Avvenire,
15 ottobre 2000
PARIGI. «Perché negare l'eredità religiosa dell'Europa?». Questo il titolo di una riflessione di monsignor Hippolyte Simon, vescovo di Clermond-Ferrand (in Francia) pubblicata ieri da Le Monde, in cui il presule critica la decisione di togliere dal preambolo della futura Carta dei diritti fondamentali il riferimento alla «eredità religiosa» del Vecchio Continente, sostituita con la dizione «patrimonio spirituale e morale». Tale modifica sarebbe stata dettata dal primo ministro francese Lionel Jospin, che ha opposto il carattere di laicità della Repubblica francese. Ma, secondo monsignor Simon, si tratta di un errore. «In che modo lo Stato di diritto potrà domandare ai credenti di rispettarlo se è proprio lui che lo ignora?», si chiede il vescovo.