RUSSIA/UCRAINA
Il Papa può andare a Mosca senza invito Patriarca ortodosso, dice arcivescovo
Kondrusiewicz
Mosca (Fides) – "La visita del Santo Padre in Ucraina è la risposta alla domanda se può venire in Russia senza l’invito del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie". Lo ha dichiarato il 21 giugno, in una conferenza stampa a Mosca, l’arcivescovo Tadeusz Kondrusiewicz, Amministratore apostolico per i cattolici di rito latino del nord della Russia europea.
L’arcivescovo ha spiegato ai giornalisti che per la visita del Papa è obbligatorio l’invito del Capo dello Stato, in quanto il pontefice è anche capo di uno Stato, e l’invito dei cattolici locali. "Nello spirito dell’ecumenismo e delle relazioni reciproche tra le Chiese – ha aggiunto tuttavia Kondrusiewicz – il Papa cerca anche di ricevere l’invito della confessione dominante, in questo caso della Chiesa ortodossa russa". Per questo "il Papa attende un invito del Patriarca, ma non si sa se e quando questo avverrà", ha osservato lo stesso arcivescovo. Egli ha poi ricordato che il Patriarca ortodosso di Mosca, Alessio II, è stato in Austria, in Slovacchia e in Lituania, cioè in Paesi nei quali la maggioranza dei credenti è cattolica, quindi ha chiesto ai giornalisti: "Avete voi mai sentito dire che il Patriarca abbia chiesto al Papa il permesso di visitare questi Paesi? Io no". Quanto alla Lituania, Kondrusiewicz ha detto di aver domandato ai vescovi lituani se il Patriarca avesse chiesto l’invito per visitarla. Gli fu risposto che il patriarca chiese soltanto la possibilità di pregare nella cappella della Madonna di Ostra Brama a Vilnius, dove essi l’accolsero con gioia.
Rilevando poi la necessità, da lui ritenuta urgente, di un incontro tra il Papa e il Patriarca russo, mons. Kondrusiewicz ha portato l’esempio del recente incontro dei Presidenti di Russia e Stati Uniti, in cui non è stato firmato alcun documento, ma sono stati evidenti i passi compiuti per la soluzione dei problemi correnti tra le due parti. "Come possiamo risolvere i nostri problemi – si è quindi chiesto l’arcivescovo cattolico russo – se non ci incontriamo nemmeno ? Quanto prima ci incontriamo – ha aggiunto – tanto prima saranno compiuti dei passi per regolare le questioni, almeno per spiegare i rispettivi punti di vista ed immaginare le vie di soluzione".
Toccando infine la questione del "proselitismo", di cui vengono accusati dalla gerarchia ortodossa i cattolici in Russia, mons. Kondrusiewicz ha dichiarato di non comprendere il senso teologico del termine "territorio canonico", usato dagli accusatori nelle zone di tradizione ortodossa. "In realtà – ha osservato – Cristo non ha diviso le ‘zone d’influenza’, ma ha detto semplicemente ‘Andate ed ammaestrate’. La principessa Olga, a metà del decimo secolo invitò a Kiev il vescovo cattolico di Praga Adalberto, ancora prima del battesimo ufficiale della Rus’. E nel tredicesimo secolo esistevano già delle diocesi cattoliche nel sud della Russia". (Fides 22/06/2001)