SIR,
dal “Quotidiano” di Martedi 15 Maggio 2001 - 15:46
ASSEMBLEA CEI:
MONS. BETORI, LA REVISIONE DELLA LEGGE SULL'ABORTO VA
"AL DI LÀ" DELLE MAGGIORANZE POLITICHE
In materia di
aborto, "le attese travalicano le maggioranze, anche perché non si misurano
sui programmi, di una forza politica o dell'altra, ma sui programmi concreti
che vengono attuati". Durante la prima conferenza stampa dell'Assemblea
generale della Cei, in corso in Vaticano fino al 18 maggio, mons. Giuseppe
Betori, segretario generale dei vescovi italiani, ha risposto in questi termini
alla domanda di un giornalista, che riproponeva la questione della possibile
revisione delle legge 194. "Non è una novità - ha ribadito Betori - che i
vescovi auspichino da sempre una legislazione diversa in materia di aborto, ma
spetta ai politici, e ai cattolici impegnati in politica, valutare la concreta
attuabilità dell'introduzione di un regime diverso, in fatto di interruzione
volontaria di gravidanza".
Su un piano
generale, ha osservato Betori, "i vescovi si augurano il completamento del
tragitto" di revisione della legge: "si aspettano la vita, non la
morte, e nemmeno la metà del cammino tra la morte e la vita. Finché si
prevederà la morte, i vescovi non saranno mai contenti di questa legge".
In attesa, tuttavia, di auspicabili modifiche (o della revisione totale
dell'impianto legislativo), "non resta altro" che attenersi alla
legislazione in corso, ha commentato Betori. Anche in materia di famiglia, ha
aggiunto, "non misuriamo i programmi politici, ma le attese che dovranno
essere tradotte in progetti". E' indubbio, ha sottolineato tuttavia il
segretario generale della Cei rimandando ad un passaggio della prolusione del
card. Ruini, che "non c'è crescita delle famiglie se non si manifestano
anche condizioni fiscali idonee ad aiutarle concretamente".