Il
Messaggero, Mercoledì 13 Dicembre 2000
L'AVANA — Con l'obiettivo di «recuperare il tempo perduto», come ha anticipato alla televisione cubana, giunge oggi all'Avana il presidente russo Vladimir Putin, che rimarrà nell'isola fino a venerdì. «Si tratta di una visita preparata a lungo, ed entrambe le parti la riteniamo di speciale importanza», ha detto stampa il presidente del parlamento cubano Ricardo Alarcon.
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Il
Messaggero, Venerdì 15 Dicembre 2000
40
mila miliardi
In
agenda il megadebito di Castro
L’AVANA —
Vladimir Putin è a Cuba, primo presidente russo a visitare Fidel Castro dopo la
dissoluzione, nel 1991, dell’Unione Sovietica. Una missione che servirà a
superare il grande gelo, cominciato con Elzin, che si era creato nelle
relazioni tra i due paesi, e a ricucire i fitti rapporti economici e
commerciali; ma che avrà anche netti risvolti politici per quello che
rappresenta Cuba sulla scena internazionale.
In un'intervista alla "Prensa Latina" e alla televisione, diffusa ieri dai telegiornali russi, Putin ha definito «un errore il raffreddamento dei rapporti tra i due paesi. Cuba è un nostro partner tradizionale nel mondo e, innanzitutto, in America Latina, per noi è molto importante il ruolo che svolge Cuba dato che la sua posizione è stata sempre indipendente e ha favorito la sviluppo dei principi democratici nelle relazioni internazionali», ha detto Putin.
Nonostante il
raffreddamento dei rapporti politici, lo scambio economico è rimasto imponente.
Solo nel corso del 2000 Mosca ha importato da Cuba due milioni di tonnellate di
zucchero, il cinquanta per cento del totale delle importazioni.
La questione
più spinosa è quella del colossale debito che l'Avana ha con Mosca: si tratta di
20 miliardi di dollari riconosciuti solo nel 1999 ufficialmente come debiti al
termine di negoziati durati sette anni.