“Una grande epoca sta per venire!”

“L’Immacolata diverrà la Regina del mondo intero e di ogni singola anima”

“L’invocazione del regno di Maria è la voce della fede e della speranza cristiana”

 

Dall’autorevole opera “Il crociato del secolo XX – Plinio Corrêa de Oliveira”, del prof. Roberto de Mattei e con prefazione di S. Em. Alfons Maria card. Stickler S.d.B (Piemme, 1996, pp. 379):

“Una grande epoca sta per venire! – annuncia il beato Luigi Orione – Avremo: novos coelos et novam terram. La società restaurata in Cristo ricomparirà più giovane, più brillante, ricomparirà rianimata, rinnovata e guidata dalla Chiesa. Il cattolicesimo, pieno di divina verità, di carità, di giovinezza, di forza sovrannaturale, si leverà nel mondo, e si metterà alla testa del secolo rinascente, per condurlo all’onestà, alla fede, alla felicità, alla salvezza” (Lettera del 3 luglio 1936, in Lettere, III ed ampliata. Postulazione, vol. II, Roma, 1969, pp. 369-370).

“Viviamo in un’epoca – scrive a sua volta san Massimiliano Kolbe – che potrebbe essere chiamata l’inizio dell’era dell’Immacolata” (Gli Scritti di Massimiliano Kolbe, tr. It., Edizioni Città di Vita, Firenze 1975-1978, vol. III, p. 555). “…Sotto il suo vessillo si combatterà una grande battaglia e noi inalbereremo le sue bandiere sulle fortezze del re delle tenebre. E l’Immacolata diverrà la Regina del mondo intero e di ogni singola anima, come la beata Caterina Labouré prevedeva” (Gli Scritti, cit., vol. I, p. 550). “Scompariranno allora le lotte di classe e l’umanità si avvicinerà, per quanto è possibile su questa terra, alla felicità, ad un anticipo di quella felicità verso la quale ognuno di noi tende già naturalmente, vale a dire alla felicità senza limiti, in Dio, in paradiso” (Gli scritti, cit., vol. III, p. 209). “In effetti, quando ciò avverrà, la terra diventerà un paradiso. La pace e la felicità vera entreranno nelle famiglie, nelle città, nei villaggi e nelle nazioni dell’intera società umana, poiché dove Ella regnerà, faranno la propria apparizione anche le grazie della conversione e della santificazione e la felicità” (Gli scritti, cit., vol. III, p. 189).

Lo stesso Pio XII, istituendo la festa di Maria Regina e ordinando di rinnovare ogni anno in quel giorno la consacrazione del genere umano al Cuore Immacolato di Maria, riponeva in questo gesto “grande speranza che possa sorgere una nuova era, alletata dalla pace cristiana e dal trionfo della religione” (Enciclica Ad Coeli Reginam) e affermava che “l’invocazione del regno di Maria è (…) la voce della fede e della speranza cristiana” (Discorso del 1 novembre 1954, in DR, vol. XVI, p. 238), ribadendo in uno dei suoi ultimi discorsi la “certezza che la restaurazione del Regno di Cristo per Maria non potrà mancare di attuarsi” (Radiomessaggio del 17 settembre 1958 al Congresso Mariano di Lourdes, in DR, vol. XX, p. 365).