UCRAINA
Sentimenti opposti verso un Papa "un po’ ucraino"
Kiev (Fides) – Giovanni Paolo II ha suscitato reazioni contrastanti nel popolo ucraino. C’è chi lo tratta come un Anticristo, innalzando icone mariane in segno di esorcismo, e chi va a scavare nell’albero genealogico per scoprire che sua madre, Emilia Wojtyla, era ucraina e non polacca.
Durante la messa celebrata a Kiev il 24 giugno, alcuni fedeli ortodossi si avvicinavano alle prime file innalzando icone, rivolgendole verso l’altare, mostrandole alle telecamere. Non era un omaggio al Papa, ma un segno di protesta: l’esposizione delle icone è, nella tradizione ortodossa, un segno di esorcismo. L’avversione al Papa si è manifestata anche con volantini abusivi attaccati sui muri dell’Università statale "T. Shevcenko" (quattro studenti sono stati bloccati nel cuore della notte dalla polizia). Ma, secondo le statistiche del Centro di ricerca "Aleksandr Razumov", il 57,6% degli ucraini ha un atteggiamento positivo verso il Pontefice. C’è stato persino chi si è preso la briga di scavare nella radici famigliari del Pontefice: alcuni storici sostengono che la madre del Papa, Emilia Wojtyla, sia di origini ucraine. Questa goccia di sangue ucraino nelle vene del Papa è sbandierata con orgoglio.
Anche dalla Russia non vi sono solo contestazioni. Il massiccio e paziente afflusso di pellegrini diretti da Mosca a Kiev il 23 giugno ha confermato l’interesse dei russi. I disagi riscontrati lungo il viaggio (formalità doganali, check-point, ritardi e rallentamenti, lunghe soste immotivate) non hanno scoraggiato i cattolici partiti dalla Russia. Tra i pellegrini c’era Kirill, un ragazzo di 8 anni, di origine tedesca, che l’anno scorso aveva convinto i propri genitori a farsi battezzare nella Chiesa cattolica di Celjabink, sugli Urali. Ora li ha "trascinati" a vedere il Papa. (Fides 27/06/2001)