Libero, 19 settembre 2001

 

Bari, il parroco dà del fariseo a Bush. I fedeli indignati lo portano alla Polizia

 

Omelia anti-Usa, prete denunciato

 

            BRINDISI – [v.s.] Capita che talvolta i sacerdoti dall’altare della messa lancino messaggi che fanno discutere. Ma padre Misquita Derek, 66 anni, di nazionalità pakistana, in Italia da oltre 20 anni, parroco nella chiesa di S’Antonio da Padova, ad Ostuni, ha sollevato una vera e propria rivolta.

            Sentir definire il presidente americano George Bush “fariseo” per i parrocchiani della chiesetta di Rosamarina, la zona a mare della cittadina del Brindisino, è stato troppo.

            Così ieri alcuni di loro sono andati in questura a Bari per denunciare il parroco: parole decisamente troppo antiamericane, tanto da meritare una segnalazione alle forze d’ordine. Nella chiesetta, frequentata soprattutto d’estate dai villeggianti e d’inverno da chi passa il weekend in villa, era di passaggio, invitato a dire messa per sostituire un prete assente. Padre Derek, interrogato nei giorni seguenti, si è giustificato dicendo che con la sua omelia voleva solo ricordare, in un momento di grande emozione, i diritti e le ragioni dei Paesi del Terzo mondo. Domenica infatti era davvero difficile non pensare all’attacco terroristico avvenuto solo cinque giorni prima, martedì 11 alle Torri Gemelle di New York. Probabilmente i fedeli si aspettavano parole di cordoglio verso le vittime e invece il padre ha preferito ricordare le vittime irachene dell’embargo americano. Bush si è guadagnato l’appellativo di fariseo perché “divide il mondo in buoni e cattivi”, provocando guerre. Infine il padre ha ricordato il debito dei paesi del Terzo mondo, alla base della disperazione che causa il terrorismo. Durante l’omelia incriminata alcuni fedeli si sono allontanati in segno di dissenso. Il prete voleva controbilanciare la sovraesposizione mediatica della tragedia americana. Forse, non ha scelto né la sede né i toni appropriati.