Gli
Usa riscoprono le virtù della famiglia tradizionale
New York. La famiglia tradizionale sta
tornando di moda negli Stati Uniti. Almeno così sembra al Census Bureau, l’Istituto
di statistica americano, che ha presentato i dati di uno studio quinquennale
intitolato “Living Arragements of Children”.
I risultati
risalgono al 1996, perché queste ricerche hanno bisogno di tempo per essere
finalizzate. I numeri però sono abbastanza chiari e la tendenza dovrebbe essere
stabile. Dal 1991 al 1996, i figli che vivono con entrambi i genitori biologici
sposati sono saliti dal 51% al 56%. Nello stesso tempo, la percentuale dei
bambini che vivono solo con la madre o con il padre ha smesso di crescere, dopo
un incremento costante negli ultimi trent’anni. In generale, il numero dei
figli allevati da entrambi i genitori biologici, sposati o no, è salito dal 70
al 78%, e questo conferma quanto meno la tenuta delle copie.
Certo, secondo
lo studio del Census Bureau, ci sono ancora 5,2 milioni di bambini che vivono
con un solo genitore biologico e uno adottivo, 3,3 milioni crescono con la
madre o il padre single, e 8 milioni hanno fratellastri o sorellastre. Ma sono
situazioni che non aumentano più al ritmo del passato, e i sociologi
intravedono un cambiamento significativo nella struttura familiare americana.
Secondo Jason
Fields, autore della ricerca, “siamo arrivati al punto in cui le donne che
hanno ritardato a lungo il matrimonio si stanno sposando di colpo e stanno
avendo figli”. In pratica, la generazione dei baby boomers, che va dai nati nel
1945 fino al 1965, si è stancata della “contestazione” e sta tornando a valori
tradizionali. Le donne e gli uomini che si sposano tra i 30 e 40 anni sono più
stabili e, quindi, le loro famiglie reggono meglio alla prova del tempo.
Il sociologo
della Johns Hopkins Univesity Andrew Cherlin, commentando la notizia sul
giornale Usa Today, ha avvertito che
non tutte le ricerche confermano questa tendenza. I risultati dello studio
risalgono al 1996 e perciò hanno bisogno di nuove prove, anche per vedere come
si comportano le generazioni che stanno seguendo i baby boomers.
Di sicuro
negli ultimi anni c’è stato un movimento culturale per rivalutare il ruolo della
famiglia. Da una parte, sono usciti vari studi che documentano il prezzo pagato
dai figli per le scelte dei genitori, e ormai sul piano scientifico ci sono
pochi dubbi riguardo ai danni provocati dai divorzi nella crescita dei bambini.
Dall’altra parte, la realtà della cronaca quotidiana ha sottolineato la
necessità di intervenire.
Molti casi di
violenze nelle scuole, ad esempio, sono stati collegati alla mancanza di un
saldo nucleo familiare. Non solo per l’educazione carente ricevuta dai figli,
ma anche per l’assenza di controllo, che ha consentito a ragazzini e
adolescenti di mettere le mani sulle armi degli adulti.
Naturalmente
la famiglia tradizionale non rappresenta l’unica soluzione per tutti questi
problemi e ci sono anche casi in cui è diventata il teatro di tragedie
incredibili, come a Novi Ligure. Negli Stati Uniti, però, il modello non
tradizionale non ha dato risultati migliore e, dunque, i genitori sembrano
intenzionati a cambiare direzione.
Paolo Mastrolilli