Bari, il
parroco dà del fariseo a Bush. I fedeli indignati lo portano alla Polizia
BRINDISI
– [v.s.] Capita che talvolta i sacerdoti dall’altare della messa lancino
messaggi che fanno discutere. Ma padre Misquita Derek, 66 anni, di nazionalità
pakistana, in Italia da oltre 20 anni, parroco nella chiesa di S’Antonio da
Padova, ad Ostuni, ha sollevato una vera e propria rivolta.
Sentir
definire il presidente americano George Bush “fariseo” per i parrocchiani della
chiesetta di Rosamarina, la zona a mare della cittadina del Brindisino, è stato
troppo.
Così
ieri alcuni di loro sono andati in questura a Bari per denunciare il parroco:
parole decisamente troppo antiamericane, tanto da meritare una segnalazione
alle forze d’ordine. Nella chiesetta, frequentata soprattutto d’estate dai
villeggianti e d’inverno da chi passa il weekend in villa, era di passaggio,
invitato a dire messa per sostituire un prete assente. Padre Derek, interrogato
nei giorni seguenti, si è giustificato dicendo che con la sua omelia voleva
solo ricordare, in un momento di grande emozione, i diritti e le ragioni dei
Paesi del Terzo mondo. Domenica infatti era davvero difficile non pensare
all’attacco terroristico avvenuto solo cinque giorni prima, martedì 11 alle
Torri Gemelle di New York. Probabilmente i fedeli si aspettavano parole di
cordoglio verso le vittime e invece il padre ha preferito ricordare le vittime
irachene dell’embargo americano. Bush si è guadagnato l’appellativo di fariseo
perché “divide il mondo in buoni e cattivi”, provocando guerre. Infine il padre
ha ricordato il debito dei paesi del Terzo mondo, alla base della disperazione
che causa il terrorismo. Durante l’omelia incriminata alcuni fedeli si sono
allontanati in segno di dissenso. Il prete voleva controbilanciare la
sovraesposizione mediatica della tragedia americana. Forse, non ha scelto né la
sede né i toni appropriati.