SIR,
dal “Quotidiano” di Mercoledi 16 Maggio 2001 - 15:39
Di fronte
"al rinascere e al rinnovarsi di forme di divinazione, di sortilegio, di
maleficio, di magia, spesso mescolate con un uso superstizioso della
religione" ed al "fiorire di un diffuso e malsano interesse per la
sfera del demoniaco" a cui i mass media "contribuiscono a dare
risonanza e supporto", i fedeli non devono "cedere a facili
suggestioni che inducono a vedere nelle situazioni di sofferenza personale,
fisica, psicologica, negli insuccessi della vita o negli affari, effetti di
malefici, sortilegi o maledizioni fatte ricadere su di loro o sui loro parenti
o sui loro beni".
E' quanto si
legge nella traduzione italiana del nuovo rito degli esorcismi, approvata oggi
dai vescovi italiani nel corso della loro XLVIII Assemblea generale (in
svolgimento in Vaticano fino al 18 maggio) e ora in attesa della
"recognitio" della Santa Sede, che aveva promulgato il nuovo rito
degli esorcismi tre anni fa ed incaricato le singole Conferenze episcopali di
"preparare la traduzione integra e fedele dei testi". In certi
ambienti, si legge nel documento, "superstizione e magia possono convivere
con il progresso scientifico e tecnologico, in quanto scienza e tecnica non
sono in grado di dare risposta ai problemi ultimi dell'esistenza". Tutto
ciò può portare "all'oscuramento del senso di Dio, alla caduta della fede
nella sua Provvidenza e guida nella storia, e alla strumentalizzazione di Dio a
vantaggio dei desideri e gli interessi immediate dell'uomo".
L'altro
fattore di preoccupazione è per i vescovi "un'accettazione della presenza
e dell'azione di Satana in contrasto con la presenza e l'azione di Dio",
da cui "derivano, spesso, anche offese alla dignità della persona umana e
della sua libertà, a causa di sottomissione a forze oscure, impersonali, e a
forme di dipendenza psicologica e di degrado morale". Alcune persone,
concludono i vescovi, "pensano anche di essere particolarmente
perseguitati dal demonio e di essere da lui posseduti": di qui il
"ricorso all'azione e alla preghiera della Chiesa, fino a chiedere la
celebrazione dell'esorcismo per essere liberati dalla presenza e dal possesso
del demonio".