Avvenire,
17 ottobre 2000
«Il governo di
Cuba ha identificato un gruppo di opere come controrivoluzionarie e non ne
permette l'accesso alle biblioteche ufficiali». È la denuncia del Progetto
delle biblioteche indipendenti di Cuba, contenuta in una lettera indirizzata ai
membri dell'Associazione degli Stati sudamericani per lo sviluppo delle
biblioteche nazionali sudamericane, riuniti in questi giorni all'Avana. Le
biblioteche indipendenti si sono moltiplicate nell'isola, e la loro popolarità
è in aumento in quanto esse offrono la lettura di libri e riviste proibite dal
regime di Fidel Castro (nella foto) e che pertanto non si trovano nelle
biblioteche ufficiali. Ma tale azione viene ostacolata dal regime «con qualsiasi
scusa.»