VIETNAM
Nuovo leader, stessa politica

 

Hanoi (Fides) – Novità ai vertici del Partito Comunista del Vietnam, riunito in Congresso dal 19 aprile nella capitale. Il 22 aprile sarà ufficializzato il cambio di guardia: la Segreteria del Partito passerà dal dimissionario Le Kha Phieu a Nong Duc Manh, presidente dell’Assemblea Nazionale dal 1992 e appartenente a un minoranza etnica del Nord.

Secondo alcuni osservatori, la nomina di Nong Duc Manh dovrebbe accelerare il processo di riforme. Fonti di Fides in Vietnam ritengono che il cambio al vertice del Partito non sarà una svolta nella politica del governo vietnamita. "I segnali – affermano le fonti – non sono incoraggianti: all’inaugurazione del Congresso, Nong Duc Manh, salutando le delegazioni estere presenti, di è rivolto per primo a quella del Laos, poi quella della Cina. Il gesto ha un valore simbolico e indica la volontà di restare nel solco delle politiche del passato".

Le fonti si dicono pessimiste su un mutamento di rotta politico, specialmente per la libertà religiosa e ritengono improbabile che la situazione della Chiesa migliori. Per una chiara valutazione degli orientamenti politici, si dovrà comunque attendere la formazione del nuovo governo (fra due-tre settimane). Per le questioni di libertà religiosa, la Chiesa vietnamita aspetta la nomina dei membri dell’Ufficio per gli Affari religiosi.

Intanto in Vaticano si attende l’insediamento del nuovo governo. L’esecutivo dovrà fissare la visita della delegazione vaticana, che avviene ogni anno. Esponenti della Santa Sede e funzionari del nuovo governo vietnamita dovrebbero incontrarsi in Vietnam nel giugno 2001. (Fides 19/04/2001)