La Preghiera Infocata di San Luigi Maria Grignion da Montfort
San Luigi Maria da Montfort: “ Quando verrà questo diluvio di fuoco del puro amore, che devi accendere su tutta la terra in modo così dolce e veemente da infiammare e convertire perfino i musulmani, i pagani e gli ebrei?”
Dalla
Preghiera
Infocata di S. Luigi Maria Grignion da Montfort (16731716) -
missionario apostolico (dal sito http://www.totustuus.org/Eterna_Sapienza.htm):
Al
Padre
[1]
Ricordati, Signore, della comunità che ti sei acquistato nei tempi antichi (1).
L'hai posseduta nel tuo spirito fin dall'eternità, quando rivolgevi a lei il
pensiero. L'hai posseduta nelle tue mani, quando traevi dal nulla l'universo.
L'hai posseduta nel cuore, quando il tuo amato Figlio, morendo in croce, la
consacrava irrigandola con il proprio sangue e l'affidava alla sua santa Madre.
[2]
Signore, realizza i tuoi progetti di misericordia. Suscita gli uomini della tua
destra (2), che hai mostrato in visioni profetiche ad alcuni tuoi più grandi
servi: s. Francesco di Paola, s. Vincenzo Ferreri, s. Caterina da Siena e tanti
altri del secolo scorso e anche del nostro (3).
[3]
Ricordati, Dio onnipotente, di questa compagnia! Impegna la forza del tuo
braccio non certo affievolito (4) per farla nascere e giungere alla perfezione.
Rinnova i segni e compi altri prodigi; fa' che sentiamo l'aiuto del tuo
braccio(5).
Tu
che puoi trarre da pietre grezze altrettanti figli di Abramo (6), pronuncia una
sola parola divina e manda buoni operai alla tua messe (7) e buoni missionari
alla tua Chiesa.
[4]
Ricordati, Dio misericordioso, dell'amore dimostrato anticamente al tuo popolo
e per lo stesso amore ricordati di questa congregazione.
Ricordati
delle ripetute promesse, da te fatte per mezzo dei profeti e del tuo stesso Figlio,
di esaudire le nostre giuste domande.
Ricordati
delle preghiere a te rivolte dai tuoi servi e serve nel corso di tanti secoli a
questo proposito. Le loro aspirazioni, le loro lacrime accorate e il loro
sangue versato si presentino a te per sollecitare efficacemente la tua
misericordia.
Ma
ricordati soprattutto del tuo amato Figlio: guarda il volto del tuo consacrato
(8). La sua agonia, il tuo turbamento, il suo gemito d'amore nel giardino degli
ulivi quando disse: «Quale vantaggio dalla mia morte?» (9), il suo supplizio
crudele e il suo sangue versato ti chiedono a gran voce: misericordia! Per
mezzo di questa congregazione possa il regno di Cristo innalzarsi stabile sulle
rovine di quello dei tuoi nemici.
[5]
Ricordati, Signore, di questa comunità per compiere la tua giustizia. È tempo
che tu agisca, secondo la tua promessa. Hanno violato la tua legge (10), è
stato abbandonato il tuo vangelo, torrenti di iniquità dilagano sulla terra e
travolgono perfino i tuoi servi. Tutta la terra si trova in uno stato
deplorevole (11), l'empietà siede in trono, il tuo santuario è profanato e
l'abominio è giunto nel luogo santo (12). Signore, Dio giusto, lascerai nel tuo
zelo, che tutto vada in rovina? Tutto diverrà alla fine come Sodoma e Gomorra?
Continuerai sempre a tacere e sempre pazienterai? La tua volontà non deve
compiersi in terra come in cielo, e non deve stabilirsi il tuo regno? Non hai
rivelato, già da tempo, a qualcuno dei tuoi amici un futuro rinnovamento della
Chiesa? Non devono gli ebrei riconoscere la verità? (13) Tutto questo attende
la Chiesa. Tutti i santi del cielo gridano: non farai giustizia? (14). Tutti i
giusti della terra implorano: Amen. Vieni, Signore! ( 15). Tutte le creature,
anche le meno sensibili, gemono sotto il peso degli innumerevoli delitti di
Babilonia e invocano la tua venuta che restauri ogni cosa: sappiamo bene
infatti che tutta la creazione geme... (16).
Al
Figlio
[6]
Ricordati, Signore Gesù, della tua comunità! Ricordati di dare a tua Madre una
nuova Compagnia per rinnovare ogni cosa. Così per mezzo di Maria concluderai
gli anni della grazia, che hai inaugurato per mezzo di lei. Da' figli e servi a
tua Madre, altrimenti fammi morire! (17).
Da'
figli e servi a tua Madre... Per tua Madre io ti prego. Ricordati di lei che ti
ha generato, e non mi respingere. Ricordati di chi sei figlio, ed esaudiscimi.
Ricorda che cosa tua Madre è per te e tu per lei, e appaga i miei desideri. Che
cosa ti chiedo? Ti chiedo ciò che tu puoi, anzi oso affermare devi
concedermi, quale vero Dio, cui èstato dato ogni potere in cielo e in terra
(18), e quale figlio esemplare che ama immensamente sua Madre.
[7]
Che cosa ti chiedo? Liberos! Sacerdoti liberi secondo la tua libertà,
svincolati da tutto, distaccati da padre, madre (19), fratelli, sorelle,
parenti secondo la carne, amici secondo il mondo; senza beni, impedimenti e
preoccupazioni, perfino senza attaccamento alla propria volontà (20).
[8]
Liberos! Uomini totalmente dedicati a te per amore e disponibili al tuo volere,
uomini secondo il tuo cuore. Non deviati né trattenuti da progetti propri,
realizzino tutti i tuoi disegni e abbattano tutti i tuoi nemici, come novelli
Davide con in mano il bastone della Croce e la fionda del rosario (21).
[9]
Liberos! Uomini simili a nubi elevate da terra e sature di celeste rugiada,
pronte a volare dovunque le spinga il soffio dello Spirito Santo. I profeti
hanno visto anche loro quando si chiedevano: Chi sono quelli che volano come
nubi? (22). Andavano là dove lo Spirito li dirigeva (23).
[10]
Liberos! Persone sempre a tua disposizione, sempre pronte a obbedirti alla
chiamata dei superiori, come Samuele: Eccomi! (24), sempre pronte a correre e
tutto sopportare con te e per te, come gli Apostoli: Aneliamo anche noi a
morire con lui! (25).
[11]
Liberos! Veri figli di Maria, tua santa Madre, concepiti e generati dal suo
amore (26), da lei portati in grembo, nutriti, educati con cura, sostenuti e
arricchiti di grazie.
[12]
Liberos! Veri i servi della santa Vergine. Come san Domenico, andranno
dappertutto con la torcia luminosa e ardente del Vangelo nella bocca e il
Rosario in mano. Abbaieranno come cani, incendieranno come fiaccole,
rischiareranno le tenebre del mondo come il sole (27).
Avranno
una vera devozione a Maria, cioè interiore e non ipocrita, esteriore e non
ipercritica, saggia e non superstiziosa, affettuosa e non insensibile, costante
e non instabile, santa e non presuntuosa. Per mezzo di essa schiacceranno la
testa dell'antico serpente dovunque andranno, perché si realizzi pienamente la
maledizione da te predetta: Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua
stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa (28).
[13]
È vero, gran Dio! Come tu hai predetto, il demonio tenderà grandi insidie al
calcagno di questa misteriosa donna, cioè alla piccola compagnia dei suoi
figli, che verranno sul finire del mondo. Ci saranno grandi inimicizie fra
questa stirpe benedetta di Maria e la razza maledetta di Satana; ma si tratterà
di inimicizia totalmente divina, l'unica di cui tu sei l'autore. Le lotte e
persecuzioni che la progenie di Belial (29) muoverà ai discendenti di tua
Madre, serviranno solo a far meglio risaltare quanto efficace sia la tua
grazia, coraggiosa la loro virtù e potente tua Madre. A lei infatti hai
affidato fin dall'inizio del mondo l'incarico di schiacciare con il calcagno e
l'umile cuore la testa di quell'orgoglioso.
[14]
Altrimenti fammi morire! Mio Dio, non è meglio per me morire piuttosto che
vederti ogni giorno così crudelmente e impunemente offeso e trovarmi sempre più
nel pericolo di venire travolto dai torrenti di iniquità che ingrossano?
Preferirei mille volte la morte! Mandami un aiuto dal cielo, o toglimi la vita!
Se non avessi la speranza che presto o tardi finirai con esaudire questo povero
peccatore nell'interesse della tua gloria, come hai esaudito tanti altri (30),
ti pregherei senza esitare con un profeta: Prendi la mia vita! (31) Ma la
fiducia nella tua misericordia mi spinge a dichiarare con un altro profeta: Non
morirò, resterò in vita e annuncerò le opere del Signore (32), fino a quando
potrò esclamare con Simeone: Ora lascia, o Signorie che il tuo servo vada in
paceÉ perché miei occhi hanno visto la tua salvezza (33).
Allo
Spirito Santo
[15]
Spirito Santo, ricordati di generare e formare figli di Dio con Maria, tua
santa e fedele sposa. Hai formato in lei e con lei il capo degli eletti, perciò
con lei e in lei devi formare tutte le sue membra. Tu non generi nessuna
Persona divina in seno alla divinità, ma soltanto tu formi tutte le persone
divine fuori della divinità. Tutti i santi del passato e del futuro sino alla
fine del mondo sono opere del tuo amore unito a quello di Maria.
[16]
Il regno speciale di Dio Padre è durato fino al diluvio e si è concluso con un
diluvio d'acqua. Il regno di Gesù Cristo è terminato con un diluvio di sangue.
Ma il tuo regno, Spirito del Padre e del Figlio, continua tuttora e finirà con
un diluvio di fuoco d'amore e di giustizia (34).
[17]
Quando verrà questo diluvio di fuoco del puro amore, che devi accendere su
tutta la terra in modo così dolce e veemente da infiammare e convertire perfino
i musulmani, i pagani e gli ebrei? Nulla si sottrae al suo calore (35). Si
accenda dunque questo divino fuoco, che Gesù Cristo è venuto a portare sulla
terra (36), prima che divampi quello della tua ira che ridurrà in cenere tutta
la terra. Mandi il tuo Spirito e tutti sono creati, e rinnovi la faccia della
terra (37). Invia sulla terra questo Spirito tutto fuoco e crea sacerdoti tutto
fuoco! Dal loro ministero sia rinnovato il volto della terra e riformata la tua
Chiesa.
[18]
Ricordati della tua comunità. È una congregazione, un'assemblea, un gruppo di
prescelti nel mondo e dal mondo: Io vi ho scelti dal mondo (38). È un gregge di
agnelli mansueti da radunare tra tanti lupi (39), una compagnia di caste
colombe e di aquile reali fra tanti corvi, uno sciame d'api fra tanti
calabroni, un branco di agili cervi fra tante tartarughe, una torma di
intrepidi leoni fra tante timide lepri. Signore, raccoglici di mezzo ai popoli
(40), radunaci, rendici uniti, perché sia pienamente glorificato il tuo nome
santo e potente.
[19]
Tu hai predetto questa insigne compagnia al tuo profeta, che ne parla in
termini molto oscuri e misteriosi, ma totalmente divini:
10.
Una pioggia abbondante, o Dio, mettesti a parte per la tua eredità. Questa era
esausta, ma tu l'hai rinvigorita.
11.
I tuoi animali abitarono in essa. Nella tua bontà, o Dio, hai provveduto al
povero.
12.
Il Signore darà la parola a quelli che annunziano la lieta notizia con grande
forza.
13.
Il re delle schiere è a favore del popolo prediletto e le donne, ornamento
della casa, già spartiscono il bottino.
14.
Quando vi riposate fra le greggi siete come colombe dalle ali argentate e dalle
piume dal colore dell'oro.
15.
Quando il re del cielo sbaragliò i re di Canaan, nevicava sul monte Selmon.
16.
Montagna fertile è il Monte di Dio, Montagna compatta e lussureggiante.
17.
Perché invidiate, monti dalle alte cime, la montagna che Dio ha scelto per sua
dimora? Il Signore vi abiterà per sempre! (41).
[20]
Che cos'è, Signore, questa pioggia abbondante che hai separata e scelta per
rinvigorire la tua eredità esausta? Non sono forse questi santi missionari,
figli di Maria tua sposa, che tu devi scegliere e radunare per il bene della
tua Chiesa così indebolita e macchiata dai peccati dei suoi figli?
[21]
Chi sono questi animali e questi poveri, che abiteranno nella tua terra e
saranno nutriti dai cibi dolci che hai loro preparato? Non sono forse questi
missionari poveri, abbandonati alla Provvidenza e saziati dall'abbondanza delle
tue delizie? Non sono essi i misteriosi animali di cui parla Ezechiele? (42).
Avranno
la bontà dell'uomo, perché ameranno il prossimo con disinteresse e impegno; il
coraggio del leone perché arderanno di santo sdegno e prudente zelo di fronte
ai demoni figli di Babilonia; la forza del bue, perché si sobbarcheranno alle
fatiche apostoliche e alla mortificazione del corpo, e infine l'agilità
dell'aquila, perché contempleranno Dio.
Tali
saranno i missionari che tu vuoi mandare nella tua Chiesa. Essi avranno un
occhio d'uomo per il prossimo, un occhio di leone per i tuoi nemici, un occhio
di bue per sé stessi e un occhio d'aquila per te.
[22]
Questi imitatori degli apostoli predicheranno con tale forza (43), così grande
e strepitosa da scuotere tutti gli animi e i cuori dovunque si recheranno. Ad
essi infatti darai la tua parola, anzi la tua lingua e sapienza, a cui nessun
avversario potrà resistere (44).
[23]
Come re della virtù del tuo Figlio Gesù Cristo, troverai le tue compiacenze tra
questi prediletti, poiché in ogni loro missione essi avranno l'unico scopo di
attribuire a te la gloria dei trofei riportati sui tuoi nemici.
[24]
Per l'abbandono alla Provvidenza e la devozione a Maria, avranno le ali
argentate della colomba, cioè la purezza di dottrina e di vita. Avranno anche
spalle colore d'oro, cioè una perfetta carità verso il prossimo per tollerarne
i difetti e un grande amore a Gesù Cristo per portarne la croce.
[25]
Soltanto tu, re dei cieli e re dei re, separerai dalla massa questi missionari
come altrettanti re. Li renderai più bianchi della neve del Selmon, la montagna
di Dio, fertile e lussureggiante, solida e compatta, dove Dio mirabilmente si
compiace, risiede e dimorerà per sempre. Signore, Dio di verità, chi è questa
misteriosa montagna di cui riveli tante cose mirabili, se non Maria, tua cara
Sposa? Lei è la montagna che tu hai eretto sulla cima dei monti più alti (45),
le sue fondamenta sono sui monti santi (46). Beati, molto beati, i sacerdoti da
te prescelti e destinati a dimorare con te su questa montagna fertile e santa.
Qui essi diventeranno re per l'eternità con il distacco dalla terra e
l'elevazione in Dio. Diverranno più bianchi della neve perché uniti a Maria,
tua sposa totalmente bella, pura e immacolata. Saranno arricchiti della rugiada
del cielo e dell'abbondanza della terra (47), di ogni benedizione temporale ed
eterna di cui Maria èricolma. Dall'alto di questa montagna, come Mosè, con le
loro ardenti preghiere scaglieranno frecce contro i nemici per abbatterli o
convertirli (48). Su questa montagna impareranno dalla bocca stessa di Gesù
Cristo, che sempre vi dimora, il significato delle otto beatitudini. Su questa
montagna di Dio saranno trasfigurati con Cristo come sul Tabor, moriranno con
lui come sul Calvario, ascenderanno al cielo con lui come sul monte degli
ulivi.
[26]
Ricordati della «tua» comunità. A te solo spetta costituire questa comunità con
la tua grazia. Se l'uomo per primo vi porrà mano, non se ne farà nulla; se vi
metterà qualcosa di suo, rovinerà e sconvolgerà tutto. Dio grande, è compito
esclusivamente tuo! Realizza quest'opera del tutto divina. Raccogli, chiama,
raduna da ogni parte del tuo regno i tuoi eletti per farne un corpo d'armata
contro i tuoi nemici.
[27]
Guarda, Signore Dio degli eserciti! I capitani mobilitano intere compagnie, i
sovrani arruolano armate numerose, i navigatori formano flotte complete, i
mercanti si affollano nei mercati e nelle fiere. Quanti ladri, empi, ubriaconi
e dissoluti si raggruppano in gran numero ogni giorno con tanta facilità e
prontezza contro di te! Basta dare un fischio, battere un tamburo, mostrare la
punta smussata di una spada, promettere un ramo secco di alloro, offrire un
pezzo di terra gialla o bianca! Basta insomma prospettare una voluta di fumo
d'onore, un interesse da nulla e un misero piacere animalesco... e in un
istante si riuniscono i ladri, si ammassano i soldati, si congiungono i
battaglioni, si assembrano i mercanti, si riempiono, le case e le fiere, e si
coprono la terra e il mare di una innumerevole moltitudine di perversi! Benché
divisi fra loro a causa della distanza di luogo o della differenza di carattere
o della diversità d'interesse, si uniscono tutti insieme fino alla morte per
muoverti guerra sotto la bandiera e la guida del demonio.
[28]
E quanto a te, gran Dio? Non ci sarà quasi nessuno che prenda a cuore la tua
causa anche se nel servirti c'è tanta gloria, utilità e dolcezza? Perché così
pochi sol dati sotto la tua bandiera? Quasi nessuno griderà in mezzo ai suoi
fratelli per lo zelo della tua gloria come san Michele: Chi è come Dio? (49).
Lasciami allora gridare dappertutto: Al fuoco! al fuoco! al fuoco!... Aiuto!
aiuto! aiuto!... C'è fuoco nella casa di Dio! C'è fuoco nelle anime! C'è fuoco
perfino nel santuario... Aiuto! stanno assassinando il nostro fratello!...
Aiuto! stanno uccidendo i nostri figli!... Aiuto! stanno pugnalando il nostro
buon padre!... (50)
[29]
Chi sta con il Signore, venga da me! (51). Tutti i buoni sacerdoti sparsi nel
mondo cristiano, sia che si trovino tuttora in pieno combattimento o si siano
ritirati dalla mischia nei deserti e nelle solitudini, vengano e si uniscano a
noi (52). Formiamo insieme, sotto la bandiera della croce, un esercito
schierato e pronto alla battaglia, per attaccare compatti i nemici di Dio che
hanno già dato l'allarme: suonano l'allarme, fremono (53), digrignano i denti
(54), sono sempre più numerosi (55). «Spezziamo le loro catene, gettiamo via i
loro legami». Se ne ride chi abita i cieli, li schernisce dall'alto il Signore
(56).
[30]
Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano! (57). Svegliati, perché dormi, Signore?
Déstati! (58). Signore, alzati! Perché fingi di dormire? Alzati con tutta la
tua onnipotenza, misericordia e giustizia. Formati una compagnia scelta di
guardie del corpo, per proteggere la tua casa, difendere la tua gloria e
salvare le anime, affinché ci sia un solo ovile e un solo pastore (59) e tutti
possano glorificarti nel tuo tempio (60). Amen.
DIO
SOLO!
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Note:
1.
Sal 74,2.
2.
Nella Bibbia, la mano destra è simbolo sia della potenza di Dio, di cui l'uomo
può essere strumento, sia del favore e della benedizione che Dio concede ai
suoi amici..
3.
Nel Trattato della vera devozione a Maria, nn. 47-48, il Montfort riporta le
testimonianze mistiche di San Vincenzo Ferreri (+1419) e di Maria des Vallées
(+1656). Anche San Francesco di Paola (+1507) parla nelle sue lettere di una
congregazione di crociferi che porterà molti frutti alla Chiesa (Cf. CORNELIO A
LAPIDE, in Apoc. 17, in fine). Santa Caterina da Siena (+1380) riferisce le
comunicazioni divine circa la «rinnovazione ed esaltazione della Chiesa, la
quale deve avere nel tempo a venire» (Lettere, Firenze, 1940, t. III, p. 267),
attraverso «la reformazione di santi e buoni pastori » (Il Dialogo, Roma, 1968,
p. 33) . Tra i contemporanei del Montfort è da ricordare Olier (+1657), che
chiede al Signore di suscitare «persone che rinnovino l'ordine divino dei
pastori» (Mémoires autobiographiques).
4.
Is 59,1.
5.
Sir 36,5 (Vulg. 36,6): "Rinnova i segni e compi altri prodigi, glorifica
la tua mano e il tuo braccio destro".
6. Cf Mt 3,9; Lc 3,8.
7. Mc 10,2.
8. Sal 84 (83), 10.
9. Sal 30 (29), 10.
10. Sal 118 (119), 26.
11. Cf Ger 12,11.
12. Cf Dan 9,27; Mt 24,15; Mc 13,14.
13. Cf Rom 11,25-26.
14. Nel testo originale c'e'
"Vindica"; cf Ap 6,10 Vulg: "et clamabant voce magna dicentes
usquequo Domine sanctus et verus non iudicas et vindicas sanguinem nostrum de
his qui habitant in terra ; Breviarium Romanum, Fest. SS. Innocentium,
ant. V.
15. Cf Ap 22,20.
16. Cf Rom 8,22.
17.
Cf Gen 30,1. Il Montfort cita a questo punto la frase latina Da Matri tuae
liberos alioquin moriar (Gen 30,1) e la commenta, insistendo sulla parola
liberos che ripete sei volte all'inizio di ogni numero (dal 7 al 12). Il
termine latino liber (al plurale liberos) ha un duplice significato: come
aggettivo vuol dire «libero», non servo; come sostantivo vuol dire «figlio». I
Romani chiamavano liberos i figli precisamente per distinguerli dai servi. Con
il termine liberos la preghiera del Montfort esprime anch'essa una duplice
intenzione: domanda a Dio missionari che siano «liberi» (nn. 7-10), ma che
siano allo stesso tempo «figli» di Maria (nn. 11-12).
18. Mt 28,18.
19. Cf Eb 7,3. Di Melchisedec,
re e sacerdote, la lettera agli Ebrei dice che « egli e' senza padre, senza
madre, senza genealogia» (Eb 7,3).
20. Cf Mc 10,29; Lc 14,26.
21.
In baculo cruce et in virga virgine. Cf. Num 17,23; 1 Sam 17,43; S. PIER
DAMIANI, Sermone per l'Assunzione, PL 144, 721 C.
22. Is 60,8; cf VD 57.
23. Ez 1,12.
24. 1 Sam 3, 16.
25. Gv 11,16.
26.
Cf S. AGOSTINO, La santa Verginità 6,6 PL 40,399: «Maria è senza alcun dubbio
madre delle sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante
l'amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel capo».
27.
Cf GIORDANO DI SASSONIA, Libellus de principiis ordinis praedicatorum, ed H.C.
Schebeen, Moph Roma, 1935. Si accenna qui ai presagi celesti che avrebbero
preceduto la nascita di San Domenico di Gusman: «la madre sogno' di portare in
seno un gagnolino con una fiaccola accesa in bocca che infiammava tutto il
mondo» (cf Enciclopedia Cattolica, Città del Vaticano, c. l825).
28. Gen 3,15.
29. Cf 2 Cor 6,15.
30.
Sal 34,7: «Questo povero grida e il Signore lo ascolta».
31. 1 Re 19,4.
32. Sal 118,17.
33. Lc 2, 29-30.
34.
L'immagine dei tre diluvi si trova in una rivelazione di Maria des Vallées,
riportata dal Renty (ms. 3177, Bibl. Mazarine), che Montfort cita in VD 47. Il
Montfort aggiunge ai tre diluvi l'idea di tre regni, rendendo più positiva la
visione in negativo di Maria des Vallées. Cf S. DE FIORES, "Lo Spirito
Santo e Maria negli ultimi tempi secondo S. Luigi Maria da Monftort", in
Quaderni Monfortani, 4 (1986), pp. 3-48.
35. Sal 19,7.
36. Cf Lc 12,49.
37.
Sal 104,30. Nella seconda edizione italiana delle Opere (S. LUIGI MARIA DA
MONTFORT, Opere, vol I, Scritti Spirituali, Roma: Ed. Montfortane, 1990), la
preghiera che qui il Montfort esprime con le parole del salmo 104, e' stata spostata
all'inizio del n. 18 della PI. Ho preferito ristabilire la numerazione
dell'edizione critica (Paris: Seuil, 1966, ristampa 1988) per unificare il modo
di citazione.
38. Gv 15, 19.
39. Cf Lc 10,3.
40.
Sal 105,47.
41.
Sal 68, 10-17. Il Salmo 68 «e' tra i più difficili del Salterio» (M. Sales). Il
Montfort lo commenta nei numeri seguenti (20-25) attenendosi alla versione
della Volgata, che offre spesso una plausibile interpretazione del testo
ebraico. Per questo motivo la nostra traduzione del Salmo si discosta da quella
della CEI (che rimane una delle possibili letture del testo). Più profondamente
il Montfort percepisce la dinamica e i contenuti del Salmo 68. Egli «condivide
Con il salmista una lettura della storia della salvezza intesa eguale ricerca
di una dimora per parte di Dio e poi per il popolo. La storia del Dio che
interviene per procurarsi una dimora si dirige ora verso Maria, Salmon della
nuova economia» (M. ZAPPELLA, "Il Salmo 68 e la preghiera infuocata.
Annotazioni esegetiche", in Quaderni Montfortani, 4 (1986), p. 116.
42.
Cf Ez 1, 5-14.
43.
All'espressione virtute multa del salmo 68 il Montfort aggiunge virtute magna
di At 4,33.
44. Cf Lc 21,15.
45. Is 2,2.
46. Sal 87, 1.
47. Cf Gen 27,28.
48.
Cf Es 17, 813.
49.
Cf S. GREGORIO MAGNO, Omelia 34 sul Vangelo, PL 125 l A. Il Montfort attinge
direttamente da OLIER, Lettres, Paris: Lecoffre, 1885, t. II, p 576.
50.
Il Montfort prende lo spunto per gridare Al fuoco! da un testo di S. GIOVANNI
EUDES (Lettre XXXIX, 23.7.1659, in Oeuvres complétes X, p. 432), ma con
sviluppi o accentuazioni proprie.
51. Es 32,26.
52. Vis unita fit fortior.
53. Cf Sal 45,4; 2,1.
54. Cf Sal34,14.
55. Cf Sal 68,5.
56. Sal 2, 3-4.
57. Sal 67,1.
58. Sal 43,24.
59. Gv 10,1.
60.
Cf Sal 28,9.