Osservatore Romano, 26 aprile 2001

 

In preghiera davanti alla Madre del Buon Consiglio per ricercare ciò che è bello, giusto e retto agli occhi di Dio

 

 

Il Cardinale José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha presieduto nella mattina di mercoledì 25 aprile la Concelebrazione Eucaristica nel Santuario della Madre del Buon Consiglio, in occasione dell’anniversario dell’arrivo a Genazzano della venerata immagine mariana.

Pubblichiamo di seguito il testo dell’omelia del Cardinale José Saraiva Martins.

 

 

Cari fedeli,

Ringrazio il Signore per essere qui con voi oggi in questo Santuario dedicato alla Madre del Buon Consiglio.

Qui ci accoglie Maria, perché questa è la sua casa, e proprio in questo luogo la Vergine Maria ha voluto stabilire una sede di grazie e di misericordia.

Saluto cordialmente il Vescovo di questa diocesi di Palestrina, Mons. Edoardo Davino, la Comunità degli Agostiniani ai quali è affidata la cura del Santuario, le autorità civili, i parrocchiani, e i pellegrini.

Ho accettato con gioia l'invito che mi è stato rivolto ad essere con voi in questo giorno per celebrare “La Venuta” cioè l'“apparizione” della immagine della Madonna del Buon Consiglio.

Le origini di questa festa ci sono state tramandate, tra le altre fonti, da una preziosa testimonianza dello storico Ambrogio Massari da Cori, detto il Coriolano, il quale nell'anno in cui si verificò questo evento (1467) era superiore provinciale degli agostiniani di Roma e nel 1476 fu eletto superiore generale del medesimo Ordine.

Egli attesta che la beata Petruccia, vedova, terziaria agostiniana, aveva impegnato tutto il suo patrimonio per riparare la piccola chiesa fatiscente, dedicata alla Madre del Buon Consiglio.

Ma i lavori di restauro dovettero essere sospesi perché i fondi a disposizione erano esauriti. I paesani la deridevano perché aveva dovuto lasciare incompiuta l'opera. Lei invece era fiduciosa: “la Madonna la completerà”, diceva. Ma era la sola a crederci.

I fatti le dettero ragione in modo davvero imprevisto.

“Miracolosamente apparve una immagine della beata Vergine nella parete di detta chiesa - ha lasciato scritto il Coriolano - per ammirarla si mosse la gente da ogni parte d'Italia.

“Vi furono prodigi e miracoli. Con le elemosine che superarono ogni aspettativa vivente ancora la beata Petruccia, non solo si poté ricostruire la chiesa, ma fu possibile anche costruire un bel convento”.

Il Coriolano attesta la apparizione di quella Immagine che ancora oggi possiamo ammirare con i nostri occhi nella Cappella della Madonna. Aggiunge tre eventi collegati alla Apparizione di grande importanza: da ogni parte d'Italia si mosse la gente per ammirare l'immagine; nella cappella che venne chiamata di Santa Maria si verificarono prodigi e miracoli (il codex miraculorum del tempo ne registra 159 a partire dal 27 aprile fino al 14 agosto del 1467); con le elemosine che superarono ogni aspettativa, non solo si poté completare la chiesa, ma fu possibile anche costruire un bel convento, essendo ancora in vita la beata Petruccia.

Una piccola lapide marmorea, collocata sul timpano della porta centrale della chiesa ricorda tuttora il giorno e l'ora della “apparizione”: “25 aprile 1467, all'ora del Vespro”.

Da quel giorno fino ad oggi folle di pellegrini sono accorse da ogni parte del mondo in questo santuario, per chiedere la protezione e l'aiuto della Vergine nella, lotta contro ogni sorta di mali spirituali e corporali.

Numerosi santi hanno sostato in preghiera davanti a questa immagine, nel corso dei secoli.

Nella cappella della Madonna sono ricordati i nomi e le figure di 4 Pontefici che giunsero qui come pellegrini:

Urbano VIII, il quale venne con grande solennità il 21 ottobre 1630 “per implorare la cessazione della peste che spopolava l'Italia e Roma”; il beato Pio IX, che vi trascorse la giornata del 15 agosto del 1864 per chiedere il conforto materno e la divina assistenza per il futuro Concilio Vatícano I, il beato Giovanni XXIII che venne accolto da una folla entusiasta e plaudente il 25 agosto 1959 per implorare il dono della pace per tutti i popoli della terra. Anche Giovanni Paolo II si è inginocchiato davanti a questa immagine il 23 aprile del 1993 “ad invocare – diceva - insieme con voi, la materna protezione di Maria sul viaggio apostolico in Albania”.

E aggiungeva: “Da Scutari proviene l'immagine della Madonna del Buon Consiglio qui venerata: secondo una pia tradizione, essa trasmigrò dalla chiesa che là l'ospitava, scampando così miracolosamente all'invasione turca, nel 1467”.

Convinta di questo fatto, Madre Teresa di Calcutta durante il suo pellegrinaggio in questo santuario, avvenuto il 10 giugno 1993 ha lasciato scritto sul registro dei pellegrini: “Mary Mother of Jesus, come home back to Albania we love you, we need you. You are our Mother”, (Maria, Madre di Gesù, torna a casa in Albania. Noi ti amiamo, noi abbiamo bisogno di te. Tu la nostra Madre).

Tra i doni dello Spirito Santo viene indicato quello del consiglio. Si tratta del dono con cui il Signore ci guida e ci dispone ad accogliere con docilità l'impulso dello Spirito, perché il nostro comportamento e le nostre aspirazioni siano conformi alla volontà del Signore.

Molte volte ci troviamo come smarriti e incerti sul da fare, dal momento che ci sono molte ragioni pro e contro, tante ipotesi, tante diverse soluzioni possibili: che cosa fare, come agire? Vengono alla mente le parole di Salomone: “Quale uomo può conoscere il volere di Dio? / Chi può immaginare che cosa vuole il Signore? / I ragionamenti dei mortali sono timidi / e incerte le nostre riflessioni... / chi può rintracciare le cose del cielo? / Chi ha conosciuto il tuo pensiero, / se tu non gli hai concesso la sapienza / e non gli hai inviato il tuo Santo spirito dall'alto?” (Sap. 9, 13 sq.).

Il riconoscimento della nostra fragilità e debolezza ci induce a pregare Dio perché per intercessione della Madre del Buon Consiglio ci conformi a Colei che obbedendo alla voce dello Spirito, si rese pienamente disponibile alla volontà del Padre. “Sono la serva del Signore - fu la sua risposta all'angelo - si faccia di me secondo la tua parola”.

E il Verbo si fece carne nel suo grembo.

“Maria, nella sua Immacolata Concezione è infatti il modello perfetto della creatura umana che colmata fin dall'inizio da quella grazia divina che sostiene e trasfigura la creatura (cfr Lc 1,28), sceglie sempre, nella sua libertà, la via di Dio. Nella sua gloriosa Assunzione al cielo Maria è, invece, l'immagine della creatura chiamata da Cristo risorto a raggiungere, al termine della storia, la pienezza della comunione con Dio nella risurrezione per una eternità beata” (Giovanni Paolo II, Catechesi, 14.3.2001).

La Vergine Maria, non solo è sublime modello per le nostre scelte, ma, come una buona Madre ci offre il suo “buon consiglio”.

In occasione delle nozze di Cana, come ci è stato ricordato nel brano evangelico, risolse la situazione imbarazzante in cui si trovavano gli sposi e i loro familiari, esortando i servi con quelle parole: “Fate quello che vi dirà”. Occorreva una grande fede per seguire il suo consiglio, perché mancava il vino e Gesù ordinava di portare alla mensa acqua in abbondanza. Ma i servi disponevano solo di acqua.

Sappiamo come andò a finire. Il prodigio avvenne per intervento divino e perché i servi ascoltarono il consiglio di Maria.

E fu il primo miracolo del Signore.

Quel medesimo “buon consiglio” Maria continua a ripetere ad ognuno di noi nel segreto dei cuori, per salvarci da ogni precipitazione, da ogni leggerezza, ma soprattutto da ogni presunzione e da ogni inganno.

E’ necessario però che come buoni figli ci mettiamo in silenzioso ascolto davanti a Lei.

Ci invita a riflettere sulla nostra vita per confrontarci, non tanto con il comportamento degli altri, ma con i comandamenti di Dio e con gli obblighi del nostro stato perché sono espressione della volontà di Dio.

Ascoltare il suo consiglio, anche se può costarci sacrifici, rinunce e sofferenza, vuol dire riconoscere Maria come nostra madre, come nostra Consigliera e guida sicura per ottenere la salvezza eterna.

Che la Vergine Madre del Buon Consiglio ci ottenga la grazia di seguire sempre i suoi consigli e di ricercare costantemente ciò che è bello, giusto e retto agli occhi di Dio.