Avvenire, 13 ottobre 2000 

 

 VENETO Una copia della statua sulla cima del monte Caìna. Domani l'inaugurazione col patriarca Cè

 

 

La Madonna di Fatima sale sul Grappa

 

 

Giorgio Bernardelli

 

 

La Madonna di Fatima in uno dei luoghi simbolo delle guerre del XX secolo. Una copia in bronzo della statua che raffigura la Vergine apparsa ai pastorelli alla Cova d'Iria svetterà da domani dall'alto dei 1002 metri del monte Caìna, la cima che domina Bassano del Grappa. Si tratta di un'iniziativa giubilare delle diocesi di Padova e Vicenza e dei comuni del comprensorio nata per commemorare il centenario di un'altra celebre immagine posta su una vetta di quello stesso massiccio: la statua di Maria Ausiliatrice passata alla storia con il nome di Madonna del Grappa.

La nuova immagine mariana giunge nella sua collocazione dopo essere stata benedetta l'8 giugno a Fatima dal vescovo Serafim de Sousa Ferreira e Silva e incoronata solennemente in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II durante l'udienza generale dello scorso 28 giugno. Domani pomeriggio verrà definitivamente intronizzata sul Caìna al termine di un pellegrinaggio giubilare che verrà guidato dal patriarca di Venezia, il cardinale Marco Cè e vedrà la presenza dei vescovi di Padova, Antonio Mattiazzo, e Vicenza, Pietro Nonis. Ai piedi della statua della Madonna di Fatima sarà posta una targa sulla quale, insieme agli stemmi dei 20 comuni del comprensorio, è riportata la dedica che Giovanni Paolo II ha suggerito personalmente per l'occasione: «La Vergine Maria - si legge - ottenga per le popolazioni del Bassanese l'abbondanza delle benedizioni di Dio».

La celebrazione di domani segnerà una sorta di filo rosso tra il Giubileo del 2000 e quello del 1900. Fu infatti in seguito all'invito di Leone XIII a «consacrare a Cristo Redentore le cime dei monti» che i vescovi del Veneto scelsero di costruire sulla cima del Grappa il sacello con la statua della Madre del Redentore. Di lì a pochi anni proprio quelle montagne sarebbero diventate teatro di aspri combattimenti nella prima e nella seconda guerra mondiale. Tra il 1915 e il 1918 sulla sola città di Bassano caddero 527 bombe d'aereo e 2.641 granate; oltre 200 persone, tra civili e militari, rimasero uccise. Dopo l'8 settembre 1943, poi, la zona fu di nuovo teatro di bombardamenti, rastrellamenti e rappresaglie. Anche la Madonna del Grappa fu colpita: una granata la divelse mutilandola al fianco e rendendola così «ferita tra i feriti».

Ora, all'inizio del nuovo millennio, a questo segno si affianca l'immagine della Madonna di Fatima. Simbolo dei drammi e degli orrori vissuti dall'umanità lungo tutto il Novecento. Ma anche annunciatrice dei bagliori della speranza e della misericordia per chi si affida nelle mani di Dio.