Fides, 15-9-2000

 

Custodia di Terrasanta: "Fermate l'irresponsabile decisione per la moschea a Nazareth"

 

Roma - La Delegazione della Terrasanta in Italia ha inviato a Fides un Comunicato Ufficiale in cui si chiede ai cattolici di tutto il mondo di premere sul governo di Israele perché venga fermata "l'irresponsabile decisione" di dare il via ai lavori per la costruzione della moschea proprio di fronte alla basilica dell'Annunciazione a Nazareth, mettendo "il celebre santuario in uno stato d'assedio".

L'inizio dei sondaggi del terreno per la costruzione della moschea, avvenuto il 4 settembre, preoccupa tutte le chiese cristiane della Terrasanta. Lo scorso 14 agosto il ministro Shlomo Ben Ami, fra i diretti responsabili della decisione per la costruzione della moschea, in visita a Roma, aveva "tranquillizzato" il Vaticano sul rispetto dei luoghi santi cristiani in Israele e Gerusalemme.

Riportiamo di seguito il Comunicato della Delegazione Italiana di Terrasanta:

"Da Israele giunge notizia che a Nazareth hanno iniziato i sondaggi del terreno in vista della costruzione di una moschea nelle immediate vicinanze della basilica dell'Annunciazione, Santuario dell'Incarnazione del Divin Verbo, ufficiato dai francescani della Custodia di Terra Santa. Una rappresentanza del Governo israeliano, che ha deliberato la costruzione a dispetto del parere unanime del mondo cristiano, era presente. La notizia non può che allarmare i cristiani del mondo intero che hanno già dimostrato la loro solidarietà con la Custodia di Terra Santa, dal momento che la moschea - avversata anche da esponenti di spicco del mondo islamico, dallo stesso Presidente palestinese e da personalità israeliane - metterebbe effettivamente il celebre Santuario in uno stato d'assedio, con pericolo sia ai religiosi che lo ufficiano, sia ai molti pellegrini che lo desiderano visitare. È urgente che i cattolici, la sacra Gerarchia e le organizzazioni dei fedeli rivolgano un appello pressante al Governo di Israele perché accolga la ben nota domanda della Chiesa - locale ed universale - di revocare l'irresponsabile decisione di erigervi quell'eventuale focolaio di conflitto permanente".