Corrispondenza Romana, 17-3-2001-03-23

 

ABORTO: la sua pianificazione nei programmi di Himmler

 

          “Bisogna iniziare una propaganda vasta e potente in favore dei prodotti anticoncezionali. A tale fine occorre creare un’industria appropriata. Né la diffusione, né la vendita dei prodotti anticoncezionali, né tanto meno l’aborto, devono essere perseguiti penalmente. Bisognerà facilitare l’apertura d’istituzioni specializzate per l’aborto, addestrando a questo fine ostetriche e infermiere. La popolazione farà maggiore ricorso all’a­borto se esso sarà fatto con cura. I medici vi dovranno prendere parte senza offesa al loro onore professio­nale”. Erano queste le direttive impartite dal capo delle SS Himmler in un piano segreto del 1940 per stermi­nare le popolazioni russe e polacche (cfr. Wetzel, Himmler: “Théorie du genocide à retardement, 1940; OCCV marzo 2001).

          “I nazisti erano veramente dei principianti rispetto a quello che accade oggi: imbroglio di linguaggio (IVG in luogo di aborto, pillola del giorno dopo invece di abortiva, cura di sanità procreativa, al posto di omici­dio), rimborso del crimine, diritto di ogni donna ad assassinare il figlio, esecuzioni di massa in tutti i paesi ... Domanda: quale è il piano segreto attuale, e chi lo ha stabilito?” (cfr. RU, 11/2001, 18 marzo 2001).