BANGLADESH
Cristiani attivi in un paese islamico
Dhaka (Fides) – Minoranza attiva in un paese a larga maggioranza islamica: questa la situazione dei cristiani in Bangladesh, paese con oltre 100 milioni di musulmani su 120 milioni di abitanti. L’Islam si è diffuso 500 anni fa e gioca un ruolo importante nella vita sociale, ma non è una forza politica. I diritti di indù (13%), buddisti (0,6%), animisti (1,1%) e cristiani (0,3%, di cui 300 mila cattolici) sono riconosciuti dalla legge. La sharia non è legge nazionale e la tolleranza interreligiosa è buona. I cattolici appartengono per la maggior parte a gruppi tribali ed emarginati.
Il Bangladesh si trova nella lista Onu dei 49 paesi meno sviluppati del mondo (Least Developed Countries), ed è uno dei paesi più densamente popolati del pianeta (860 ab/kmq). Il tasso di analfabestimo è pari al 70%. Il reddito pro capite è di 170 dollari, il debito estero è di 134 dollari pro capite. Il Bangladesh mantiene forte dipendenza da programmi di sviluppo finanziati dall’estero. In passato il paese è stato colpito da grandi alluvioni e tragedia naturali che hanno avuto effetti disastrosi sull’agricoltura, primaria risorsa del paese, e sui contadini, l’80 % della popolazione. Per risollevare la popolazione rurale, nel 1976 è nata nel paese la Grameen Bank, la prima Banca etica del mondo. Muhammad Yunus, il fondatore, intuì che la concessione di crediti ai contadini poteva emanciparli da condizioni di vita disumane.
Per combattere la povertà, la Chiesa gestisce, attraverso la "Caritas Bangladesh", numerosi servizi di promozione umana e sociale, assistenza sanitaria e caritativa. Per questo è molto stimata dalla popolazione. La Chiesa è anche molto impegnata nel campo dell’educazione: gestisce 518 scuole tra elementari, medie e college. Nel settore ospedaliero, 340 istituti (ospedali, dispensari, cliniche, orfanotrofi, case per disabili) sono gestiti dai cattolici.
L’evangelizzazione del paese risale al sec. XVI, con l’arrivo di San Francesco Saverio. Nel 1600 fu costruita la prima chiesa e nel 1601 fu celebrata la prima messa. Le circoscrizioni ecclesiastiche oggi sono 6: l’arcidiocesi di Dhaka e 5 diocesi suffraganee, Chittagong, Dinajpur, Khulna, Mymensingh e Rajshahi. Il clero è giovane ma poco numeroso rispetto alle necessità del paese: vi sono 118 sacerdoti diocesani, e 95 sacerdoti religiosi. I seminaristi maggiori sono 125, i seminaristi minori sono 246. Il numero delle religiose autoctone è in aumento: oggi sono 858 in tutto il paese. I catechisti, grande "esercito dell’evangelizzazione e promozione umana", sono 1233. La loro opera è stata facilitata dalla pubblicazione, nel 1999, della Bibbia in Bengali (etnia del 98% della popolazione), opera di p. Carlo Rubi (OSB), e del Catechismo della Chiesa cattolica nel 2000.
Sfida principale per la missione della Chiesa è l’inculturazione della fede: il cristianesimo è considerato ancora "religione straniera". La comunità cattolica è giovane, la fede e la tradizione cristiana non sono ancora radicate nella vita dei fedeli. Fra le difficoltà, vi sono il rilascio di visti per i missionari (ancora guardati con sospetto) e la diffusione di sette pseudo-cristiane, che causano atteggiamenti ostili da parte del governo. La Chiesa intende rafforzare la formazione religiosa dei laici e la loro incidenza nell’apostolato. (Fides 4/6/2001)