INDONESIA,
22 MAG 2001 (11:34)
Nuovi dettagli giungono alla MISNA sul sanguinoso attacco sferrato ad alcuni quartieri cristiani dai guerriglieri islamici inneggianti al ‘jihad’ (guerra santa) nella notte di domenica 20 maggio ad Ambon, capoluogo dell’arcipelago indonesiano delle Molucche. I padri del Centro di crisi della locale diocesi riferiscono alla MISNA che i feriti risultano almeno diciassette, mentre i morti sono nove, tra cui due soldati. Questi indossavano abiti militari, giubbotti antiproiettile e recavano con sé diverse granate.
Stando ai
religiosi, tutti questi particolari “andrebbero ad avvalorare l’opinione ormai
diffusa tra i cristiani secondo cui alcuni esponenti dell’esercito sono
coinvolti nei recenti attacchi. Il comandante in capo dell’esercito, I Made
Yasa – commentano ancora i padri del Centro di crisi – è tuttavia restio ad
ammettere il coinvolgimento dei propri uomini”. Intanto il nuovo comandante
della polizia delle Molucche, Edi Darnadi, ha dichiarato a fonti di stampa
locali che fino a mezzogiorno di ieri non era stato informato dell’esplosione
di violenza avvenuta domenica scorsa. Quanto al governatore delle Molucche,
Saleh Latuconsina, non era ad Ambon al momento dell’assalto islamico.
A seguito di
questo episodio, l’ambasciatore olandese in Indonesia, S. Baron van Heemstra –
giunto nel capoluogo proprio il 20 maggio – è stato costretto a interrompere la
visita nelle Molucche, che sarebbe dovuta durare nove giorni. Nel frattempo ha
comunque potuto incontrare i leader locali della Chiesa cattolica e
protestante. (LM)