calice e un'Ostia, insegnò loro ad unirsi al
Sacrificio eucaristico in riparazione dei peccati.
Questa
esperienza li preparò ai successivi incontri con la Madonna, la quale li invitò
a pregare assiduamente e ad offrire sacrifici per la conversione dei peccatori.
Con i due pastorelli di Fatima la Chiesa
ha proclamato Beati due giovanissimi, perché, pur non essendo martiri,
hanno dimostrato di vivere le virtù cristiane in grado eroico, nonostante la
loro tenera età. Eroismo di bambini, ma vero eroismo.
La loro
santità non dipende dalle apparizioni, ma dalla fedeltà e dall'impegno con cui
essi hanno corrisposto al dono singolare ricevuto dal Signore e da Maria
Santissima. Dopo l'incontro con l'Angelo e con la bella Signora, essi
recitavano il rosario più volte al giorno, offrivano frequenti penitenze per la
fine della guerra e per le anime più bisognose della divina misericordia, e
sentivano l'intenso desiderio di "consolare" il Cuore di Gesù e
quello di Maria. I pastorelli, inoltre, dovettero sopportare le forti pressioni
di coloro che li spingevano, con la forza e con terribili minacce, a rinnegare
tutto e a rivelare i segreti ricevuti. Ma essi si fecero coraggio l'un l'altro,
confidando nel Signore e nell'aiuto di "quella Signora", di cui
Francesco diceva: "E' nostra amica". Per la loro fedeltà a Dio,
costituiscono un luminoso esempio, per bambini e adulti, di come conformarsi in
modo semplice e generoso all'azione trasformante della grazia divina.
3. Il mio
pellegrinaggio a Fatima è stato, pertanto, un ringraziamento a Maria per quanto ha voluto comunicare alla Chiesa
attraverso questi fanciulli e per la protezione accordatami durante il
pontificato: un ringraziamento che ho voluto rinnovarLe simbolicamente con il
dono del prezioso anello episcopale, offertomi dal Cardinale Wyszynski pochi
giorni dopo la mia elezione alla Sede di Pietro.
Sembrandomi ormai
maturi i tempi, ho ritenuto opportuno rendere pubblico il contenuto della
cosiddetta terza parte del segreto.
Sono lieto di
aver potuto pregare nella Cappella delle Apparizioni, costruita nel luogo in
cui la "Signora splendente di luce" si mostrò più volte ai tre
fanciulli e parlò con loro. Ho reso grazie per quanto la divina misericordia ha
compiuto nel secolo ventesimo, grazie all'intercessione materna di Maria. Alla
luce delle apparizioni di Fatima, gli eventi di questo periodo storico assai
travagliato assumono una loro singolare eloquenza. Non è difficile, allora,
comprendere meglio quanta misericordia Iddio abbia riversato sulla Chiesa e
sull'umanità per mezzo di Maria. Non possiamo non ringraziare Iddio per la
testimonianza coraggiosa di tanti araldi di Cristo che sono rimasti fedeli a
Lui sino al sacrificio della vita. Mi piace qui, inoltre, ricordare bambini ed
adulti, uomini e donne che, secondo le indicazioni date dalla Vergine a Fatima,
hanno offerto quotidianamente preghiere e sacrifici, soprattutto con la recita
del santo Rosario e con la penitenza. Di tutti vorrei ancora una volta fare
memoria e rendere grazie a Dio.
4. Da Fatima
si diffonde su tutto il mondo un
messaggio di conversione e di speranza, un messaggio che, in conformità con
la rivelazione cristiana, è profondamente inserito
nella storia. Esso, a partire proprio dalle esperienze vissute, invita i
credenti a pregare assiduamente per la pace nel mondo e a fare penitenza per
aprire i cuori alla conversione. E' questo il genuino Vangelo di Cristo
riproposto alla nostra generazione particolarmente provata
dagli eventi passati. L'appello che Dio ci ha fatto giungere mediante la
Vergine Santa conserva intatta ancor oggi la sua attualità.
Accogliamo,
carissimi Fratelli e Sorelle, la luce che viene da Fatima: lasciamoci guidare
da Maria. Il suo Cuore Immacolato sia il nostro rifugio e il cammino che ci
conduce a Cristo. Intercedano i Beati pastorelli per la Chiesa, perché essa
prosegua con coraggio nel suo pellegrinaggio terreno ed annunci con costante
fedeltà il Vangelo della salvezza a tutti gli uomini!