INDONESIA - Bombe di Natale: attentatore infiltrato tra i padri Francescani

Jakarta (Fides) – I corpi speciali dell’esercito sono implicati negli attentati dinamitardi che hanno sconvolto 10 città dell’Indonesia nel tempo di Natale, con 17 morti e oltre 100 feriti. Settori deviati delle Forze Speciali di Sicurezza si sono infiltrati fra i padri Francescani della comunità di Kramat, al centro di Jakarta. Il 31 dicembre la polizia ha arrestato un uomo di nome "Hieronymus" sospettato di esser coinvolto nell’attentato che la vigilia di Natale ha colpito la cattedrale di Jakarta. L’uomo, che viveva presso la comunità francescana, aveva falsa identità: sui documenti risulta il nome di "Khairullah", residente a Serang, nella provincia di Banten (Giava occidentale).

Secondo il gesuita p. Sandyawan Sumardi, un ufficiale di polizia ha fornito informazioni sull’infiltrato. Il gesuita, attivista nell’Indonesia Damai – gruppo che sostiene maggior pressione investigativa e politica sugli episodi delle bombe – ha detto a Fides che l’uomo si è infiltrato tra gli operai che hanno lavorato nella Cattedrale di Jakarta il 23 dicembre, prima dell’esplosione.

Successivamente la polizia ha definito l’uomo "uno squilibrato". L’avvocato Munir, Segretario dell’Indonesia Damai chiede più chiarezza sul caso. Secondo l’avvocato, vi sono casi di infiltrati in altre località dove si sono verificate esplosioni. L’Indonesia Damai raccoglie attivisti per i diritti umani, democratici e riformisti.

P. Cyprianus, francescano di Jakarta, che conosceva l’uomo arrestato, ha detto a Fides di essere sorpreso e incredulo per gli sviluppi del caso. Il sacerdote ha accolto Hieronymus nella comunità quando si presentò come simpatizzante dell’Ordine Francescano, manifestando l’intenzione di farne parte. Il nome gli ricordava una persona nel seminario minore del Kalimantan Occidentale, nel Borneo, che si era dichiarata interessata all’Ordine. Secondo p. Cyprianus, l’uomo ha aiutato a preparare la celebrazione eucaristica del Natale in Cattedrale, con il team impegnato per la sicurezza e le decorazioni. Solo in un secondo tempo, controllando la stanza dell’uomo, il religioso si è accorto che Hieronymus aveva anche altri documenti di identità e ha informato la polizia.

Il Ministro della Difesa indonesiano Muhammad Mahfud ha confermato il coinvolgimento attivo delle forze di polizia negli attentati di Natale. Il Ministro ha ammesso che altri membri delle National Defence Forces sono indagati. Secondo Mahfud gli autori delle stragi sono responsabili pure degli attentati in Giava occidentale nel 1998, contro gruppi islamici accusati di praticare magia nera. Il Ministro ha riferito dell’implicazione di "alcuni ex generali", senza fare nomi precisi. Gli osservatori pensano al generale Hartono, ex-capo dell’esercito ed ex-Ministro degli Interni, notoriamente legato al partito del Golkar e vicino alla famiglia dell’ex dittatore Suharto.

Sul coinvolgimento di poteri forti anche i vescovi indonesiani concordano. Un messaggio ufficiale della Conferenza episcopale d’Indonesia afferma: "Dietro gli attentati con bombe, abilmente pianificati, si nasconde un potere ben organizzato e molto influente che possiede una vasta rete di collegamenti e grande potere economico".

Le esplosioni della vigilia di Natale 2000 hanno colpito la cattedrale di Jakarta, la chiesa di St. Joseph di Matraman e la scuola superiore dei Gesuiti "Kanisius Menteng". Successivamente è stata colpita la chiesa protestante "Koinonia". La polizia ha trovato bombe anche a Pakanbaru e Medan in Sumatra; a Batam, a sud di Singapore; a Sukabumi e Bandung ad ovest di Giava; a Mojokerto ad Ovest di Nusatenggara. Il raggio delle aree colpite supera i 2.500 chilometri. (P.P.) (12/1/2001)