GRECIA
Voci discordi sulla visita del Papa

 

Atene (Fides) – Non tutti i teologi e gli intellettuali greci sono contrari alla visita del Papa. "La Chiesa ortodossa dimentica il comandamento di Gesù sull’amore" ha detto in un colloquio con Fides lo scrittore e giornalista Nikos Dimou. Autore di testi di poesie, prosa, filosofia, saggistica, dal 1953 ad oggi, Dimou, 66 anni, è definito "il Noam Chomsky greco" per la varietà dei suoi scritti, Dimou è noto, fra l’altro, per il saggio "La sfortuna di essere greci", pubblicato nel 1975, con oltre 100mila copie vendute.

Dimou si professa "intellettuale laico", sebbene sia stato battezzato ortodosso. E’ critico verso la Chiesa ortodossa: "E’ sempre più chiusa e sospettosa di qualunque cosa di Occidentale. Christodoulos ha detto apertamente che è stato costretto ad accettare la visita". Commentando a Fides il clima che si respira in Grecia, Dimou afferma: "Non capisco come le differenze dogmatiche, insignificanti per ogni osservatore neutrale, possano far dimenticare le parole di Gesù ‘Amatevi gli uni gli altri’ o ‘Amate i vostri nemici’. L’intolleranza dovrebbe essere estranea ad ogni cristiano. Già due anni fa i santi padri del Monte Athos commisero un grave peccato nel dichiarare il Papa persona non grata. Oggi ripetono il loro errore: egli è soltanto un anziano sacerdote che vuole seguire da pellegrino i passi di san Paolo". "Essi – dice Dimou – vanno contro la tradizione ortodossa, per cui l’ospitalità è sacra: tantopiù dovrebbe esserlo verso il capo della più grande confessione cristiana, leader spirituale in paesi che sono nostri partner europei. Disturba molto essere additati all’estero come nazionalisti, intolleranti e fanatici". "Fra i motivi storici dell’antipapismo, i vescovi ortodossi ricordano la IV crociata – continua l’intellettuale greco – ma… allora si dovrebbero dichiarare ‘non graditi’ romani, franchi, veneziani, serbi, tedeschi… mezzo mondo! Come è possibile appigliarsi ancora a fatti di mille anni fa? In tal modo si rovina l’immagine della Grecia all’estero!"

Sugli ultimi risvolti della vicenda e il pronunciamento del Santo Sinodo sulla visita, Dimou afferma: "Nell’atteggiamento del Sinodo vi è una mistura di risentimento e nuove paure. La Chiesa ortodossa si considera assediata, come talvolta fa l’intera Grecia. Ci si sente gli unici depositari della verità: ciò alimenta un sentimento di profonda insicurezza, e la convinzione di vivere in un mondo ostile o indifferente. A mio parere, questa è la fonte del sentimento anti-occidentale imperante nel paese".

Dimou nota che "la stampa greca in generale non ha criticato la posizione dei leader ortodossi, alimentando il clima di ostilità: è chiaro che la maggioranza degli ortodossi ha un concetto distorto e negativo del cattolicesimo, del ruolo e della persona del Papa. Grazie a Dio…con alcune eccezioni!".

A livello politico, secondo lo scrittore greco, "la Chiesa ortodossa, assicurando il nulla osta al viaggio, ha voluto evitare di entrare in aperto conflitto con il governo, anche se più volte lo stesso Christodoulos, ostaggio dei gruppi integralisti, ha detto che non era il momento adatto per una visita del Papa". (Fides 26/04/2001)